Groenlandia al centro dei colloqui di Davos, Trump rilancia un’intesa sul futuro assetto strategico

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Groenlandia, Trump a Davos: “Definita struttura futuro accordo”. LIVE
Trump rilancia sul dossier Groenlandia a Davos
Durante il Forum economico di Davos, l’ex presidente americano Donald Trump ha affermato che sarebbe stata “definita la struttura del futuro accordo” relativo alla questione Groenlandia, alludendo a un possibile quadro negoziale con la Danimarca. Le sue parole riaprono un dossier già esplosivo nel 2019, quando la proposta di acquisto del territorio artico fu respinta con fermezza da Copenaghen. Trump ha evocato “interessi strategici e di sicurezza” legati alle rotte artiche e alle basi militari, inserendo il tema nel più ampio confronto geopolitico con Russia e Cina.
Le dichiarazioni, riferite a un fantomatico schema d’intesa futuro, non sono state confermate da fonti danesi, che continuano a ribadire l’indisponibilità a cedere la sovranità su Groenlandia. Tuttavia, a Davos l’ex presidente ha lasciato intendere che alcune opzioni di cooperazione economica e militare resterebbero “sul tavolo”, tra infrastrutture, energia e sicurezza nel Nord Atlantico. Il riferimento a una “struttura” di accordo sembra più un messaggio politico che un annuncio operativo, ma alimenta il dibattito su controllo delle risorse e nuove rotte commerciali polari.
Scontro sul prezzo dei farmaci con Macron
Nello stesso intervento a Davos, Donald Trump ha riaperto il fronte con il presidente francese Emmanuel Macron accusando l’Europa, e in particolare la Francia, di “sfruttare” i farmaci statunitensi a basso costo. Secondo il suo racconto, in una telefonata con il leader dell’Eliseo avrebbe intimato un aumento dei prezzi dei medicinali venduti in Francia, pena l’introduzione di dazi fino al 25% su tutte le importazioni dagli Stati Uniti o del 100% sui vini francesi.
Trump ha descritto la conversazione come un braccio di ferro risolto “in tre minuti”, sostenendo che Macron avrebbe accettato di ritoccare i listini per evitare nuove tariffe punitive. Il passaggio, raccontato con toni aneddotici e ironici – compreso il riferimento agli occhiali da sole del presidente francese – si inserisce nella sua campagna contro quella che definisce concorrenza sleale sui prezzi sanitari tra Europa e USA, e punta a rafforzare l’immagine di durezza nelle trattative commerciali.
La replica virale dell’Eliseo su X
La risposta dell’Eliseo non si è fatta attendere e si è giocata sul terreno comunicativo più caro alla politica contemporanea: i social. Su X è apparso un meme con il volto di Donald Trump sovrapposto alla scritta “Fake News”, smontando il racconto della telefonata con Emmanuel Macron. Nel post, la presidenza francese sottolinea che il capo dello Stato non ha il potere di fissare il prezzo dei farmaci, determinato invece dal sistema di previdenza sociale e da procedure regolatorie indipendenti.
Il messaggio insiste sul fatto che i prezzi dei medicinali in Francia siano rimasti stabili, ricordando che “chiunque sia entrato in una farmacia francese lo sa”. La contro-narrazione dell’Eliseo mira a delegittimare il frame negoziale evocato da Trump e a rassicurare l’opinione pubblica interna sul mantenimento del modello sanitario regolato. Lo scontro, nato a margine di Davos, si è così trasformato in un caso di diplomazia digitale, con ricadute sulla percezione internazionale delle relazioni tra Parigi e Washington.
FAQ
D: Che cosa intende Trump quando parla di “struttura del futuro accordo”?
R: Si riferisce a un quadro negoziale ipotetico su cooperazione e interessi strategici, senza dettagli concreti ufficialmente confermati.
D: La Danimarca ha accettato di negoziare sulla Groenlandia?
R: No, le autorità danesi ribadiscono la totale indisponibilità a cedere sovranità su Groenlandia, pur mantenendo dialogo sulla cooperazione.
D: Perché la Groenlandia è così importante geopoliticamente?
R: Per posizione artica, rotte marittime emergenti, potenziali risorse energetiche e ruolo nel dispositivo di difesa del Nord Atlantico.
D: Cosa accusa Trump alla Francia sul tema farmaci?
R: Sostiene che Parigi beneficerebbe di farmaci statunitensi a prezzi troppo bassi, scaricando costi sui contribuenti americani.
D: Chi decide i prezzi dei medicinali in Francia?
R: I prezzi sono stabiliti da organismi pubblici e previdenza sociale, non direttamente dal presidente della Repubblica.
D: Qual è stata la replica dell’Eliseo alle parole di Trump?
R: Un post su X con un meme “Fake News” sul volto di Trump, negando qualsiasi aumento concordato dei prezzi dei farmaci.
D: Trump ha davvero imposto dazi sui vini francesi per i farmaci?
R: Nella ricostruzione pubblica non risultano misure tariffarie applicate specificamente a seguito di quell’episodio.
D: Qual è la fonte giornalistica originale di queste dichiarazioni?
R: Le affermazioni di Trump e la replica dell’Eliseo sono state riportate da media internazionali e da principali testate italiane come La Repubblica e Corriere della Sera.




