Hotel Shredders, il misterioso caso delle recensioni folli sulle Dolomiti

Indice dei Contenuti:
“Attenzione ai robot che ti fanno a pezzi”, “Gli shredder ti triturano di colpi”: l’hotel sulle Dolomiti ha lo stesso nome del livello di un noto videogioco e viene invaso dalle recensioni surreali
Recensioni irreali tra Dolomiti e videogiochi
All’improvviso le recensioni online dell’hotel **Stella Montis** di **Campitello di Fassa** si sono riempite di avvisi su robot ostili, “shredder nella hall” e “ratti vicino all’ascensore”. Fino a poche settimane fa gli utenti commentavano soprattutto panorami sulle **Dolomiti**, colazioni e accoglienza, mentre ora compaiono descrizioni che sembrano un rapporto di battaglia più che il resoconto di una vacanza in Trentino. Il punteggio resta altissimo, ma i testi raccontano sparatorie, giocatori che “spuntano a dieci metri” e consigli su come “sopravvivere” alla permanenza.
Secondo la ricostruzione del **Corriere della Sera**, la struttura reale non ha alcun problema di sicurezza o infestazioni: tutto nasce da una singolare omonimia digitale. Lo stesso nome identifica infatti anche una mappa di **Arc Raiders**, videogioco online di grande successo internazionale, e i fan stanno invadendo la scheda Google dell’albergo come se recensissero una sessione di gioco.
In quella mappa, un complesso isolato tra cime innevate ospita una base di ricerca assediata da macchine ostili, con torrette automatiche chiamate shredder che attaccano a vista i giocatori. L’atmosfera futuristica finisce così per sovrapporsi, agli occhi dei gamer, alla vera località alpina, generando una catena virale di commenti surreali ma in gran parte benevoli.
Come funziona il “corto circuito” su Google Reviews
I gestori del **Stella Montis** spiegano di non essere allarmati: sostengono di concentrarsi sul lavoro quotidiano piuttosto che sulle recensioni online, consapevoli che il fenomeno è frutto della cultura videoludica e non di critiche autentiche. Molti commenti arrivano da utenti stranieri e usano un linguaggio chiaramente ironico, con valutazioni quasi sempre molto alte proprio per l’affetto verso **Arc Raiders**.
La dinamica sfrutta una vulnerabilità strutturale di **Google Reviews**: il sistema non verifica che l’autore del giudizio abbia davvero soggiornato nella struttura, né filtra efficacemente i contenuti che parlano di un altro oggetto con lo stesso nome. Chiunque può associare alla scheda alberghiera un racconto ambientato nella mappa del gioco, trasformando uno strumento nato per la reputazione turistica in un’estensione del fandom.
L’hotel potrebbe teoricamente segnalare i contenuti come non pertinenti o chiedere la loro rimozione, ma al momento prevale una certa indifferenza. La visibilità aggiuntiva non sembra danneggiare le prenotazioni e, anzi, potrebbe attirare la curiosità di una nuova nicchia di clientela: i gamer che desiderano visitare il “luogo reale” associato al loro scenario preferito, pur sapendo che robot e battaglie esistono solo sullo schermo.
Il mondo distopico di Arc Raiders e l’effetto sulle destinazioni reali
Nel videogame **Arc Raiders**, ambientato in un futuro distopico, i giocatori impersonano sopravvissuti a un’invasione di macchine ostili provenienti dallo spazio. Gli esseri umani vivono sottoterra e risalgono in superficie solo per missioni di recupero risorse, cercando di sfuggire ai robot e agli altri giocatori in uno scenario competitivo definito “extraction shooter”.
L’ambientazione reinterpreta in chiave futuristica luoghi dell’Italia meridionale: la città sotterranea **Speranza** richiama la **Galleria Umberto I** di **Napoli**, compaiono lo spazioporto di **Acerra** e la regione di **Calabretta**, contribuendo al fascino riconoscibile ma alterato del paesaggio. All’interno di questo universo, la mappa che porta lo stesso nome dell’hotel trentino è descritta come una struttura di ricerca isolata tra montagne innevate, ultimo baluardo per la sopravvivenza dell’umanità.
Il successo globale del titolo – oltre 12,4 milioni di copie vendute secondo i dati citati dal **Corriere della Sera** – amplifica l’effetto collaterale sulle destinazioni reali che condividono lo stesso nome. La sovrapposizione tra geografie fisiche e virtuali dimostra quanto velocemente un riferimento di nicchia possa travolgere la reputazione online di un luogo, obbligando albergatori e operatori turistici a gestire identità multiple: quella concreta dell’ospitalità e quella, imprevedibile, generata dalle community digitali.
FAQ
D: L’hotel trentino è davvero pericoloso come suggeriscono alcune recensioni?
R: No, i riferimenti a robot, shredder e ratti derivano dalla mappa omonima del videogioco **Arc Raiders** e non descrivono la realtà della struttura ricettiva.
D: Perché compaiono commenti bizzarri sulla scheda Google dell’hotel?
R: Molti gamer confondono la scheda dell’albergo con uno spazio dove recensire la loro esperienza di gioco, approfittando della totale omonimia tra località reale e scenario virtuale.
D: I gestori dell’hotel hanno chiesto la rimozione delle recensioni fuori contesto?
R: Al momento preferiscono non intervenire in modo drastico, valutando il fenomeno come un episodio curioso che non sta incidendo negativamente sulle prenotazioni.
D: È possibile per una struttura segnalare recensioni non pertinenti su Google?
R: Sì, esiste la funzione di segnalazione per contenuti fuori tema o fuorvianti, ma l’efficacia della moderazione dipende dai tempi e dai criteri di **Google**.
D: Che cos’è Arc Raiders in termini di genere videoludico?
R: È un “extraction shooter” online ambientato in un futuro distopico, in cui squadre di giocatori affrontano robot ostili e altri utenti per recuperare risorse.
D: Perché l’ambientazione del gioco richiama l’Italia?
R: Gli sviluppatori hanno ricreato una versione futuristica dell’Italia meridionale, con luoghi ispirati a **Napoli**, **Acerra** e ad altre località reinterpretate in chiave sci‑fi.
D: Quante copie ha venduto il videogioco che ha generato questo fenomeno?
R: Secondo i dati riportati dal **Corriere della Sera**, il titolo ha superato i 12,4 milioni di copie vendute a livello globale.
D: Qual è la fonte giornalistica che ha documentato per prima la vicenda?
R: La ricostruzione dettagliata del caso tra hotel reale e mappa videoludica è stata pubblicata dal **Corriere della Sera**, indicato come fonte principale.




