Inps intensifica visite fiscali: nuovi controlli sulle assenze per malattia
Nuove regole sulle assenze per malattia: cosa cambia per lavoratori e aziende
Le novità sulle assenze per malattia riguardano i lavoratori italiani del settore pubblico e privato, coinvolgendo direttamente aziende, medici e INPS. Entrate in vigore con l’ultima Legge di Bilancio, puntano a contrastare l’aumento dei certificati medici e a migliorare i controlli sulle effettive condizioni di salute. Le misure operano su tutto il territorio nazionale, con effetti già dal secondo semestre 2025, periodo in cui i certificati hanno sfiorato quota 14 milioni. L’obiettivo è ridurre gli abusi, rendere più efficiente la gestione delle pratiche digitali e garantire che le tutele economiche e previdenziali vadano a chi ne ha realmente diritto.
In sintesi:
- Nel secondo semestre 2025 circa 14 milioni di certificati di malattia inviati all’INPS.
- Aumento di quasi il 3% delle assenze per malattia rispetto al 2024.
- Oltre tre quarti dei certificati provengono dal settore privato italiano.
- La Legge di Bilancio rafforza controlli, personale medico e strumenti digitali INPS.
Perché cresce la malattia e come risponde l’INPS con la nuova legge
I dati dell’Osservatorio statistico INPS fotografano un fenomeno strutturale: tra luglio e dicembre 2025 sono pervenuti all’Istituto circa 14 milioni di certificati di malattia, quasi il 3% in più rispetto allo stesso periodo del 2024. Il comparto privato genera oltre il 75% delle comunicazioni, segnalando una pressione crescente sui costi per imprese e sistema previdenziale.
Alla luce di questi numeri, la nuova Legge di Bilancio introduce un doppio intervento. Da un lato il potenziamento delle risorse umane dedicate alle visite fiscali e alle verifiche d’ufficio; dall’altro l’ammodernamento delle piattaforme digitali INPS per incrociare in modo più rapido dati anagrafici, certificazioni mediche e storico delle assenze.
L’obiettivo dichiarato è duplice: disincentivare i comportamenti opportunistici e tutelare chi è realmente impossibilitato a lavorare, velocizzando riconoscimenti, rimborsi e indennità. La tracciabilità digitale delle certificazioni consente inoltre un monitoraggio statistico più accurato, utile a calibrare future politiche sul lavoro e sulla salute.
Implicazioni future per mercato del lavoro, welfare e controlli INPS
Il rafforzamento dei controlli sulle assenze per malattia potrebbe ridisegnare il rapporto tra lavoratori, aziende e INPS. Da un lato, una maggiore certezza delle regole potrà ridurre il contenzioso e i costi legati alle assenze ingiustificate; dall’altro, l’evoluzione degli strumenti digitali aprirà la strada a indicatori predittivi su settori, territori e periodi più esposti ai picchi di malattia.
Nel medio periodo, i dati aggregati potranno orientare scelte su smart working, prevenzione sanitaria aziendale e politiche di welfare mirate, con possibili riflessi anche sui contratti collettivi e sulle tutele per i lavoratori fragili.
FAQ
Come cambiano i controlli sulle assenze per malattia con la nuova legge?
Le verifiche diventano più frequenti e mirate, grazie a maggiore personale medico convenzionato con INPS e sistemi digitali che selezionano i casi a maggior rischio di abuso.
Il settore privato è più controllato rispetto al pubblico per la malattia?
Sì, il settore privato è particolarmente monitorato perché genera oltre tre quarti dei certificati, con impatto rilevante su costi aziendali e previdenziali.
Le tutele economiche per i lavoratori in malattia vengono ridotte?
No, le tutele restano confermate. L’intervento punta soprattutto a colpire le false certificazioni, accelerando al contempo i riconoscimenti per chi è realmente malato.
I medici curanti subiscono nuovi obblighi nella compilazione dei certificati?
Sì, è previsto un utilizzo più rigoroso delle piattaforme telematiche INPS e controlli incrociati, con maggiore responsabilizzazione nella motivazione clinica delle assenze.
Quali sono le fonti utilizzate per l’elaborazione di questi dati?
L’analisi deriva da una elaborazione congiunta di informazioni tratte da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



