Indagine sul rogo di Capodanno a Crans Montana, video mancanti e proprietari in difficoltà economica

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Telecamere spente e conti dei proprietari vuoti: ombre sull’indagine sul rogo di Capodanno a Crans Montana
Telecamere spente e zone d’ombra
Le indagini sul rogo di Capodanno nel locale di Crans Montana ruotano attorno a un dettaglio cruciale: l’improvvisa interruzione delle telecamere di sorveglianza pochi minuti prima che le fiamme divorassero il locale gremito di clienti. Gli inquirenti stanno analizzando log di sistema, cablaggi e accessi alla centrale di controllo per capire se il blackout sia frutto di guasto, manomissione o scelta deliberata.
L’assenza di immagini rende più difficile ricostruire i movimenti all’interno delle sale, gli eventuali inneschi e l’esatta sequenza temporale che ha preceduto la tragedia, costata la vita a decine di persone e con numerosi feriti gravi. I testimoni parlano di uscite di emergenza affollate e di fumo che avrebbe invaso i corridoi in pochi istanti.
Gli esperti di sicurezza antincendio incaricati dalla procura stanno verificando la conformità delle vie di fuga, la presenza e l’efficienza degli estintori, nonché il funzionamento dell’impianto d’allarme. Ogni minuto non documentato dalle telecamere diventa un tassello mancante che alimenta interrogativi e sospetti.
Conti in rosso e piste economiche
Parallelamente all’inchiesta tecnica, le autorità stanno scavando nei bilanci dei proprietari del locale di Crans Montana. A fronte di un tutto esaurito nella notte di Capodanno, sui conti correnti risultano appena 500 euro disponibili, una sproporzione che ha immediatamente attivato gli ispettori finanziari. Gli investigatori ipotizzano possibili pratiche di occultamento di incassi, indebitamento estremo o trasferimento di capitali all’estero.
Sono al vaglio contratti di affitto, polizze assicurative, rapporti con fornitori e eventuali soci di minoranza. L’attenzione è puntata anche su recenti modifiche societarie e su eventuali contenziosi in corso, che potrebbero indicare una situazione di forte pressione economica precedente al rogo.
Gli inquirenti valutano se possa emergere un movente economico dietro scelte gestionali rischiose, carenze nella manutenzione degli impianti o violazioni delle norme di sicurezza. Nel frattempo, le banche hanno ricevuto ordine di bloccare operazioni sospette legate ai titolari e alle società collegate.
Voci delle vittime e ruolo delle autorità
Le famiglie delle vittime, molte arrivate a Crans Montana da diversi Paesi europei, chiedono trasparenza totale sull’inchiesta e tempi certi per l’accertamento delle responsabilità. Associazioni dei consumatori e ordini professionali di ingegneri e architetti invocano controlli più serrati sugli standard di sicurezza nei locali notturni delle località turistiche.
Le autorità locali, sotto forte pressione mediatica internazionale, hanno promesso una “inchiesta senza zone grigie”, coinvolgendo esperti indipendenti e specialisti in incendi in ambienti chiusi ad alta densità di pubblico. La gestione dei comunicati ufficiali viene calibrata per evitare fughe di notizie che possano inquinare le testimonianze o alimentare teorie non supportate da prove.
Intanto, la comunità di Crans Montana vive tra lutto e inquietudine: commercianti e albergatori temono ripercussioni sull’immagine della località, mentre si moltiplicano le iniziative di solidarietà per sostenere i feriti e i familiari delle vittime, in attesa che la verità giudiziaria faccia chiarezza sui fatti.
FAQ
D: Cosa è successo nella notte di Capodanno a Crans Montana?
R: Un violento incendio in un locale affollato ha provocato decine di morti e numerosi feriti, con evacuazione caotica e ingenti danni.
D: Perché le telecamere erano spente prima del rogo?
R: Gli inquirenti stanno verificando se lo stop alle registrazioni derivi da guasto tecnico, manomissione o decisione intenzionale.
D: Cosa ha insospettito gli investigatori sui conti dei proprietari?
R: A fronte di incassi presumibilmente elevati per la notte di Capodanno, sui conti risultano soltanto 500 euro disponibili.
D: Le uscite di sicurezza erano a norma?
R: La procura ha incaricato consulenti tecnici di verificare la conformità di vie di fuga, estintori e sistemi di allarme.
D: Qual è il ruolo delle assicurazioni nell’indagine?
R: Vengono esaminate polizze, massimali e clausole per capire se vi fossero interessi economici legati a un eventuale sinistro.
D: Come reagisce la comunità di Crans Montana?
R: La città è in lutto, con iniziative di solidarietà e preoccupazioni per l’impatto sull’immagine turistica della località.
D: Le autorità hanno coinvolto esperti esterni?
R: Sì, sono stati incaricati specialisti indipendenti in sicurezza antincendio e analisi di impianti in locali ad alta affluenza.
D: Qual è la fonte giornalistica originaria della notizia?
R: Le prime informazioni sul rogo, sullo spegnimento delle telecamere e sui conti dei proprietari derivano da un servizio pubblicato da Repubblica.




