Grannycore beauty, il ritorno irresistibile dei segreti di bellezza delle nonne che rivoluziona la tua routine

Radici della tendenza grannycore nel beauty
La tendenza grannycore nel beauty affonda le sue radici nel desiderio di recuperare gesti lenti, essenziali e familiari, tipici delle routine delle nostre nonne, in netto contrasto con l’eccesso di prodotti e stimoli dell’attuale industria cosmetica.
Non si tratta di nostalgia superficiale, ma di una risposta concreta alla saturazione di formule ipertecnologiche e packaging ridondanti: il focus torna su preparazioni semplici, facilmente comprensibili, con pochi ingredienti riconoscibili anche da chi non è esperto.
Alla base c’è una rinnovata fiducia verso il sapere tramandato in famiglia, fatto di ricette casalinghe, oli naturali, saponi solidi, impacchi artigianali e piccoli rituali serali che scandivano la cura della pelle e dei capelli.
Questa corrente si inserisce inoltre nel più ampio movimento di ritorno alla sobrietà e alla sostenibilità: meno sprechi, confezioni essenziali, attenzione alla durata dei prodotti e alla loro reale utilità quotidiana.
Il grannycore dialoga con l’estetica vintage, ma la supera, puntando su funzionalità, trasparenza delle formule e rispetto per la pelle, spesso stressata da routine troppo complesse.
Il recupero del linguaggio e dell’immaginario legato ai beauty case delle nonne – profumi delicati, texture corpose, oggetti in vetro o metallo riutilizzabili – diventa così un modo per rinegoziare il rapporto con il tempo e con il proprio aspetto, privilegiando costanza e cura rispetto alla ricerca compulsiva di novità.
Ritorno ai rimedi di una volta: ingredienti e prodotti chiave


Nel lessico beauty contemporaneo il cuore del grannycore è rappresentato da formule essenziali, spesso già presenti negli armadietti delle nostre nonne, oggi rivalutate per efficacia e trasparenza.
Oli puri, saponi tradizionali e lozioni a base di ingredienti facilmente decifrabili sostituiscono blend complessi e difficili da leggere in etichetta.
Il principio è chiaro: utilizzare poco, ma bene, puntando su sostanze note e consolidate nella pratica quotidiana domestica.
Ritornano così in primo piano il sapone solido multiuso, impiegato per viso, corpo e talvolta capelli, e gli oli vegetali unici – come oliva, mandorla o jojoba – applicati su pelle leggermente umida per ottimizzarne l’assorbimento.
Le creme ricche, dalle texture corpose, si ispirano alle vecchie cold cream, pensate per proteggere l’epidermide da freddo e aggressioni esterne, con un approccio più protettivo che performativo.
Allo stesso modo, impacchi casalinghi per capelli, a base di oli e burri semplici, vengono preferiti a trattamenti troppo sofisticati o intensivi.
Nella logica grannycore anche il profumo si fa discreto: acque di colonia leggere, note fiorite o talcate, packaging ridotti e ricaricabili, flaconi in vetro che ricordano il bagno di casa.
Gli accessori seguono la stessa filosofia: spazzole in legno, pettini robusti, specchi durevoli, pensati per durare nel tempo e non per essere sostituiti a ogni stagione.
Il risultato è una routine che privilegia continuità, semplicità formulativa e controllo sui gesti quotidiani.
Come integrare il grannycore nella beauty routine moderna
Inserire il grannycore nella routine quotidiana non significa rinunciare ai progressi cosmetici, ma selezionare con rigore ciò che è davvero utile.
Il primo passo è ridurre il numero di prodotti: pochi essenziali, scelti per funzione e composizione chiara, da utilizzare con costanza mattina e sera.
Si parte da una detergenza dolce, spesso affidata a un sapone solido delicato, seguito da una crema ricca o da un olio vegetale puro applicato con massaggi lenti e mirati.
La logica è privilegiare texture corpose e comfort immediato, evitando stratificazioni eccessive di sieri e booster.
Per il corpo si può optare per un unico prodotto nutriente, in grado di sostituire lozione, olio e trattamento mani, semplificando i passaggi senza sacrificare il risultato.
Nei capelli, una detersione meno frequente abbinata a impacchi casalinghi essenziali consente di limitare il numero di flaconi in doccia e di rispettare maggiormente fibra e cuoio capelluto.
Il grannycore dialoga facilmente con il make-up: pochi prodotti, tonalità sobrie, rossetto classico, cipria leggera, evitando contouring complessi.
Il beauty case si alleggerisce e si concentra su strumenti durevoli – come spazzole in legno o specchi robusti – che non richiedono sostituzioni continue.
In questo modo la routine diventa più sostenibile, controllabile e in linea con un’estetica che privilegia la cura quotidiana rispetto alla performance istantanea.
FAQ
D: Che cosa distingue il grannycore da una normale routine minimalista?
R: Il grannycore unisce essenzialità, ispirazione ai rituali domestici tradizionali e attenzione a prodotti multiuso, spesso ispirati ai beauty case delle nonne.
D: Quali prodotti sono considerati fondamentali in un approccio grannycore?
R: Sapone solido delicato, olio vegetale puro, crema ricca protettiva, impacchi semplici per capelli e un profumo discreto come un’acqua di colonia leggera.
D: Il grannycore è compatibile con i cosmetici high-tech?
R: Sì, purché vengano scelti pochi prodotti mirati, integrati in una routine lineare e senza eccessi di stratificazione o sovrapposizione.
D: Come si applica un olio vegetale secondo la filosofia grannycore?
R: L’olio si stende su pelle leggermente umida, con massaggi lenti che ne migliorano l’assorbimento e riducono la quantità necessaria.
D: Il grannycore può aiutare a ridurre irritazioni o sensibilizzazioni cutanee?
R: La riduzione di prodotti e ingredienti, unita a formule semplici, può facilitare l’individuazione di eventuali trigger e limitare stress cutaneo.
D: È possibile applicare il grannycore anche alla cura dei capelli?
R: Sì, tramite shampoo essenziali, impacchi a base di oli o burri semplici e un minor ricorso a styling aggressivi o trattamenti troppo frequenti.
D: Quali sono le principali fonti giornalistiche che parlano di tendenza grannycore nel beauty?
R: Tra le testate italiane che hanno approfondito il tema spicca Amica.it, che analizza il ritorno ai rituali di cura ispirati alle abitudini delle nonne in chiave contemporanea.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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