Grok sotto accusa: deepfake scuote la rete, diffida a xAI dalla California e allarme sicurezza digitale
Indice dei Contenuti:
Diffida della California a xAI per i deepfake di Grok
Il Procuratore Generale della California, Rob Bonta, ha inviato una formale lettera di diffida a xAI, imponendo lo stop immediato alla generazione e alla diffusione di deepfake tramite Grok. La misura segue l’apertura di un’indagine su presunte violazioni legate alla produzione di contenuti sessualmente espliciti non consensuali, inclusi materiali che coinvolgono minorenni.
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Secondo l’ufficio del Procuratore, il sistema consente di “spogliare” soggetti ritratti in immagini pubblicate su X o caricate dagli utenti, con esiti che configurano potenziali reati secondo la normativa californiana. L’atto di diffida richiede l’interruzione immediata della creazione, pubblicazione e condivisione di contenuti digitali a sfondo sessuale privi di consenso.
La diffida è indirizzata direttamente a xAI, sviluppatrice di Grok, e sollecita misure tecniche e operative idonee a prevenire l’uso dello strumento per la produzione di materiale sessualmente esplicito riferibile a persone reali, adulti e minori. Il provvedimento richiama le responsabilità dell’azienda nell’ecosistema dei servizi collegati a X e ne formalizza l’obbligo di conformarsi senza ritardi.
Restrizioni di X e limiti applicativi tra app e web
X ha annunciato il blocco dei deepfake che ritraggono persone reali all’interno della piattaforma social e ha limitato la generazione di immagini agli abbonati Premium. Il provvedimento è stato presentato come soluzione di mitigazione, in risposta alle segnalazioni su contenuti sessualmente espliciti non consensuali prodotti con Grok.
Le restrizioni, però, non si estendono all’app dedicata di Grok né alla versione web, lasciando aperto un canale operativo per la creazione degli stessi contenuti fuori dal perimetro del social. Questo scarto applicativo rende l’intervento di X parziale e, secondo le autorità, inidoneo a prevenire la reiterazione delle condotte contestate.
Il Procuratore californiano evidenzia anche la scarsa chiarezza delle nuove regole: mancano specifiche tecniche, ambito di enforcement e controlli verificabili, mentre persiste la possibilità di generare e condividere immagini manipolate fuori dal social. L’assenza di un blocco coerente tra piattaforme e interfacce di Grok è al centro delle contestazioni, perché consente di aggirare i divieti pubblicizzati da X e di mantenere attiva la produzione di materiale digitalizzato a sfondo sessuale privo di consenso.
Scadenze legali, rischi sanzionatori e richiesta di conformità
Rob Bonta ha imposto a xAI una deadline precisa: inviare una conferma di conformità entro le 17:00 del 20 gennaio, attestando il blocco totale della creazione e della diffusione di contenuti digitali sessualmente espliciti non consensuali generati con Grok. La richiesta copre tanto i materiali riferibili ad adulti quanto quelli che coinvolgono minorenni, includendo ogni canale d’uso, app e web.
Il mancato rispetto della diffida espone l’azienda di Elon Musk a conseguenze civili e penali secondo la normativa californiana: sanzioni economiche, ordini giudiziari e possibili profili di responsabilità che possono sfociare anche in pene detentive. L’ufficio del Procuratore valuta inoltre il perimetro delle violazioni legate alla creazione, distribuzione e pubblicazione di materiale potenzialmente assimilabile a pedopornografia.
Per dimostrare la conformità, a xAI viene chiesto di adottare misure tecniche verificabili: disattivazione delle funzionalità di “spogliare” immagini, filtri robusti contro contenuti sessuali non consensuali e blocchi coerenti tra X, app Grok e versione web. La risposta dovrà includere dettagli sull’enforcement, audit interni e procedure di segnalazione, superando le attuali ambiguità indicate dalle autorità.
FAQ
- Qual è la scadenza imposta a xAI?
Entro le 17:00 del 20 gennaio, con conferma formale di conformità. - Quali rischi corre xAI in caso di inadempienza?
Sanzioni civili, possibili ordini giudiziari e profili penali, inclusa la detenzione. - Cosa deve bloccare xAI in modo immediato?
La generazione e la diffusione di contenuti digitali sessuali non consensuali, riguardanti adulti e minorenni, via app e web. - Le restrizioni su X sono sufficienti?
No, perché non coprono app e versione web di Grok, lasciando margini di elusione. - Quali prove di conformità richiedono le autorità?
Misure tecniche verificabili, filtri attivi, blocchi coerenti tra piattaforme, audit e procedure di enforcement. - Chi ha avviato l’indagine?
Il Procuratore Generale della California, Rob Bonta. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Lettera di diffida e comunicazioni dell’ufficio del Procuratore Generale della California riportate dalla stampa di settore.




