Garlasco svolta nel caso Sempio, la madre parla e riapre il giallo sul clamoroso colpo di scena

Garlasco, nuove ombre sull’alibi di Andrea Sempio e della madre
Nuove testimonianze televisive riaccendono il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco (Pavia). A finire sotto i riflettori è l’alibi di Andrea Sempio e di sua madre Daniela Ferrari, già al vaglio della Procura di Pavia nelle indagini bis avviate nel 2025.
Secondo il racconto di Ferrari, quella mattina la donna si sarebbe recata a fare acquisti a Gambolò, nelle stesse ore in cui Chiara veniva uccisa nella villetta di via Pascoli.
Una commerciante della zona, intervistata da Mattino 5, ha però smentito: il negozio in cui la madre di Sempio sostiene di essere stata risultava chiuso per ferie estive, non per il consueto riposo del lunedì.
Questa discrepanza temporale e logistica apre interrogativi cruciali sulla credibilità dell’alibi e sulle possibili ricadute processuali nel più controverso cold case italiano recente.
In sintesi:
- Una negoziante di Gambolò smentisce l’alibi di Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio.
- Il negozio indicato come meta della spesa era chiuso per ferie il 13 agosto 2007.
- Le nuove dichiarazioni alimentano i dubbi della Procura di Pavia sull’alibi Sempio.
- Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi torna centrale nel dibattito mediatico e giudiziario.
Testimonianza televisiva e alibi Sempio sotto esame a Pavia
Nel servizio andato in onda su Mattino 5, una commerciante di Gambolò ha ricostruito con precisione il calendario delle chiusure estive del proprio esercizio.
La donna ha spiegato che il negozio, all’epoca, non osservava solo il riposo del lunedì mattina, ma era chiuso per “15 giorni di ferie ad agosto”.
“Quel giorno eravamo in ferie. Eravamo al mare, sui lidi ferraresi”, ha dichiarato, precisando che il 13 agosto 2007 l’attività era serrata e lei si trovava fuori città.
Ha aggiunto: “Eravamo proprio chiusi, non c’eravamo. Nel negozio di allora la via era quella, ma io all’epoca ero al mare”.
Questo quadro contrasta con il racconto di Daniela Ferrari, che aveva indicato proprio Gambolò come luogo in cui si sarebbe recata a fare la spesa la mattina dell’omicidio.
La negoziante ha puntualizzato: “Se è venuta qui, comunque avrebbe trovato chiuso, perché io ero via”, sottolineando di non ricordare di aver mai visto personalmente la madre di Andrea Sempio nel suo negozio.
Le sue parole si inseriscono in un contesto territoriale in cui, nel periodo di Ferragosto, molti negozi della zona restavano chiusi per ferie, rendendo statisticamente più fragile il racconto di Ferrari.
La Procura di Pavia, che già stava esaminando l’alibi della famiglia Sempio alla luce di tracciati telefonici, sms e nuovi dettagli emersi nelle indagini bis, si trova ora di fronte a un ulteriore elemento potenzialmente dissonante rispetto alla versione difensiva.
Prospettive investigative e possibili sviluppi sul caso Garlasco
Le dichiarazioni della commerciante di Gambolò non costituiscono, da sole, una prova definitiva, ma aggiungono pressione sul fronte dell’attendibilità dell’alibi di Andrea Sempio e di sua madre.
In un procedimento già segnato da anni di perizie, ricorsi e controinchieste, ogni tassello documentabile su orari e spostamenti assume un peso strategico.
L’eventuale riscontro oggettivo – incrocio di dati fiscali sulle chiusure, verifiche amministrative, testimonianze ulteriori – potrebbe orientare le nuove indagini e ridefinire la mappa temporale delle ore cruciali del 13 agosto 2007.
Per la Procura di Pavia si apre così una finestra per ricalibrare, con strumenti investigativi più evoluti rispetto al 2007, la ricostruzione di uno dei delitti più discussi d’Italia, con possibili ripercussioni sui futuri scenari processuali.
FAQ
Chi è Andrea Sempio e perché il suo alibi è decisivo?
Andrea Sempio è un soggetto indagato nel filone alternativo sul delitto di Chiara Poggi; il suo alibi incide sulla ricostruzione degli orari dell’omicidio.
Che cosa ha dichiarato esattamente la negoziante di Gambolò?
La negoziante ha affermato che il 13 agosto 2007 il negozio era chiuso per ferie e che lei si trovava ai lidi ferraresi.
Perché la data del 13 agosto 2007 è così importante?
È il giorno in cui fu uccisa Chiara Poggi a Garlasco; ogni movimento di familiari e indagati viene confrontato con quell’arco temporale.
Come può essere verificata la chiusura del negozio quel giorno?
Può essere verificata acquisendo documentazione amministrativa, eventuali comunicazioni fiscali, calendari di ferie esposti e raccogliendo testimonianze coerenti con le dichiarazioni televisive.
Qual è l’origine delle informazioni riportate in questo articolo?
Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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