Grigioni spaccati sulla candidatura alle Olimpiadi invernali, cresce il confronto politico ed economico
Olimpiadi invernali 2038 in Svizzera, scontro tra ambientalisti e Governo grigionese
Chi: il Governo del Cantone dei Grigioni, gli ambientalisti guidati da Kaspar Schuler, la Confederazione svizzera.
Che cosa: consultazione federale sul progetto di Olimpiadi invernali 2038 in Svizzera e nei Grigioni.
Dove: in tutta la Svizzera, con forte coinvolgimento del cantone dei Grigioni.
Quando: consultazione federale in chiusura sabato, a dodici anni dall’eventuale edizione olimpica.
Perché: scontro tra promesse di sostenibilità, costi e opportunità turistiche, dopo due bocciature popolari precedenti.
In sintesi:
- Ambientalisti grigionesi contestano sostenibilità, costi e nuove infrastrutture per le Olimpiadi invernali 2038.
- Il Governo grigionese sostiene il progetto, puntando su turismo invernale e visibilità internazionale.
- La consultazione federale si chiude sabato e orienterà le prossime decisioni politiche svizzere.
- Il nuovo modello prevede Giochi decentralizzati in tutta la Svizzera, non solo nei Grigioni.
Sostenibilità, costi e modello decentralizzato al centro del confronto
La corsa verso le possibili Olimpiadi invernali 2038 in Svizzera nasce già segnata da un confronto duro. Gli ambientalisti grigionesi, con in prima linea l’ecologista Kaspar Schuler dei Verdi, contestano la credibilità delle promesse di sostenibilità formulate dal comitato promotore.
Schuler denuncia il rischio di ripetere lo schema già visto con i Giochi invernali in corso in Italia: iniziali rassicurazioni su assenza di nuove grandi opere, poi la costruzione di una nuova pista da bob e lo *“sventramento di una montagna”*. Per l’ecologista, il nodo è duplice: impatto ambientale e deriva dei costi, che storicamente superano i preventivi, richiedendo salvataggi pubblici.
Sul fronte opposto, il Governo del Cantone dei Grigioni, tramite il consigliere di Stato all’economia pubblica Marcus Caduff, vede nei Giochi un investimento strategico. Caduff sottolinea come i Grigioni siano *“un cantone turistico, soprattutto invernale”* e definisce le Olimpiadi l’occasione per mostrare al mondo la competenza negli sport invernali e rafforzare il brand territoriale.
Dopo le bocciature popolari, la sfida politica e finanziaria futura
Il passato pesa: nei Grigioni due votazioni popolari hanno già respinto precedenti candidature olimpiche. Marcus Caduff conta però su un elemento nuovo per convincere cittadini e altri cantoni: il modello di Giochi *decentralizzati* estesi a tutta la Svizzera.
Questo impianto distribuirebbe eventi, infrastrutture e, soprattutto, oneri finanziari e di sicurezza su più cantoni, riducendo la concentrazione dei rischi sui soli Grigioni. Resta però aperta la questione centrale: se le nuove garanzie di governance, di controllo dei costi e di tutela ambientale saranno sufficienti a evitare lo scenario di extracosti e grandi opere contestate che ha segnato molte edizioni olimpiche recenti.
FAQ
Quando si conclude la consultazione sulle Olimpiadi invernali 2038 in Svizzera?
La consultazione federale si conclude sabato. I risultati orienteranno il Consiglio federale e i cantoni sulle successive tappe politiche e procedurali.
Perché gli ambientalisti grigionesi si oppongono alle Olimpiadi 2038?
Gli ambientalisti contestano l’impatto ambientale, temono nuove infrastrutture invasive e ricordano l’esplosione dei costi di precedenti Olimpiadi, spesso coperti con denaro pubblico.
Cosa prevede il modello di Giochi olimpici decentralizzati in Svizzera?
Il modello decentralizzato distribuisce gare, infrastrutture e costi tra più cantoni svizzeri, riducendo il peso organizzativo e finanziario sui soli Grigioni.
Quali vantaggi economici vede il Governo dei Grigioni nei Giochi 2038?
Il Governo grigionese punta su maggiore visibilità internazionale, rafforzamento del turismo invernale e valorizzazione delle competenze locali negli sport sulla neve.
Da quali fonti è stata elaborata questa analisi giornalistica sulle Olimpiadi 2038?
Il contenuto deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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