Grindr allarme: nuova truffa virale inganna con finta intesa, come riconoscerla e proteggersi subito
Indice dei Contenuti:
Diffusione del pattern di profili fake su Grindr
Grindr è invaso, da fine 2025, da un’ondata di profili artefatti che replicano lo stesso schema: account appena creati, presenza online continua, immagini di ragazzi attraenti spesso rubate a modelli. La bio è minimale e contiene un messaggio standardizzato, presentato come avvertimento, che rimanda a un sito esterno tramite url spezzata.
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Il dominio citato risulta registrato ad agosto 2025, indicatore di scarsa affidabilità. Si propone come piattaforma di “esperienze uniche, amore e pride”, ma i controlli di sicurezza lo valutano negativamente, segnalando bassa reputazione e infrastruttura condivisa con portali sospetti.
Il copione è sempre uguale: profilo nuovo, foto accattivanti, link esterno come esca. Alcuni casi documentano l’impiego di immagini sottratte a figure note, come quelle di Antonio Medugno, riutilizzate per costruire identità fittizie e ampliare la portata del raggiro.
Meccanismi della truffa e segnali d’allarme
I contatti avviati da questi account risultano frammentari: spesso non rispondono o indirizzano subito verso il sito citato in bio, aggirando la chat di Grindr. Una volta cliccato, l’utente può incappare in pagine che richiedono dati personali o di pagamento, in iscrizioni occulte a servizi a tariffa o in possibili download pericolosi.
La struttura del messaggio è ricorrente e usa un finto disclaimer morale per legittimare l’invito a “concordare” su ciò che starebbero facendo, con url spaziata per eludere i filtri. Il dominio, giovane e con WHOIS oscurato, riceve valutazioni sfavorevoli dai tool di sicurezza, ulteriore segnale di rischio.
Tra gli elementi spia: profilo nuovo di zecca, online h24, bio scarna con call to action esterna, foto rubate a modelli o personaggi riconoscibili come Antonio Medugno. La dinamica resta invariata: catturare l’attenzione con immagini allure, spingere fuori dalla piattaforma, raccogliere dati o denaro, fino a potenziali tentativi di estorsione basati su materiale privato.
FAQ
- Qual è il fine principale di questi profili?
Indurre a cliccare link esterni per ottenere dati, pagamenti o materiale da ricatto. - Quali frasi ricorrenti indicano rischio?
Messaggi che invitano a “essere d’accordo” con ciò che fanno e rimandano a siti con url spezzate. - Perché l’età del dominio è importante?
Domini giovani con WHOIS nascosto e hosting condiviso sono più spesso legati a schemi fraudolenti. - Le foto dei profili sono autentiche?
Spesso no: immagini di modelli o volti noti vengono riutilizzate per costruire identità fake. - Cosa accade dopo il click?
Possibili moduli per carta e contatti, abbonamenti occulti o download potenzialmente malevoli. - Quali punteggi di affidabilità sono stati rilevati?
Valutazioni basse su servizi di analisi sicurezza, con avvisi su reputazione e infrastruttura tecnica. - Fonte giornalistica citata?
biccy.it
Come difendersi: segnalazioni, blocchi e buone pratiche
Evita qualsiasi uscita dall’app: non aprire link in bio, non cercare manualmente url “spaziate” e non fornire dati personali o di pagamento fuori da Grindr. Limita l’interazione a chat interne e diffida di chi sollecita spostamenti su siti esterni o chiede foto intime a breve distanza dal primo contatto.
Quando rilevi segnali d’allarme, usa subito la procedura ufficiale: profilo → tre puntini → report → scam/spam, quindi blocca l’utente per interrompere ogni possibilità di contatto. Una segnalazione tempestiva aiuta l’algoritmo di moderazione e tutela la community.
Proteggi la privacy: disattiva il salvataggio automatico di media, evita di condividere documenti, email, numero di telefono e carte; se hai cliccato un link, monitora movimenti bancari e modifica le password, attivando l’autenticazione a due fattori dove possibile.
Valuta i profili con metodo: account appena creato, online h24, bio minimale con invito a “concordare” e link esterno, immagini da modelli o volti noti come Antonio Medugno sono red flag chiare. In caso di sospetto furto d’identità, conserva gli screenshot e, oltre al report in-app, segnala l’abuso al titolare delle immagini.
FAQ
- Come riconoscere un profilo rischioso?
Account nuovo, online costante, bio con link esterno e foto verosimilmente rubate. - Cosa fare al primo sospetto?
Segnala: profilo → tre puntini → report → scam/spam, poi blocca. - È sicuro spostare la chat fuori da Grindr?
No, evita link e piattaforme esterne sollecitate da sconosciuti. - Quali dati non devo mai condividere?
Carta, documenti, email, telefono, contenuti intimi. - Ho cliccato il link: come mi tutelo?
Cambia password, attiva 2FA, controlla l’estratto conto e valuta il blocco/sostituzione carta. - Posso aiutare altri utenti?
Sì, segnala e diffondi avvisi sulle red flag più comuni. - Fonte giornalistica citata?
biccy.it




