Iliad e Open presentano Pulsar, nuovo festival nazionale delle STEM

PULSAR, il festival itinerante che porta le STEM al centro del dibattito
Nel 2026 il festival “PULSAR – Festival delle STEM 2026 – Generazioni e idee che illuminano il futuro”, ideato da iliad e realizzato da Open, attraverserà sette città italiane per avvicinare i giovani alla scienza e alla tecnologia.
L’iniziativa, che partirà ufficialmente il 10 marzo al Museo dell’Ara Pacis di Roma, punta a contrastare la disaffezione verso le discipline STEM con workshop, laboratori e dibattiti pubblici.
Protagonisti saranno studenti delle scuole superiori, istituzioni, atenei, imprese e volti della cultura, coinvolti in un confronto strutturato su innovazione, competenze del futuro e parità di genere.
Il festival nasce per mostrare come scienza e tecnologia siano strumenti concreti per leggere e trasformare la realtà, contribuendo allo sviluppo di competenze chiave per la competitività del Paese.
In sintesi:
- “PULSAR” è il nuovo festival itinerante delle STEM ideato da iliad e realizzato da Open.
- Sette città italiane coinvolte nel 2026 con workshop per studenti e incontri pubblici.
- Evento di lancio il 10 marzo al Museo dell’Ara Pacis di Roma.
- Focus su innovazione, lavoro del futuro, inclusione e parità di genere nelle STEM.
Un festival itinerante per ridurre il divario nelle competenze STEM
“PULSAR” porta in tour un format che unisce formazione, divulgazione e intrattenimento. Al mattino, in ogni tappa, saranno protagonisti gli studenti di quarta e quinta superiore di licei e istituti tecnici locali, coinvolti in workshop e laboratori sviluppati con un programma del Massachusetts Institute of Technology (MIT) e in partnership con un ateneo del territorio.
Attraverso attività pratiche, mini-laboratori e momenti di confronto guidato, i ragazzi potranno riconoscere nella propria quotidianità le competenze e le opportunità legate alle discipline scientifiche, superando l’idea che le STEM siano astratte o elitiste.
Nel pomeriggio, ogni tappa si trasformerà in una piazza aperta alla cittadinanza: istituzioni locali, mondo accademico, imprese e protagonisti della cultura e dello spettacolo discuteranno di innovazione, transizione digitale e bisogni del mercato del lavoro.
Per iliad e Open, il festival rappresenta l’evoluzione di un percorso pluriennale di impegno sulle competenze digitali e sull’inclusione, con l’intento di collegare territori, community educative e sistemi produttivi.
Dallo spazio al lavoro del futuro: i temi dell’evento di lancio
L’evento inaugurale del 10 marzo al Museo dell’Ara Pacis, con il patrocinio del Comune di Roma, offrirà un’anticipazione dei contenuti che animeranno il tour nazionale.
Il primo panel, “Verso lo spazio – voci di una nuova generazione di astronauti”, vedrà sul palco gli astronauti Anthea Comellini e Andrea Patassa dell’European Space Agency (ESA), moderati da Emilio Cozzi, per raccontare percorsi formativi e competenze necessarie alle nuove professioni spaziali.
Seguirà il confronto “Talenti e competenze di domani”, con Giuseppe Biazzo (Unindustria e Orienta), Rosario Rasizza (OpenJob Metis), Andrea Malacrida (Ali Lavoro), Laura Di Raimondo (Asstel), moderati da Sara Menafra, dedicato all’evoluzione del lavoro e ai fabbisogni professionali emergenti.
Il direttore di Open, Franco Bechis, dialogherà quindi con la Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e con l’amministratore delegato di iliad Italia, Benedetto Levi, sul ruolo delle politiche pubbliche e delle telecomunicazioni nello sviluppo delle competenze.
Il panel “STEM, arrivano le ragazze!” metterà al centro l’inclusione di genere con Antonella Polimeni (Rettrice Sapienza), Giovanna Spatari (Rettrice Università di Messina e coordinatrice commissione Tematiche di genere CRUI) e Claudia Pratelli (Assessora alla Scuola del Comune di Roma), moderate da Ygnazia Cigna.
La chiusura sarà affidata a un segmento di edutainment: l’artista Ditonellapiaga, intervistata da Gabriele Fazio, e la stand-up comedy di Stefano Rapone proporranno uno sguardo leggero ma consapevole sul rapporto tra creatività, tecnologia e curiosità scientifica.
Impatto sulle nuove generazioni e prospettive per il sistema Paese
“Le discipline STEM sono centrali per la crescita e l’innovazione, ma troppo spesso vengono percepite come distanti e poco accessibili. PULSAR nasce per cambiare questo approccio e avvicinare i giovani alle STEM, mostrando quanto siano concrete, coinvolgenti e parte della vita quotidiana”, dichiara Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia.
Per il gruppo, investire nelle STEM equivale a investire nelle infrastrutture sociali ed economiche del Paese, con un’attenzione specifica alle competenze digitali e all’uguaglianza delle opportunità.
“Open è stato fondato per dare spazio ai giovani in un contesto, quello giornalistico, in cui ci sono sempre meno opportunità per la nuova generazione… innovazione, sostenibilità, educazione – sono questi valori a ispirare la nostra linea editoriale”, afferma Alice Mentana, amministratrice delegata del gruppo che edita OPEN.
Con “PULSAR”, la redazione giovane di Open rafforza il proprio impegno educativo, trasformando il racconto delle STEM in esperienze formative dirette per studenti delle scuole secondarie.
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia con cui iliad promuove la diffusione di competenze digitali e scientifiche, utilizzando le telecomunicazioni come leva per ridurre i divari territoriali e sociali.
L’evento del 10 marzo riconosce ai giornalisti partecipanti tre crediti formativi, integrando formazione professionale e divulgazione scientifica.
FAQ
Che cos’è PULSAR – Festival delle STEM 2026?
PULSAR è un festival itinerante ideato da iliad e realizzato da Open per promuovere cultura scientifica, competenze STEM e inclusione tra giovani e cittadini.
In quali città italiane si svolgerà il festival PULSAR?
Il festival si svolgerà nel 2026 in sette città italiane, da Nord a Sud, selezionate per coinvolgere scuole, atenei e istituzioni locali.
Chi può partecipare ai workshop e ai laboratori STEM di PULSAR?
Possono partecipare principalmente studenti di quarta e quinta superiore degli istituti e licei locali coinvolti, in collaborazione con atenei e programma MIT.
Come si ottengono i crediti formativi per giornalisti all’evento di lancio?
I giornalisti professionisti e pubblicisti ottengono tre crediti formativi iscrivendosi all’evento del 10 marzo tramite la piattaforma Formazionegiornalisti.it.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su PULSAR?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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