INPS pensioni, rimborsi e arretrati: chiariti beneficiari e requisiti
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Rimborsi INPS sulle pensioni di vecchiaia: cosa succede davvero
Alcuni pensionati del settore pubblico stanno ricevendo rimborsi e arretrati INPS sulle pensioni di vecchiaia liquidate dal 1° gennaio 2024.
La questione riguarda esclusivamente gli iscritti alle gestioni dell’ex Inpdap – enti locali, sanità, scuole dell’infanzia, uffici giudiziari – e nasce da un errore di calcolo legato alle nuove aliquote di rendimento introdotte dalla legge di Bilancio 2024.
Secondo quanto chiarito dall’INPS con il messaggio n. 787 del 5 marzo 2026, in alcuni casi le nuove aliquote, meno favorevoli, sono state applicate anche alle pensioni di vecchiaia, dove invece dovevano valere le regole precedenti, più vantaggiose. Da qui la necessità di ricalcolare gli assegni interessati e riconoscere gli importi non corrisposti.
In sintesi:
- Errore INPS nel calcolo di alcune pensioni di vecchiaia ex Inpdap dal 1° gennaio 2024.
- Applicate le nuove aliquote di rendimento dove dovevano valere ancora quelle precedenti.
- Previsti ricalcolo, aumento permanente dell’assegno e pagamento di arretrati ai soli aventi diritto.
- Nessuna revisione generalizzata per la totalità dei pensionati italiani.
Perché il ricalcolo INPS riguarda solo pochi pensionati pubblici
Il problema nasce dall’interpretazione della legge di Bilancio 2024 sulle aliquote di rendimento del sistema retributivo.
Le nuove aliquote, meno generose, erano pensate per le sole pensioni anticipate di chi aveva meno di 15 anni di contributi al 31 dicembre 1995.
In fase di liquidazione, però, alcuni uffici hanno esteso tali criteri anche alle pensioni di vecchiaia di lavoratori iscritti alle gestioni ex Inpdap. Il risultato è stato un importo iniziale dell’assegno più basso rispetto a quanto previsto dalla normativa, con un danno economico per i pensionati coinvolti.
Con il messaggio n. 787 del 5 marzo 2026, l’INPS ha riconosciuto l’errore tecnico e ha avviato la revisione d’ufficio dei trattamenti: si procederà al ricalcolo applicando le vecchie aliquote più favorevoli e liquidando le differenze dovute mese per mese.
Quali effetti pratici avranno rimborsi e arretrati INPS
Per chi rientra nei casi individuati dall’INPS, il ricalcolo produrrà due effetti concreti.
In primo luogo, l’importo mensile della pensione di vecchiaia verrà aumentato in modo permanente, perché sarà ricalcolata con aliquote di rendimento più favorevoli.
In secondo luogo, saranno corrisposti gli arretrati maturati dalla decorrenza della pensione (non prima del 1° gennaio 2024) fino alla data di applicazione del nuovo calcolo. Gli accrediti potranno avvenire in un’unica soluzione o scaglionati, in base alle procedure interne.
Si tratta comunque di una correzione mirata: la platea è limitata agli ex dipendenti pubblici afferenti alle gestioni ex Inpdap. Per la stragrande maggioranza dei pensionati italiani non è previsto alcun ricalcolo né aumento automatico dell’assegno.
FAQ
Chi ha diritto ai rimborsi e arretrati INPS sulle pensioni 2024?
Hanno diritto solo alcuni pensionati di vecchiaia delle gestioni ex Inpdap, con pensione liquidata dal 1° gennaio 2024, interessati dall’errata applicazione delle nuove aliquote.
Come posso verificare se la mia pensione di vecchiaia è stata ricalcolata?
È possibile verificarlo accedendo all’area personale MyINPS, consultando il prospetto pensione aggiornato oppure rivolgendosi gratuitamente a un patronato riconosciuto.
Quando saranno pagati materialmente gli arretrati sulle pensioni di vecchiaia?
Gli arretrati saranno pagati progressivamente nei prossimi mesi, con tempistiche diverse per sede INPS, mediante accredito automatico sul conto utilizzato per la pensione.
Il ricalcolo riguarda anche le pensioni anticipate del settore pubblico?
In linea di principio no: sulle pensioni anticipate le nuove aliquote dovevano già essere applicate; l’errore riguarda principalmente alcune pensioni di vecchiaia.
Da quali fonti provengono le informazioni su ricalcolo pensioni e rimborsi?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di notizie ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

