Garlasco shock, nel pc di Stasi spuntano immagini hard: il dettaglio in tanga che cambia tutto
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Nuove rivelazioni informatiche sul pc di Stasi
Garlasco, nuova consulenza informatica di parte riaccende il dossier sul pc di Alberto Stasi. I legali della famiglia Poggi, gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, sostengono che la sera del 12 agosto 2007 siano stati esplorati contenuti sensibili nella cartella “Militare”, dove la Cassazione aveva già accertato l’archiviazione sistematica di migliaia di file pornografici. Secondo gli esperti, l’accesso sarebbe avvenuto mentre Stasi si allontanava per pochi minuti dall’abitazione della fidanzata.
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La nuova analisi, effettuata con strumenti oggi disponibili ma non nel 2009, ricostruisce una navigazione tra directory multiple fino a “militare/nuova cartella”, già nota per la presenza di immagini scaricate e salvate manualmente. Gli esaminatori indicano anche l’interazione con un file “senza nome.bmp”, formato Windows tipico delle immagini, di cui sarebbe stata vista almeno l’anteprima.
Il consulente Paolo Reale precisa che non è possibile mappare ogni azione dell’utente, ma l’apertura della cartella viene considerata un punto fermo. L’estensione degli accertamenti ha incluso il telefono fisso della villetta di via Pascoli, escludendo la persistenza di registri chiamate cancellabili, e il computer di Chiara Poggi: la cartella “AlbertoZip” con video intimi non risulta essere stata aperta, circostanza che ridimensiona ipotesi di moventi erotici attribuiti a terzi come Andrea Sempio.
La foto misteriosa e la sera prima del delitto
Una giovane bionda di spalle, pantaloni a vita bassa e un tanga nero quasi invisibile: questa sarebbe l’immagine individuata tra i file del pc di Alberto Stasi, che secondo la nuova consulenza sarebbe stata vista la sera del 12 agosto 2007. Gli accertamenti indicano l’accesso a “militare/nuova cartella” e l’apertura dell’anteprima di un file “senza nome.bmp”, privo di etichetta, ricondotto a contenuti pornografici organizzati con cura.
La ricostruzione temporale colloca l’operazione mentre Stasi si sarebbe assentato dall’abitazione di Chiara Poggi per mettere al riparo il cane in vista di un temporale. In quel frangente, tramite una chiavetta USB, sarebbero state esplorate più directory fino alla cartella “Militare”.
Gli esperti precisano che nel 2009 tali tracce non erano recuperabili con gli strumenti disponibili, ma oggi emergono indicatori forensi coerenti con la visualizzazione dell’anteprima del file. Il dettaglio della foto, secondo i consulenti, fu poi riesaminato la mattina seguente, aprendo uno scenario su ciò che Chiara avrebbe effettivamente visto poche ore prima dell’omicidio.
Implicazioni giudiziarie e contestazioni delle parti
Gli avvocati della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, intendono depositare la consulenza informatica nel fascicolo della Procura di Pavia con una richiesta di incidente probatorio, per evitare sospensioni superiori ai 60 giorni in caso di perizia dibattimentale. Contestualmente, la parte civile critica l’indagine su Andrea Sempio, definendola funzionale a una futura istanza di revisione della condanna irrevocabile di Alberto Stasi.
I legali stigmatizzano il clima mediatico che, a loro dire, tenderebbe a riabilitare l’imputato definitivo mettendo sotto pressione la famiglia della vittima, senza valorizzare le prove già acquisite dopo la prima sentenza della Cassazione. Il pool difensivo sottolinea inoltre che la cartella “AlbertoZip” non risulta aperta, escludendo che i video privati possano costituire un movente attribuibile a terzi.
La replica dei periti informatici nominati dal gup Stefano Vitelli, Roberto Porta e Daniele Occhetti, già oggetto di diffida da parte dei Poggi, viene definita portatrice di “notizie false”. In parallelo, i precedenti rilievi su celle telefoniche e testimoni risultano già censurati dalla Corte d’appello di Brescia, rafforzando per la parte civile la tenuta degli elementi processuali finora consolidati.
FAQ
- Qual è l’obiettivo della nuova consulenza informatica? Supportare la ricostruzione degli accessi alle cartelle del pc e chiedere un incidente probatorio.
- Chi promuove l’iniziativa processuale? Gli avvocati della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna.
- Qual è la posizione sulla cartella “AlbertoZip”? Non risulta aperta, escludendo un movente legato ai video privati.
- Perché si critica l’indagine su Andrea Sempio? Perché ritenuta funzionale a una possibile revisione della condanna di Alberto Stasi.
- Quali periti sono contestati dalla parte civile? Roberto Porta e Daniele Occhetti, nominati dal gup Stefano Vitelli.
- Quali precedenti rilievi sono stati bocciati? Le analisi su celle telefoniche e posizioni dei testimoni dalla Corte d’appello di Brescia.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Le informazioni riprendono ricostruzioni pubblicate dalla stampa nazionale, in particolare da testate che seguono il caso di Garlasco.




