Generale Vannacci smentisce Ranucci: clamorosa replica e frase shock su Schlein scuotono il dibattito nazionale

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Accuse di faziosità contro Report
Roberto Vannacci alza il livello dello scontro con Report, definendo la trasmissione “faziosa e pretestuosa”. L’eurodeputato della Lega contesta il metodo d’inchiesta: secondo lui le “indagini” non poggiano su fatti verificati e puntano a screditare figure selezionate a tavolino. Parla di una “macchina del targeting” paragonabile a una pianificazione militare, costruita su allusioni e sospetti, non su prove documentate.
Intervistato da Affaritaliani, l’ex generale sostiene che l’obiettivo sia demolirne la credibilità pubblica. Nel mirino cita Sigfrido Ranucci e il giornalista Luca Chianca, accusati di impostare servizi volti a minarne l’immagine. A suo dire, l’impianto narrativo evoca “complotti” e “magagne” senza dimostrarli, con un effetto di delegittimazione sistematica.
Vannacci lega questa strategia a una presunta finalità politica: colpire chi non rientra nell’area della sinistra e del progressismo. Rivendica di aver persino promosso sui social l’ultima puntata di Report per amplificarne l’audience, convinto che gli attacchi mediatici abbiano finora rafforzato la sua esposizione pubblica. Annuncia che inserir à Report, Ranucci e Chianca tra i suoi “migliori promotori”.
Smentite su tasse e massoneria
Roberto Vannacci respinge le contestazioni su presunte irregolarità fiscali e legami con la massoneria. Riguardo alle tasse, afferma che l’Agenzia delle Entrate non gli ha notificato alcun rilievo, smentendo ipotesi di evasione rilanciate nelle precedenti inchieste televisive. Sui rapporti con le logge, nega categoricamente qualsiasi appartenenza o coinvolgimento.
L’eurodeputato precisa di aver conosciuto molte persone di diversa estrazione — professionisti, lavoratori e anche massoni — senza che questo implichi un’appartenenza o una simpatia verso ambienti iniziatici. Ribadisce che, finché si tratta di individui onesti, non pone questioni di principio sulla loro frequentazione.
Secondo il leghista, l’insistenza mediatica su questi temi nasce dall’intento di costruire un alone di sospetto in assenza di prove, riproponendo accuse già rivelatesi infondate. La reiterazione di tali narrativi, sostiene, servirebbe a colpirne l’immagine pubblica più che a far emergere fatti documentati.
Controversia politica e sfida a Ranucci
Roberto Vannacci inquadra l’inchiesta come parte di uno scontro politico: a suo dire, l’operazione mira a colpire un avversario del campo progressista. Sostiene che l’obiettivo sia “screditare, infamare e mettere in cattiva luce” un concorrente politico, attribuendo a Sigfrido Ranucci e al team di Report una strategia di delegittimazione personale.
Nel mirino indica il giornalista Luca Chianca, accusato di insistere su piste già smentite. Richiama i precedenti servizi su presunti finanziamenti della Lega alla sua candidatura e sull’ipotesi di evasione fiscale, rivendicando l’assenza di rilievi formali. Per lui, la riproposizione di questi temi avrebbe finalità politiche più che informative.
L’eurodeputato rilancia la sfida: dice di aver promosso la puntata di Report per massimizzarne la visibilità, convinto che gli attacchi ne abbiano accresciuto il profilo pubblico. Arriva a definire Report, Ranucci e Chianca tra i suoi “migliori promotori” e chiude con una provocazione indirizzata alla segreteria dem, marcando lo scontro sul terreno simbolico e mediatico.
FAQ
- Qual è il nucleo della controversia? Accuse di delegittimazione politica rivolte da Vannacci alla redazione di Report.
- Chi sono i protagonisti citati? Roberto Vannacci, Sigfrido Ranucci e il giornalista Luca Chianca.
- Quali temi contestati ricorrono? Presunti fondi della Lega alla candidatura di Vannacci, ipotesi di evasione fiscale e legami con la massoneria.
- Come risponde Vannacci alle accuse? Nega le ricostruzioni e parla di iniziative prive di prove, a scopo politico.
- Qual è la strategia comunicativa di Vannacci? Amplificare la visibilità delle inchieste per trasformarle in leva di notorietà.
- Quale ruolo attribuisce a Report? Uno strumento mediatico che, secondo lui, colpisce chi è esterno all’area progressista.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Intervista rilasciata ad Affaritaliani e riferimenti alla trasmissione Report su Rai 3.




