Garlasco svela nuovi dettagli sul divano e sull’orrore vissuto da Chiara Poggi

Delitto di Garlasco, nuova perizia riapre i dubbi su tempi e responsabile
Chi ha davvero ucciso Chiara Poggi, cosa è accaduto nelle sue ultime mezz’ore di vita e perché oggi si torna a discutere del delitto di Garlasco?
La nuova ricostruzione medico-legale firmata dalla dottoressa Cristina Cattaneo sposta in avanti di almeno mezz’ora l’orario dell’aggressione avvenuta nella casa di Garlasco, nel pavese, il 13 agosto 2007.
Questo aggiornamento temporale, emerso nelle ultime ore e discusso in tv nella puntata del 23 marzo di Lo Stato delle Cose condotta da Massimo Giletti, rimetterebbe in discussione la presenza di Alberto Stasi sulla scena del crimine, perché secondo gli atti all’ora ipotizzata dalla nuova perizia l’uomo era già rientrato nella propria abitazione per lavorare alla tesi.
Il perché: i nuovi dati su lesioni, lividi e modalità dell’aggressione suggeriscono una dinamica più lunga e complessa, con possibile lotta e spostamento dell’azione dal divano alle scale.
In sintesi:
- La perizia di Cristina Cattaneo sposta in avanti di almeno mezz’ora l’orario del delitto.
- Il nuovo orario alleggerisce la posizione di Alberto Stasi, già a casa a lavorare.
- Lividi e macchie suggeriscono una possibile aggressione iniziata sul divano e proseguita altrove.
- Tornano nel dibattito i ruoli di Andrea Sempio e i presunti graffi su Stasi.
Nuova cronologia, scena del crimine e ombre sui protagonisti del caso
Secondo l’analisi di Cristina Cattaneo, la morte di Chiara Poggi non sarebbe avvenuta “nell’immediatezza” della colazione, ma almeno mezz’ora dopo, in contrasto con la narrativa consolidata del caso di Garlasco.
Nel programma Lo Stato delle Cose, l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, sottolinea un dettaglio spesso trascurato: “sul divano sono state trovate macchie di sangue. Si può ipotizzare quindi che l’aggressione sia iniziata proprio sul divano, magari il o i killer hanno colpito una prima volta Chiara lì”.
Massimo Giletti rilancia: “Si è sempre detto che Chiara Poggi sia stata ammazzata nell’immediatezza, adesso invece secondo le indiscrezioni avrebbe lottato contro il suo aggressore difendendosi, come dimostrato dai lividi sul suo corpo. Si dice inoltre che la ragazza sia morta almeno mezz’ora dopo la sua colazione”.
Nel quadro entra anche Andrea Sempio, ritratto in foto divulgate dalla blogger Bugalalla davanti alla casa di Chiara nel pomeriggio del delitto, vestito di nero e con maniche lunghe nonostante fosse agosto: dettaglio che alcuni collegano all’ipotesi di segni o graffi sulle braccia dell’assassino.
Su questo fronte interviene l’analisi del giurista Cataliotti, che ridimensiona le accuse implicite verso Andrea Sempio: “Queste prove a carico di Sempio sono sempre, come questi graffi, invisibili. Sono sotto qualcosa che le copre”.
Il riferimento è al confronto con quanto avvenuto per Alberto Stasi, sul cui braccio due carabinieri dissero di aver visto graffi.
L’avvocato Antonio De Rensis ricostruisce però in modo puntuale l’evoluzione di quel dettaglio dibattimentale: “Diciamo cosa ha detto in aula incalzato dall’avvocato Bocellari uno di loro, questi si sono trasformati in arrossamenti. Il 118 li ha categoricamente smentiti, se non fosse intervenuto il 118 forse sarebbe rimasta quell’idea. I graffi in udienza sono diventati arrossamenti”.
Nel frattempo, in altre sedi tv e giornalistiche continua a essere esaminata la cosiddetta “impronta 33”, con nuove analisi chimico-forensi su sudore e sangue mirate a delineare un profilo più netto del killer e dei suoi movimenti all’interno dell’abitazione.
Quali scenari futuri apre la nuova perizia sul caso Garlasco
La ricostruzione firmata da Cristina Cattaneo non cancella automaticamente le sentenze, ma rafforza la pressione per una rilettura complessiva del fascicolo Garlasco alla luce delle più recenti metodiche forensi.
Il possibile spostamento dell’orario della morte di Chiara Poggi, la rivalutazione della scena iniziale sul divano e il dibattito su graffi, arrossamenti e indumenti indossati dai protagonisti potrebbero alimentare nuove istanze difensive, richieste di revisione o quantomeno un supplemento di analisi tecnica.
Sul piano mediatico, la combinazione di perizie aggiornate, immagini inedite e rinnovato interesse televisivo rende il caso nuovamente centrale, ponendo al centro la necessità di coniugare diritto alla verità, rispetto per la vittima e rigore probatorio.
FAQ
Cosa cambia nel caso Garlasco con la perizia di Cristina Cattaneo?
La nuova perizia sposta in avanti di circa mezz’ora l’orario dell’aggressione, suggerendo una dinamica più lunga, con possibile lotta e fasi successive dell’attacco rispetto alla versione tradizionale.
Perché il nuovo orario potrebbe alleggerire la posizione di Alberto Stasi?
Perché, secondo gli atti, prima delle 10 del mattino Alberto Stasi risultava già a casa a lavorare alla tesi, quindi teoricamente lontano dalla scena del crimine.
Che ruolo hanno le macchie di sangue sul divano di Chiara Poggi?
Le macchie sul divano suggeriscono, secondo l’avvocato Antonio De Rensis, che l’aggressione possa essere iniziata lì, prima di spostarsi verso scale e ingresso.
Perché si parla dell’abbigliamento di Andrea Sempio il giorno del delitto?
Si evidenzia che Andrea Sempio indossava maniche lunghe in agosto, ipotizzando possibili graffi nascosti sulle braccia; tuttavia, non esistono al momento prove oggettive conclamate.
Quali sono le fonti utilizzate per questa ricostruzione giornalistica?
Il contenuto deriva da una elaborazione congiunta di notizie e lanci provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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