Giulia Salemi svela il retroscena inatteso sul suo rapporto con Mediaset
Una carriera tra social e televisione
Il percorso di Giulia Salemi negli ultimi anni racconta molto dell’evoluzione del linguaggio televisivo italiano. Dopo l’esordio a Miss Italia su La7 e l’affermazione a Pechino Express su Rai 2, la vera consacrazione è arrivata su Canale 5 con tre edizioni del Grande Fratello Vip, dove è stata prima concorrente e poi esperta social in studio. Eppure oggi la sua presenza è capillare ovunque tranne che in casa Mediaset, con apparizioni a Hot Ones Italia su RaiPlay, TvTalk su Rai 3, The Cage sul Nove, Red Carpet su Prime Video e il ritorno a Pechino Express su Sky.
Di fronte alla domanda sul perché non lavori più con Mediaset, l’analisi di Giulia Salemi va oltre le polemiche e tocca il nodo dei “linguaggi”. Lei e Tommaso Zorzi, entrambi fortemente radicati nel mondo social, incarnano un’identità comunicativa che non sempre corre parallela con la televisione generalista tradizionale. La considerazione è lucida: non si tratterebbe di “mancata scommessa” su un volto, quanto di possibile attrito tra modi di raccontarsi davanti a una telecamera e aspettative editoriali di una rete commerciale storica.
Questa frizione tra identità digitale e linguaggi televisivi classici diventa un caso di studio perfetto per comprendere come i volti nati nei reality, e cresciuti online, debbano spesso ridisegnare il proprio posizionamento per restare centrali nelle strategie dei broadcaster, senza rinunciare alla propria autenticità.
Il ruolo con Amadeus e le ambizioni sul prime time
Il presente professionale di Giulia Salemi passa da un impegno massiccio: circa 250 puntate al fianco di Amadeus, uno dei maestri riconosciuti della televisione italiana. Lavorare con lui rappresenta, nelle sue parole, una “grande opportunità”, non solo di visibilità ma di formazione sul campo. Il conduttore le avrebbe garantito piena libertà espressiva, senza vincoli rigidi sul “cosa fare” e “cosa non fare”, segnale di una fiducia riposta nella sua identità già definita e nel suo linguaggio ibrido tra social e tv.
Giulia Salemi sottolinea di non vivere “l’ansia degli ascolti”, un dettaglio che racconta un approccio generazionale diverso al piccolo schermo: la performance editoriale è importante, ma non può schiacciare la dimensione di esperienza e crescita personale. In questa prospettiva, il lavoro quotidiano in un format lungo diventa una palestra per assimilare tempi televisivi, gestione del pubblico e imprevisti in diretta.
Parallelamente, l’orizzonte delle sue ambizioni resta chiaro: da conduttrice, due sono i titoli che cita come sogni dichiarati, Le Iene e il Grande Fratello. Da una parte un programma cult che mescola inchiesta, intrattenimento e linguaggio contemporaneo; dall’altra il format che l’ha “fatta nascere” televisivamente e di cui conosce dinamiche, narrazione e retroscena, candidandosi idealmente a traghettare il reality in una fase nuova.
Sogni, ostacoli e nuovi modelli di credibilità
Nel racconto di Giulia Salemi emerge anche il tema dello stigma legato alla “macchia del reality”, che per anni ha condizionato le scelte di alcuni programmi di punta. Il caso emblematico è Ballando con le Stelle su Rai 1, storico show di Milly Carlucci, a cui lei dichiara di aspirare come “ultimo grande sogno da concorrente”. Pur consapevole della tradizionale diffidenza verso i protagonisti dei reality, lancia un appello diretto alla conduttrice, sottolineando come “i tempi siano cambiati” e come il pubblico ormai riconosca percorsi professionali nati nei reality ma evoluti in carriere solide e multidimensionali.
La stessa Giulia Salemi mostra di avere ben chiaro il tema della credibilità, anche fuori dalla tv. Nel mondo dei podcast cita tra i modelli di riferimento Pablo Trincia, apprezzato per voce, preparazione e capacità narrativa, al punto da definirlo in grado di “venderle qualsiasi cosa”. Tra le donne indica Victoria Cabello, di cui ama il linguaggio “irriverente e dissacrante”, arrivando a contattarla direttamente, seppur senza risposta. Questo sguardo verso colleghi con forte profilo autoriale indica la direzione verso cui vuole muoversi: coniugare leggerezza, profondità e riconoscibilità di stile.
La traiettoria di Giulia Salemi, tra social, reality, generalista e streaming, sintetizza così una trasformazione più ampia: l’idea che oggi autorevolezza e intrattenimento non siano più in contraddizione, ma due facce della stessa identità professionale, da costruire nel tempo attraverso scelte coerenti, esposizione mediatica responsabile e una relazione trasparente con il pubblico.
FAQ
Dove è più presente oggi Giulia Salemi in tv?
Principalmente su Rai, Nove, Prime Video e Sky, con programmi come Hot Ones Italia, TvTalk, The Cage, Red Carpet e Pechino Express.
Perché Giulia Salemi non appare più su Mediaset?
Secondo la sua stessa analisi, il motivo sarebbe una distanza di “linguaggi” tra la sua forte identità social e le attuali linee editoriali di Mediaset.
Qual è stato il ruolo di Giulia Salemi al Grande Fratello Vip?
È stata concorrente in due edizioni del Grande Fratello Vip e poi esperta social in studio su Canale 5.
Che rapporto lavorativo ha con Amadeus?
Lavora con Amadeus in un progetto quotidiano di circa 250 puntate, descrivendolo come un maestro che le lascia grande libertà espressiva.
Qual è il sogno di Giulia Salemi come concorrente?
Partecipare a Ballando con le Stelle di Milly Carlucci, nonostante lo storico pregiudizio verso chi proviene dai reality.
Quali programmi vorrebbe condurre in futuro?
Ha indicato due format: Le Iene e il Grande Fratello, che considera perfetti per il suo stile e il suo percorso.
Quali podcaster stima particolarmente Giulia Salemi?
Tra gli uomini cita Pablo Trincia per preparazione e voce; tra le donne la sua preferita è Victoria Cabello per il linguaggio irriverente.
Da dove provengono le dichiarazioni citate sull’assenza da Mediaset?
Le dichiarazioni di Giulia Salemi sono state rese durante un intervento a TvTalk su Rai 3 e riprese da Fabiano Minacci per Nexilia.




