Governo Meloni shock Stato italiano parte civile a Crans-Montana la strategia che cambia lo scenario
Indice dei Contenuti:
Decisione del governo e costituzione di parte civile
Governo Meloni decide di affiancare le famiglie delle vittime della strage di Capodanno a Crans-Montana costituendosi parte civile nel procedimento aperto in Svizzera. Lo ha reso noto il sottosegretario Alfredo Mantovano dopo l’incontro a Palazzo Chigi con i familiari, indicando l’iniziativa come riferimento per tutti i danneggiati che intendano far valere i propri diritti.
▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI ASSET TOKENIZZANDOLI SUBITO? Contatto per approfondire: CLICCA QUI
L’azione giudiziaria italiana mira a entrare nel processo che coinvolge i coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale “Le Constellation”, distrutto dall’incendio tra il 31 dicembre e il 1° gennaio. Nel mirino anche possibili responsabilità istituzionali del Canton Vallese, alla luce dei controlli di sicurezza assenti dal 2020.
La linea dell’esecutivo include la richiesta che la Commissione europea partecipi come parte civile, valorizzando la tutela di interessi economici e collettivi nell’ambito della cooperazione giudiziaria. L’obiettivo è garantire una presenza attiva dello Stato italiano sin dalle prime fasi, per assicurare accesso agli atti e sostegno sostanziale ai familiari delle vittime.
Coordinamento con le famiglie e ruolo dell’avvocatura dello Stato
L’Avvocatura generale dello Stato, guidata da Gabriella Palmieri Sandulli, ha avviato un presidio costante sulle indagini per garantire accesso tempestivo agli atti e tutela effettiva dei diritti dei familiari. L’obiettivo è assicurare una presenza non solo formale ma operativa, con un supporto legale unitario e coerente alle diverse parti coinvolte.
Il coordinamento tra i legali delle vittime e le istituzioni italiane viene strutturato per evitare duplicazioni, armonizzare le strategie processuali e rafforzare la capacità di intervento nelle sedi svizzere. La priorità resta l’assistenza continuativa ai congiunti nella fase istruttoria, la più sensibile per la raccolta delle prove.
La linea condivisa prevede un’interlocuzione diretta con la procura cantonale, senza contestazioni preventive sulle modalità operative, ma con la richiesta di piena trasparenza documentale. Il governo, per il tramite dell’Avvocatura, intende presidiare ogni snodo procedurale per preservare le istanze delle famiglie e consolidare un fronte comune.
Dimensione europea e cooperazione giudiziaria con la Svizzera
La Commissione europea è stata sollecitata a costituirsi parte civile, in parallelo all’iniziativa dello Stato italiano, per dare rappresentanza a interessi comuni e di rilievo transnazionale. La richiesta punta a rafforzare il peso istituzionale nel procedimento aperto in Svizzera e a favorire l’interscambio di informazioni utili alle indagini.
La Confederazione elvetica non fa parte dell’Unione europea: l’assenza dei meccanismi di mutuo riconoscimento tipici dello spazio giudiziario UE rende più complesso l’accesso e l’uso degli atti. Da qui l’esigenza di un raccordo stabile tra autorità italiane, legali delle famiglie e procura cantonale per superare i vincoli procedurali.
Il governo mira a una cabina di regia che sincronizzi richieste istruttorie, traduzioni e tempi processuali, evitando dispersioni e conflitti di competenza. L’allineamento con gli standard europei di tutela delle vittime e la cooperazione con le autorità del Canton Vallese sono considerati essenziali per garantire tracciabilità probatoria e tutela effettiva delle parti civili.
FAQ
- Chi chiede l’intervento della Commissione europea? Il governo italiano sollecita la Commissione europea a costituirsi parte civile nel procedimento.
- Perché è rilevante il coinvolgimento dell’UE? Per dare rappresentanza a interessi transnazionali e rafforzare la cooperazione giudiziaria.
- Qual è l’ostacolo principale con la Svizzera? L’assenza della Svizzera dall’UE limita i canali di cooperazione giudiziaria tipici dello spazio europeo.
- Come si garantisce l’accesso agli atti? Attraverso il coordinamento tra Avvocatura dello Stato, legali delle famiglie e procura cantonale.
- Quale ruolo ha il Canton Vallese? È l’autorità territoriale competente per il procedimento e per i controlli sulla sicurezza.
- Ci sono precedenti europei? Sono richiamati precedenti di costituzione dell’UE come parte civile in casi con interessi collettivi.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Le dichiarazioni istituzionali richiamano quanto riportato in conferenza stampa, fonte: Palazzo Chigi.




