Gomorra Le Origini svela segreti inediti: trama avvincente, cast stellare e trailer che crea dipendenza

Indice dei Contenuti:
Trama e ambientazione
Napoli, fine anni ’70. La serie ricostruisce l’ascesa di un giovanissimo Pietro Savastano, cresciuto come “figlio di nessuno” nella periferia di Secondigliano, dove miseria, gerarchie di strada e microcriminalità definiscono i destini. Il racconto si apre nel 1977: Pietro vive come fratello adottivo in una famiglia della zona più povera, si arrangia tra lavoretti e piccole truffe, coltivando un’idea di riscatto che appare irraggiungibile. Le sue giornate scorrono tra amicizie indissolubili, sogni più grandi del quartiere e un primo amore totalizzante, tipico dell’adolescenza, che diventa bussola e frattura della sua crescita.
L’incontro con Angelo “’A Sirena”, reggente di Secondigliano, segna il passaggio definitivo di Pietro in un mondo dove contano solo forza, lealtà e controllo del territorio. In una rete di violenza, alleanze di convenienza e tradimenti, il ragazzo comprende il costo reale dell’ambizione: perdere l’innocenza per guadagnare potere. La serie segue la formazione del futuro boss dentro un ecosistema criminale che si sta trasformando, intercettando l’epoca in cui prendono forma i codici della camorra moderna.
L’ambientazione restituisce un’Italia in transizione: le periferie di Napoli tra cantieri, bar di rione, bische clandestine e il contrabbando che alimenta interi quartieri. Strade polverose, scale condominiali affollate, mercati improvvisati e piazze dominate dai clan compongono una mappa sociale in cui il destino individuale sembra scritto. In questo contesto, Pietro e i suoi amici misurano sogni e fallimenti, mentre ogni scelta li spinge più a fondo nella spirale del potere.
Con una narrazione che mette al centro l’origine del male, la serie decodifica i meccanismi che trasformano un ragazzo di strada in un leader criminale: il carisma come arma, la disciplina come metodo, la famiglia come scudo e minaccia. Ogni snodo emotivo — l’amicizia, l’amore, la fedeltà — viene piegato alle logiche del comando. Secondigliano non è solo scenario: è il crocevia dove l’innocenza di Pietro si spezza e dove si impiantano le radici dell’impero che conosceremo in seguito.
Trailer e anticipazioni
Il trailer ufficiale di Gomorra – Le origini imposta immediatamente tono e posta in gioco: montaggio serrato, fotografia densa e una Napoli anni ’70 ricostruita con rigore, tra vicoli, bische e cantieri che diventano teatro dell’ascesa criminale. Le prime immagini mostrano Pietro Savastano adolescente in equilibrio precario tra lealtà di quartiere e il richiamo del potere. Il ritmo visivo privilegia dettagli fisici — sguardi, mani, cicatrici — che suggeriscono l’evoluzione psicologica del protagonista prima ancora delle sue azioni.
Il promo introduce Angelo “’A Sirena” come figura-chiave: carismatico e spietato, è lui ad aprire a Pietro la porta del sistema, definendo regole e confini della nuova camorra che sta nascendo. Sequenze di trattative in stanze fumose, tagli rapidi su scambi di denaro e colpi di mano notturni anticipano un conflitto crescente tra alleanze temporanee e tradimenti inevitabili. La messa in scena insiste sul linguaggio del potere: il silenzio pesa quanto le parole, ogni gesto è una dichiarazione di dominio.
Dal punto di vista stilistico, la regia lavora su contrasti netti: interni claustrofobici contro spazi aperti del rione, luce naturale sporca contro neon freddi delle bische. Le inquadrature di gruppo, con Pietro e i suoi amici, raccontano l’illusione della fratellanza prima della selezione darwiniana del crimine. L’audio alterna rumori di strada, sirene lontane e una colonna sonora essenziale che accompagna la perdita dell’innocenza del protagonista.
Le anticipazioni confermano un arco narrativo che copre l’avvio del 1977 e le dinamiche che forgiano la leadership: prove di fedeltà, gestione della paura, primo amore come motore e vulnerabilità. Si intravedono figure dell’aristocrazia criminale di Napoli e l’emergere di una generazione che riscrive le gerarchie: il controllo del contrabbando, il presidio dei punti strategici a Secondigliano, la costruzione di una nuova catena di comando senza “capi” apparenti ma con regole ferree.
Il trailer non svela svolte di trama, ma prepara lo spettatore a una serie in sei episodi focalizzata sull’origine del metodo Savastano: disciplina, carisma e calcolo come strumenti di sopravvivenza. L’ultima sequenza, con Pietro che osserva il quartiere dall’alto, sintetizza la traiettoria: dal basso alla vetta, a un prezzo destinato a crescere episodio dopo episodio.
Cast e personaggi
Al centro del racconto c’è Luca Lubrano, volto del giovane Pietro Savastano: un ragazzo di Secondigliano ambizioso, irrequieto e determinato, che guida un gruppo di amici inseparabili inseguendo un’idea di riscatto per sé e per le loro famiglie. La sua interpretazione punta su fisicità, silenzi e scatti improvvisi, restituendo la transizione da adolescente di strada a leader in formazione.
Francesco Pellegrino interpreta Angelo “’A Sirena”, reggente carismatico del rione, figura chiave nel percorso di Pietro. Gestisce una bisca per conto del clan dei Villa, ruolo che vive come una gabbia: è il mentore che apre le porte del sistema, ma anche l’uomo che ne incarna i limiti, tra strategie, compromessi e spietatezza.
Flavio Furno è ’O Paisano, criminale detenuto che, dietro le sbarre, costruisce una rete di “fedeli” e immagina una camorra diversa: senza padroni e senza schiavi. La sua presenza introduce la frattura ideologica che attraversa la Napoli criminale di fine anni ’70, anticipando scontri di potere destinati a ridisegnare le gerarchie.
Tullia Venezia porta in scena una giovane Imma: liceale, talento del conservatorio, sogna l’America. Il suo sguardo rappresenta un’alternativa possibile al destino del quartiere e un contrappunto emotivo alla scalata di Pietro. Attorno a ’A Sirena si muovono Antonio Buono, Ciro Burzo e Luigi Cardone, rispettivamente Mimì, Tresette e ’A Macchietta, amici e alleati che presidiano il territorio e ne misurano i rischi quotidiani.
Il gruppo di Pietro si completa con Antonio Del Duca (Lello), Mattia Francesco Cozzolino (Manuele), Junior Rancel Rodriguez Arcia (Toni) e il piccolo Antonio Incalza (Fucariello): una banda di ragazzi che alterna incoscienza e lealtà, legata da codici familiari prima ancora che criminali. Il loro arco narrativo incrocia il confine tra gioco e reato, sancendo la perdita dell’infanzia.
Nell’aristocrazia del crimine spicca Renato Russo nei panni di Michele Villa “’O Sant”, erede designato di una delle famiglie storiche di Napoli. La sua figura introduce il tema del potere dinastico e dei privilegi che regolano l’accesso ai business, dal controllo delle bische al contrabbando. A Forcella, Ciro Capano è Don Antonio, boss radicato sul territorio, mentre Biagio Forestieri interpreta Corrado Arena, re del contrabbando di sigarette: due presidi di forza economica e militare che definiscono i confini del mercato.
Completano il quadro Fabiola Belestriere come Annalisa Magliocca, futura Scianel, presenza tagliente e pragmatica, e Veronica D’Elia nel ruolo di Anna, sorella di ’O Paisano, nodo relazionale che incide su equilibri e alleanze. Il cast, guidato dalla regia di Marco D’Amore (co-sceneggiatore e regista dei primi quattro episodi insieme a Francesco Ghiaccio, poi alla regia delle ultime due puntate), compone un mosaico coerente di figure in cui ambizione, appartenenza e sopravvivenza si intrecciano, restituendo le fondamenta umane e criminali da cui germoglierà l’impero dei Savastano.
FAQ
- Quanti episodi ha la serie?
La stagione è composta da sei episodi. - Chi interpreta il giovane Pietro Savastano?
Luca Lubrano veste i panni di Pietro nella fase adolescenziale. - Chi è “’A Sirena” e che ruolo ha nella storia?
Angelo “’A Sirena”, interpretato da Francesco Pellegrino, è il reggente di Secondigliano che introduce Pietro nel sistema criminale. - Quali sono le principali famiglie criminali coinvolte?
I Villa a Secondigliano e la rete legata a Don Antonio a Forcella, oltre al potere economico di Corrado Arena nel contrabbando. - Chi firma la regia della serie?
Marco D’Amore e Francesco Ghiaccio guidano la regia: i primi quattro episodi diretti insieme a D’Amore, le ultime due puntate firmate da Ghiaccio. - Quando e dove esce “Gomorra – Le origini”?
In esclusiva su Sky e in streaming su NOW dal 9 gennaio 2026.




