Governo approva Dl Fisco: nuove regole su tasse e dividendi

Nuovo decreto fiscale del governo: cosa cambia per imprese e investitori
Il Consiglio dei ministri, riunito a Palazzo Chigi, ha approvato il nuovo decreto fiscale con “disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica”. Il provvedimento, varato oggi, recepisce integralmente le proposte di Forza Italia, illustrate dal deputato Maurizio Casasco, e introduce correttivi immediati per investitori, imprese e logistica. Vengono ripristinate le precedenti regole su dividendi e plusvalenze, ampliato l’iperammortamento ai beni strumentali ovunque prodotti, rafforzati i crediti d’imposta per gli investimenti e rinviata la tassa da 2 euro sui piccoli pacchi extra Ue, richiesta dalla deputata Erica Mazzetti. L’obiettivo dichiarato del governo è rendere il sistema fiscale più equo, competitivo e favorevole alla crescita, in linea con l’evoluzione della normativa europea.
In sintesi:
- Ripristinate le vecchie regole su dividendi e plusvalenze per chi investe nel capitale di rischio.
- Esteso l’iperammortamento a tutti i beni strumentali, indipendentemente dal luogo di produzione.
- Rinviata al 1 luglio la tassa di 2 euro sui piccoli pacchi extra Ue.
- Introdotto credito d’imposta al 35% per imprese che hanno presentato comunicazioni d’investimento.
Le principali misure del dl Fisco e l’impatto su imprese e logistica
Maurizio Casasco sottolinea che il decreto-legge rende il fisco “più equo e snello” e premia chi investe in Italia e nelle start-up italiane. Vengono infatti ripristinate le regole precedenti sulla tassazione dei dividendi incassati e delle plusvalenze da cessione di partecipazioni, cancellando le penalizzazioni introdotte con la legge di Bilancio 2026 per gli imprenditori che investono capitale di rischio.
Su impulso di Raffaele Nevi, l’iperammortamento viene esteso a tutti i beni strumentali, ovunque prodotti: un incentivo diretto all’acquisto di macchinari e attrezzature per sostenere innovazione e competitività delle imprese italiane.
La deputata Erica Mazzetti annuncia il rinvio al 1 luglio della tassa di 2 euro sui piccoli pacchi extra Ue, definendolo *”una vittoria netta per il nostro sistema Paese”*. Il rinvio serve ad attendere il quadro europeo, evitando perdite di quote di mercato per la logistica nazionale.
Il decreto introduce inoltre un credito d’imposta pari al 35% dell’importo richiesto, destinato alle aziende che hanno già presentato comunicazioni per investimenti: una misura ponte, che sarà perfezionata in sede di conversione con un confronto con le categorie produttive per definire priorità e possibili risorse aggiuntive.
Sul fronte Iva, cambia la decorrenza del nuovo regime per le operazioni permutative: l’applicazione scatterà per i contratti stipulati o rinnovati dal 1 gennaio 2026. Restano validi i comportamenti adottati finora, senza possibilità di rimborsi d’imposta, garantendo certezza giuridica e stabilità agli operatori.
Prospettive future: verso una nuova agenda di semplificazione fiscale
Il dl Fisco rappresenta un primo tassello di una più ampia strategia di semplificazione fiscale, con Forza Italia posizionata come motore delle misure pro-impresa. Nei prossimi mesi saranno decisivi il tavolo con le categorie produttive sul credito d’imposta e l’allineamento alla futura normativa europea su logistica e dazi digitali. L’evoluzione del quadro normativo determinerà la reale capacità del sistema fiscale italiano di attrarre investimenti stabili, sostenere l’innovazione industriale e difendere la competitività delle filiere logistiche rispetto ai principali hub internazionali.
FAQ
Cosa cambia subito per la tassazione di dividendi e plusvalenze?
Viene confermato il ritorno alle regole precedenti alla legge di Bilancio 2026, eliminando le penalizzazioni per chi investe nel capitale di rischio.
Come funziona il nuovo credito d’imposta al 35 per cento?
Il credito d’imposta copre il 35% dell’importo richiesto dalle imprese che hanno già presentato comunicazioni per investimenti, con priorità definite in sede di conversione.
A chi si applica l’estensione dell’iperammortamento sui beni strumentali?
L’estensione riguarda tutte le imprese che acquistano beni strumentali, anche se prodotti all’estero, per macchinari e attrezzature destinati all’attività produttiva.
Quando entrerà in vigore la tassa di 2 euro sui pacchi extra Ue?
L’introduzione della tassa è stata rinviata al 1 luglio, in attesa del quadro definitivo della normativa europea di settore.
Quali sono le principali fonti utilizzate per questo articolo di analisi?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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