HFarm presenta Elevo, il laboratorio che trasforma ricerca in imprese ad alto impatto

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Un nuovo modello di venture building
La piattaforma di innovazione **HFarm** di Roncade, in provincia di **Treviso**, ha annunciato la nascita di **Elevo**, un nuovo venture builder focalizzato sul trasferimento tecnologico di frontiera. L’iniziativa, resa pubblica il 27 gennaio 2026, nasce in collaborazione con gli azionisti **Davide Rota**, **Andrea Pagnin** e **Maurizio Martinoli**, con l’obiettivo di colmare il divario tra ricerca avanzata e mercato globale. Il progetto punta in particolare su robotica, intelligenza artificiale, biotech, materiali avanzati e dispositivi medici, settori in cui il time-to-market e il capitale paziente sono cruciali.
In questo contesto **Elevo** si propone come piattaforma integrata: scouting tecnologico, validazione scientifica, sviluppo del modello di business e supporto alla raccolta di capitali vengono orchestrati in un unico percorso. Il presidio di **HFarm**, quotata in Borsa, garantisce accesso a un ecosistema consolidato di corporate, investitori e atenei, riducendo il rischio tipico delle deep tech. Il focus non è solo sul finanziamento, ma sulla costruzione di team fondatori complementari, capaci di dialogare tanto con i laboratori quanto con i mercati regolamentati.
La strategia prevede call periodiche rivolte a ricercatori, spin-off universitari e centri di eccellenza italiani ed europei. I progetti selezionati entrano in un programma strutturato che prevede milestone tecniche e commerciali definite, con un’ottica di valorizzazione degli asset di proprietà intellettuale e di protezione brevettuale, essenziale nei settori più esposti alla competizione internazionale.
Dalla ricerca al mercato globale
La missione dichiarata di **Elevo** è trasformare scoperte scientifiche in soluzioni ad impatto globale, intervenendo nel punto più critico della catena del valore: il passaggio dal prototipo di laboratorio al prodotto scalabile. In Italia, molti progetti di robotica, **AI** e biotecnologie faticano a superare la fase pilota per carenza di capitali specializzati e di competenze di business, mentre il venture builder guidato da **HFarm** mira a strutturare percorsi chiari di industrializzazione e go-to-market. Il modello prevede una presenza attiva nel capitale delle nuove società, con supporto manageriale continuativo.
Particolare attenzione viene posta ai dispositivi medici e alle tecnologie regolamentate, dove la compliance con gli standard europei e internazionali è spesso un ostacolo. **Elevo** intende fornire competenze verticali su certificazioni, studi clinici e strategie di accesso ai rimborsi, affiancando i ricercatori nelle fasi di dialogo con enti regolatori e partner industriali. Nei materiali avanzati, invece, il focus è su applicazioni in ambito automotive, aerospazio ed energia, mercati ad alta intensità di capitale e con cicli di adozione lunghi.
L’approccio è dichiaratamente internazionale: sin dalle prime fasi vengono considerate partnership con corporate globali, fondi di venture capital esteri e programmi di accelerazione fuori dall’Italia. **Roncade** diventa così hub di partenza, non punto di arrivo, in una strategia che punta a posizionare gli spin-off nel radar di **Silicon Valley**, **Berlino**, **Londra** e dei principali poli deep tech asiatici.
Impatto su ecosistema e investitori
L’operazione **Elevo** rafforza il posizionamento di **HFarm** come piattaforma europea capace di integrare formazione, innovazione e investimento. Per l’ecosistema italiano significa una nuova infrastruttura dedicata alle deep tech, complementare agli incubatori tradizionali e ai fondi di venture capital generalisti. La presenza di azionisti come **Davide Rota**, **Andrea Pagnin** e **Maurizio Martinoli** contribuisce a dare credibilità finanziaria al progetto, aumentando l’attrattività verso investitori istituzionali e family office interessati a strategie di lungo periodo.
Sul piano operativo, il venture builder promette di creare pipeline di deal più maturi, riducendo il rischio tecnologico tramite una preselezione basata su metriche scientifiche e di proprietà intellettuale. Per gli investitori questo si traduce in opportunità di ingresso in società con un livello di readiness industriale più elevato, in grado di dialogare fin da subito con partner corporate. Il modello riduce anche l’asimmetria informativa tipica delle deep tech, grazie all’apporto di advisor tecnici provenienti da università e centri di ricerca.
Dal punto di vista del territorio, l’iniziativa consolida **Treviso** e il Veneto come polo avanzato per l’innovazione, con potenziali ricadute su occupazione qualificata, attrazione di talenti internazionali e collaborazione pubblico-privato. La visione di lungo termine è contribuire alla nascita di campioni tecnologici capaci di competere su scala globale, mantenendo però in Italia il cuore della ricerca e dello sviluppo industriale.
FAQ
D: Che cos’è Elevo?
R: È un venture builder deep tech lanciato da HFarm per trasformare ricerca avanzata in startup scalabili.
D: In quali settori investe Elevo?
R: Robotica, AI, biotech, materiali avanzati e dispositivi medici.
D: Dove ha sede il progetto?
R: Presso il campus di HFarm a Roncade, in provincia di Treviso.
D: Chi sono i principali azionisti coinvolti?
R: Tra i promotori figurano Davide Rota, Andrea Pagnin e Maurizio Martinoli.
D: A chi si rivolge Elevo?
R: A ricercatori, spin-off universitari e centri di ricerca con tecnologie ad alto potenziale.
D: Elevo fornisce solo capitale?
R: No, offre anche supporto manageriale, industriale e regolatorio lungo tutto il percorso.
D: Qual è l’obiettivo per gli investitori?
R: Creare una pipeline di startup deep tech più mature e investibili con orizzonte globale.
D: Qual è la fonte originale dell’annuncio?
R: L’iniziativa è stata resa pubblica da HFarm con l’annuncio del 27 gennaio 2026.




