Ghali chiarisce le polemiche sull’esibizione alle Olimpiadi Milano Cortina
Olimpiadi Milano-Cortina: il messaggio pacifista di Ghali oscurato dalla regia
Alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, accanto a Mariah Carey e Laura Pausini, il rapper Ghali ha portato in mondovisione una delle più note poesie antimilitariste di Gianni Rodari, Promemoria. Recitata in italiano, inglese e francese, la performance è stata concepita come un atto artistico esplicito contro la guerra, in un contesto olimpico che richiama per definizione tregua e dialogo.
La scelta autoriale e il rilievo internazionale del palco avrebbero potuto trasformare il brano in uno dei momenti simbolo dei Giochi. Ma una regia televisiva poco attenta e la mancata citazione del suo nome da parte dei telecronisti hanno sollevato polemiche, aprendo un caso mediatico e politico su rappresentazione, visibilità e narrazione del dissenso in prima serata.
La performance di Ghali e il significato di “Promemoria”
Durante lo show allo stadio di San Siro, Ghali ha recitato Promemoria, testo in cui Gianni Rodari elenca “le cose da fare” ogni giorno e “le cose da non fare mai”, culminando nel verso “per esempio la guerra”.
L’adattamento in tre lingue ha trasformato una poesia della tradizione italiana in un manifesto universale, coerente con lo spirito olimpico. La presenza dei ballerini e la scelta di un impianto essenziale hanno accentuato il valore politico del messaggio, affidato più alle parole che allo spettacolo.
In un contesto geopolitico segnato da conflitti aperti, la recitazione di un testo così esplicito sul rifiuto della guerra assume un peso che va oltre l’intrattenimento e tocca la responsabilità editoriale delle emittenti che ne curano la messa in onda.
Regia internazionale, telecronaca Rai e mancanza di riconoscimento
La trasmissione su Rai1 ed Eurosport ha mostrato quasi esclusivamente inquadrature dall’alto e di insieme, senza primi piani su Ghali.


In parallelo, i telecronisti non hanno mai pronunciato il suo nome durante la lettura di Promemoria, lasciando il pubblico generalista con l’immagine di “un uomo dall’alto” non identificato.
Per gli standard di copertura di un grande evento, l’assenza di riconoscimento dell’artista e del contenuto recitato rappresenta un’anomalia editoriale. Sui social, molti utenti hanno letto questa scelta come una volontà implicita di attenuare la portata politica del messaggio pacifista, alimentando un dibattito sulle responsabilità di chi gestisce il racconto televisivo dei Giochi.
Reazioni del pubblico e sostegno social a Ghali
Le prime a reagire sono state le community digitali di Ghali, abituate a un artista che usa con frequenza la propria visibilità per temi sociali e politici.
Su X ed Instagram, fan e spettatori hanno denunciato in tempo reale la scelta di non mostrarlo in primo piano, parlando apertamente di tentativo di “oscuramento”. L’hashtag legato a Milano-Cortina ha iniziato a raccogliere clip, screen, commenti indignati, trasformando un segmento di pochi minuti in un caso di rappresentazione mediatica della protesta pacifista.
In questo scenario, la risposta diretta dell’artista ha avuto un ruolo centrale nel consolidare la narrazione alternativa rispetto al racconto televisivo ufficiale.
I messaggi dei fan: “Volevano spegnerti, hai brillato”
Nelle ore successive alla cerimonia, sotto i post di Ghali sono comparsi centinaia di commenti che sottolineavano la distanza tra l’importanza del contenuto e la scelta registica.
Messaggi come “Eri lontano, non inquadrato in primo piano” e “Volevano spegnerti, volevano oscurarti, ma tu hai brillato” evidenziano la percezione di un atto di marginalizzazione.
Queste reazioni mostrano come il pubblico più giovane e digitalizzato sia estremamente sensibile al rapporto tra immagine, visibilità e potere editoriale. In un ecosistema in cui le clip su social spesso contano più del prime time, l’idea di “oscuramento” diventa rapidamente tema politico e identitario.
Il video virale di Eurosport e l’effetto amplificazione
Un breve estratto condiviso da Eurosport IT su X con la didascalia “Ghali, mai banale” ha contribuito a far circolare la performance al di fuori dei confini italiani.
Il framing del network sportivo internazionale contrasta visibilmente con la scelta registica della diretta italiana, restituendo centralità all’artista e al testo di Gianni Rodari.
L’effetto combinato tra clip virali, commenti indignati e rilancio da parte di account verificati ha trasformato un segmento marginale del palinsesto in un contenuto di alto engagement, rilevante per l’ecosistema di Google News e Google Discover per volume di ricerche, citazioni e interazioni.
La risposta di Ghali e il fronte dei vip schierati
Di fronte alle polemiche, Ghali ha scelto una risposta non conflittuale ma ferma, centrata su pace, armonia e responsabilità individuale.
Su Instagram l’artista ha pubblicato un messaggio che ribalta la narrazione dello scontro in un invito a non alimentare odio, richiamando esplicitamente il verso conclusivo di Promemoria. La presa di posizione ha generato un effetto domino: molti volti noti dello spettacolo e dell’informazione hanno commentato pubblicamente, trasformando il caso da protesta di fan a tema di discussione nazionale.
Questa dinamica, tipica delle crisi reputazionali in tempo reale, rende evidente come oggi la gestione del dissenso passi innanzitutto dai canali diretti degli artisti.
“Ci sono cose da non fare mai”: il post di Ghali
Nel suo messaggio, Ghali scrive: “Pace? Armonia? Umanità? Non ho sentito niente di tutto questo ieri sera, ma l’ho sentito attraverso i vostri messaggi. Le persone sono ciò che conta davvero e, in un momento di così tanto odio, vi prego di non giocare il loro gioco e di rispondere sempre come vorremmo che il mondo fosse. ‘Ci sono cose da non fare mai’”.
L’artista evita di attaccare frontalmente Rai o l’organizzazione di Milano-Cortina 2026, ma indica chiaramente un clima che percepisce come ostile e chiede al suo pubblico di non replicarne le logiche.
Dal punto di vista della comunicazione, la scelta rafforza il suo posizionamento come voce coerente su temi di convivenza, diritti e antirazzismo, coerente con la sua produzione discografica e le sue precedenti prese di posizione pubbliche.
Il sostegno di Mannoia, Amadeus e altri volti noti
Sotto il post sono arrivati i commenti di numerosi personaggi dello spettacolo. Fiorella Mannoia ha scritto “Noi non saremo mai come loro”, frase che sintetizza il fronte di solidarietà verso Ghali e, insieme, una critica implicita a scelte considerate escludenti.
Hanno manifestato vicinanza anche Amadeus, Myrta Merlino, Levante, Francesca Barra, Alexia e Barbara Foria, contribuendo ad amplificare il caso su target di pubblico diversi, dalla musica pop alla televisione generalista, fino all’informazione.
Questo appoggio trasversale consolida l’idea che l’episodio non riguardi solo un singolo artista, ma un modo di intendere spazio pubblico, libertà espressiva e ruolo del servizio pubblico in un contesto di forte sensibilità internazionale sul tema della pace.
FAQ
Chi è Ghali e perché la sua esibizione a Milano-Cortina è importante?
Ghali è un rapper italo-tunisino tra le voci più influenti della nuova scena italiana. La sua esibizione alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 è rilevante perché ha portato un messaggio pacifista esplicito in mondovisione, usando un testo di Gianni Rodari in tre lingue.
Cosa ha recitato Ghali durante la cerimonia di apertura?
Ghali ha recitato la poesia Promemoria di Gianni Rodari, un testo antimilitarista che elenca le azioni quotidiane “da fare” e conclude con “Ci sono cose da non fare mai […] per esempio la guerra”, adattata in italiano, inglese e francese.
Perché sono nate polemiche sulle inquadrature televisive?
Durante la diretta su Rai1, Ghali è stato mostrato quasi solo dall’alto, senza primi piani, e i telecronisti non hanno mai citato il suo nome. Molti spettatori hanno letto questa scelta come una forma di minimizzazione del messaggio pacifista.
Come ha reagito Ghali alle critiche sulla regia della cerimonia?
Su Instagram, Ghali ha dichiarato di non aver sentito “pace, armonia, umanità” durante la serata, ma di averle percepite nei messaggi dei fan. Ha invitato il pubblico a non “giocare il loro gioco” e a rispondere all’odio con il mondo che vorremmo vedere.
Qual è stato il ruolo dei social network nel caso Ghali-Milano Cortina?
I social hanno reso subito visibile l’anomalia della regia, con commenti come “Volevano spegnerti, ma hai brillato”. Clip condivise da account come Eurosport IT hanno rilanciato la performance, compensando in parte la scarsa esposizione televisiva.
Quali personaggi famosi hanno sostenuto pubblicamente Ghali?
Tra i vip che hanno commentato a favore di Ghali figurano Fiorella Mannoia (“Noi non saremo mai come loro”), Amadeus, Myrta Merlino, Levante, Francesca Barra, Alexia e Barbara Foria, contribuendo alla risonanza mediatica del caso.
Che legame c’è tra Olimpiadi e messaggio contro la guerra?
Storicamente i Giochi olimpici richiamano il principio di tregua e dialogo tra i popoli. La recitazione di Promemoria da parte di Ghali inserisce questo richiamo in modo diretto, ricordando che “la guerra” è tra le azioni da non compiere mai.
Qual è la fonte originale della notizia sulle polemiche riguardanti Ghali?
Le informazioni sulle polemiche legate all’esibizione di Ghali alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e sulle relative reazioni social provengono dall’articolo pubblicato dal sito Biccy a firma di Fabiano Minacci.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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