Groenlandia, l’opuscolo anti-crisi che prepara i cittadini tra emergenze energetiche, difesa personale e pesca

Indice dei Contenuti:
Opuscolo anti-crisi agli abitanti della Groenlandia: tra radio a batteria, armi e attrezzatura da pesca, in cosa consiste
Manuale di sopravvivenza nazionale
Nel nuovo opuscolo distribuito agli abitanti, il governo di **Groenlandia** parla esplicitamente di crisi militari, cyberattacchi, blackout prolungati e incidenti ambientali su larga scala. Il documento non allude solo a rischi interni, ma anche a tensioni geopolitiche che rendono l’isola artica un obiettivo strategico, dopo le mire di **Donald Trump** e l’attenzione rinnovata degli Stati Uniti e della **Nato**.
Il testo, definito «polizza assicurativa» dal ministro dell’Autosufficienza **Peter Borg**, elenca comportamenti da adottare in poche ore, quando le istituzioni potrebbero non essere immediatamente raggiungibili. Viene chiesto ai cittadini di considerare l’eventualità di rimanere isolati per giorni, con servizi essenziali sospesi e comunicazioni intermittenti.
Secondo il generale **Wesley Clark**, già comandante della **Nato** anche sulle difese posizionate in Groenlandia e intervistato da **la Repubblica**, l’ipotesi di una conquista armata «non è più sul tavolo», ma la crisi non è chiusa: il contesto di sicurezza resta fragile e giustifica la preparazione capillare della popolazione.
Radio, armi, viveri: cosa tenere in casa
Il cuore dell’opuscolo è una lista dettagliata di strumenti minimi per l’autoprotezione domestica. Si parte dalla radio a batteria o a manovella, essenziale per ricevere istruzioni ufficiali in caso di blackout di rete mobile e internet. Vengono raccomandate batterie di riserva, torce, candele, fiammiferi, accendini e un kit di primo soccorso completo, con farmaci di base e copie delle ricette per cure croniche.
Il governo suggerisce inoltre scorte alimentari non deperibili per almeno due settimane, acqua potabile imbottigliata, filtri e pastiglie disinfettanti, oltre a coperte termiche e vestiti tecnici contro il freddo estremo. Nelle zone più isolate, dove la polizia può impiegare ore per intervenire, l’opuscolo affronta il tema delle armi da fuoco per difesa e caccia, ricordando la necessità di licenze valide, custodie sicure e addestramento regolare.
Le indicazioni puntano a rafforzare l’autonomia dei nuclei familiari, riducendo il carico immediato sui soccorsi pubblici nelle prime fasi di una crisi e guadagnando tempo prezioso per coordinare gli aiuti centralizzati da **Nuuk** e dalle comunità costiere.
Attrezzatura da pesca e resilienza locale
Oltre all’emergenza domestica, il documento insiste sulla capacità di ogni comunità di garantire cibo e reddito anche se le catene di approvvigionamento globali dovessero bloccarsi. Per questo vengono valorizzate attrezzature da pesca, reti, ami, lenze rinforzate, coltelli e strumenti per la lavorazione del pesce, insieme a slitte, motoslitte e imbarcazioni piccole ma robuste.
La pesca di sussistenza e la caccia regolamentata sono presentate come pilastri della resilienza economica groenlandese, con invito a manutenzione costante degli strumenti, scorte di carburante e pezzi di ricambio di base. Il governo suggerisce corsi locali di sicurezza in mare, orientamento in condizioni di scarsa visibilità e gestione del ghiaccio in rapido mutamento a causa del cambiamento climatico.
Questa strategia integra sicurezza civile e autonomia alimentare, puntando su competenze tradizionali e tecnologie moderne. Le comunità sono chiamate a collaborare nella condivisione di equipaggiamenti, magazzini e punti di raccolta dati, così da rispondere rapidamente a crisi improvvise, senza dipendere esclusivamente dagli aiuti internazionali.
FAQ
D: Perché il governo ha diffuso un opuscolo anti-crisi?
R: Per preparare la popolazione a scenari di emergenza, dall’instabilità geopolitica alle catastrofi naturali, con istruzioni pratiche e unificate.
D: Qual è il ruolo delle radio a batteria?
R: Servono a ricevere aggiornamenti e ordini ufficiali quando saltano rete mobile, internet e corrente elettrica.
D: Perché si parla esplicitamente di armi?
R: Nelle aree remote la difesa personale e la caccia richiedono armi legalmente detenute e usate in modo responsabile, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine.
D: Che tipo di scorte alimentari vengono consigliate?
R: Cibi non deperibili, facilmente conservabili al freddo, più acqua potabile e sistemi di purificazione di emergenza.
D: Perché l’attrezzatura da pesca è considerata strategica?
R: Garantisce una fonte di cibo e reddito anche in caso di blocco delle importazioni o del traffico marittimo commerciale.
D: Che cosa intende il governo con “polizza assicurativa”?
R: Una misura preventiva che spera di non usare, ma che aumenta la resilienza collettiva se la crisi dovesse effettivamente esplodere.
D: Chi è il generale citato nell’analisi del rischio?
R: È il generale **Wesley Clark**, già comandante della **Nato** in area europeo-atlantica, intervistato dal quotidiano **la Repubblica**, fonte giornalistica originale di riferimento.
D: Nuuk avrà un ruolo speciale in caso di emergenza?
R: La capitale coordinerà le comunicazioni, le scorte strategiche e il supporto alle comunità più remote attraverso reti radio e punti logistici predefiniti.




