Giletti svela verità nascoste su Garlasco Crans-Montana e Palermo

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Lo Stato delle Cose: Giletti su Garlasco, Crans-Montana e Palermo
Nuove piste nelle inchieste di attualità
Nel nuovo appuntamento di Lo Stato delle Cose, condotto da Massimo Giletti su Rai 3 per Rai Approfondimento, l’apertura è affidata come di consueto a Michele Santoro, che analizza i principali fronti caldi della politica italiana e degli scenari internazionali. L’obiettivo editoriale è offrire un quadro verificato, con documenti e testimonianze dirette, su crisi geopolitiche, tensioni sociali e scelte di governo.
Al centro della puntata torna l’indagine sul consorzio mafioso che agisce in Lombardia sotto il nome in codice “Hydra”, un sistema che, secondo le ricostruzioni investigative, vede la convergenza di Camorra, ’Ndrangheta e Cosa Nostra nel controllo di segmenti chiave dell’economia legale, dalle forniture alle grandi opere. Il format lavora su atti giudiziari, ordinanze di custodia cautelare e intercettazioni, ponendo attenzione alle responsabilità politiche e amministrative.
Il racconto televisivo punta a intrecciare cronaca giudiziaria e impatto sociale: le dinamiche di infiltrazione nei consigli comunali, la pressione sui piccoli imprenditori, le triangolazioni societarie che consentono di riciclare denaro e falsare la concorrenza. Vengono analizzati i punti deboli dei sistemi di controllo pubblico e le ricadute su sicurezza, servizi e qualità della democrazia locale.
Il caso Crans-Montana e le ombre su Garlasco
La tragedia avvenuta a Crans-Montana, località simbolo del turismo di montagna, è raccontata a partire dalle carte dell’inchiesta sulla gestione del locale finito al centro del dramma. Al centro delle polemiche la scarcerazione, dietro una cospicua cauzione, del proprietario Jacques Moretti, sulla cui figura – secondo fonti investigative – si proietta la possibile influenza della mafia corsa. Il programma mette in fila decisioni giudiziarie, capacità economiche e legami societari per valutare la coerenza del quadro accusatorio.
Il lavoro della redazione punta a chiarire perché la misura cautelare sia stata attenuata, quali garanzie siano state offerte e quali interrogativi rimangano aperti sul rapporto tra criminalità organizzata e business turistico ad alta redditività. Esperti di diritto penale e magistrati in pensione offrono chiavi di lettura sul rapporto tra presunzione di innocenza e tutela delle vittime.
In parallelo, nuova luce viene gettata sul delitto di Garlasco, con un focus tecnico su ciò che può emergere dai computer di Chiara Poggi e Alberto Stasi. I legali di Andrea Sempio, oggi sotto i riflettori come nuovo indagato, puntano a un incidente probatorio che cristallizzi i dati digitali: cronologie, mail, accessi ai social, documenti personali. L’ipotesi è che proprio in quelle tracce informatiche possa annidarsi il movente o un tassello logico in grado di ribaltare la narrazione processuale sedimentata negli anni.
Sanità, potere e intrecci a Palermo
Il viaggio della trasmissione approda a Palermo, dove viene ricostruita la parabola di una cooperativa sanitaria che lavora con enti pubblici e strutture di primo piano, ma che trae origine da soggetti legati, per vincoli familiari, a Cosa Nostra. L’inchiesta televisiva indaga appalti, convenzioni, affidamenti diretti e subappalti, mettendo in luce come la sanità, settore ad alta spesa pubblica, resti uno degli obiettivi privilegiati dei sistemi clientelari e delle organizzazioni criminali.
Figura centrale del racconto è Totò Cuffaro, già presidente della Regione Siciliana, oggi agli arresti domiciliari e indicato dalla Procura di Palermo come vertice di un presunto meccanismo corruttivo in grado di condizionare scelte nella sanità, nella Protezione Civile e in altri comparti nevralgici dell’amministrazione regionale. Attraverso documenti giudiziari, testimonianze e ricostruzioni giornalistiche, vengono mostrati i punti di contatto tra politica, affari e reti di influenza territoriali.
Particolare attenzione viene riservata agli effetti concreti sulla vita dei cittadini: tempi di attesa, qualità dei servizi, criteri di selezione del personale, distribuzione delle strutture sul territorio. Il programma, nel rispetto delle regole deontologiche e del principio di presunzione di innocenza, offre ai telespettatori un quadro aggiornato su come scelte opache e accordi sotterranei possano distorcere il diritto fondamentale alla cura e alla sicurezza collettiva.
FAQ
D: Chi conduce il programma in prima serata su Rai 3?
R: La conduzione è affidata a Massimo Giletti, volto di punta dell’approfondimento di Rai 3.
D: Qual è il ruolo di Michele Santoro nella trasmissione?
R: Michele Santoro apre la puntata con un’analisi dei principali temi di attualità nazionale e internazionale.
D: Che cos’è il consorzio mafioso chiamato Hydra?
R: È un sistema criminale radicato in Lombardia che, secondo gli inquirenti, vede agire insieme Camorra, ’Ndrangheta e Cosa Nostra.
D: Perché il caso di Crans-Montana è al centro delle polemiche?
R: Per la scarcerazione su cauzione del proprietario del locale, Jacques Moretti, e per le ipotesi di collegamenti con la mafia corsa.
D: Per quale motivo i pc di Chiara Poggi e Alberto Stasi sono di nuovo rilevanti?
R: Possono contenere dati digitali utili a chiarire il movente e le dinamiche del delitto di Garlasco.
D: Chi è Andrea Sempio nel quadro dell’indagine su Garlasco?
R: Andrea Sempio è il nuovo indagato, i cui legali chiedono un incidente probatorio sui computer sequestrati.
D: Quale vicenda sanitaria viene approfondita a Palermo?
R: La storia di una cooperativa che opera nella sanità con enti di rilievo e che è stata fondata da persone legate a Cosa Nostra.
D: Qual è la fonte giornalistica originale cui si ispira questo approfondimento?
R: Le informazioni riprendono i contenuti di anticipazione pubblicati da Rai Approfondimento e dalla comunicazione ufficiale di Rai 3 sulla puntata di Lo Stato delle Cose del 26 gennaio 2026.




