Garlasco, nuovi dubbi sulle chat private di Chiara Poggi

Delitto di Garlasco, perché il computer di Chiara Poggi è decisivo
Nel nuovo filone d’indagine sul delitto di Garlasco, il computer di Chiara Poggi è tornato al centro dell’attenzione investigativa. La procura di Pavia ha disposto una perizia informatica approfondita sul pc della 26enne uccisa nell’agosto 2007, con deposito degli esiti entro il 19 febbraio. Parallelamente, vengono rivalutati anche i dati informatici del dispositivo di Alberto Stasi, unico ad oggi condannato in via definitiva. Le verifiche puntano a ricostruire abitudini digitali, contatti e tempistiche d’uso dei dispositivi, in relazione alle nuove contestazioni che coinvolgono Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara e ora formalmente indagato per omicidio.
Perizia informatica e ruolo della procura di Pavia
La procura di Pavia ha incaricato specialisti di analizzare in modo forense il computer di Chiara Poggi, privilegiando tracciabilità, cronologie, file cancellati e metadati temporali. L’obiettivo è incrociare ogni elemento digitale con gli orari critici del delitto di Garlasco, verificando compatibilità o contraddizioni con le ricostruzioni già valutate nei precedenti gradi di giudizio. La scelta di concentrare l’analisi su supporti originari, senza nuove copie intermedie, risponde a esigenze di integrità probatoria e di affidabilità tecnica, cruciali in un procedimento già oggetto di forte attenzione mediatica e giudiziaria.
Gli esiti, che saranno depositati entro il 19 febbraio, potranno incidere sulle valutazioni complessive della vicenda, pur senza mettere in discussione automaticamente la condanna definitiva di Alberto Stasi. Tuttavia, eventuali incoerenze o nuovi elementi potrebbero aprire scenari processuali inediti o ulteriori approfondimenti.
Negato l’incidente probatorio chiesto dalla difesa di Andrea Sempio
Alla difesa di Andrea Sempio è stato negato l’incidente probatorio di tipo informatico sul pc di Chiara Poggi. Il giudice ha ritenuto sufficiente l’attività peritale disposta dalla procura, rinviando a una fase successiva l’eventuale confronto tecnico tra consulenti. Questa scelta limita la partecipazione diretta della difesa nella fase genetica delle operazioni, ma non le preclude l’accesso ai risultati completi.
I legali di Sempio potranno esaminare la perizia, valutarne la metodologia e, se necessario, contestarne gli esiti, richiedendo nuovi accertamenti o consulenze di parte. In un quadro così delicato, la dialettica tecnica sugli strumenti digitali – dai log di sistema alle chat, fino ai file compressi – diventa centrale per sostenere o smontare ipotesi accusatorie.
Un pc usato da tutta la famiglia: criticità e limiti probatori
Uno dei nodi principali emersi anche nell’ultima puntata di Quarto Grado riguarda l’utilizzo condiviso del computer di Chiara Poggi. Il dispositivo, infatti, non era ad uso esclusivo della vittima ma veniva impiegato da più membri della famiglia. Questa caratteristica introduce un elemento di forte complessità: attribuire con certezza ogni singola operazione digitale a una persona specifica diventa molto difficile, specie se mancano profili utente distinti o credenziali personali tracciabili.
Attribuzione delle attività digitali in un contesto condiviso
L’uso familiare del pc di Garlasco riduce l’immediatezza probatoria dei dati: cronologie, accessi a cartelle, apertura di file o utilizzo di programmi potrebbero riferirsi a diversi soggetti. Senza sistemi di autenticazione individuale, gli investigatori devono affidarsi a incroci temporali, testimonianze e pattern d’uso ricorrenti.
In pratica, l’analisi tecnica pura non basta: va integrata con elementi esterni, come la presenza fisica in casa, gli orari di lavoro e le abitudini di ciascun familiare. Questo scenario, più volte sottolineato in trasmissioni come Quarto Grado, impone grande cautela nell’interpretazione dei log informatici, per evitare attribuzioni arbitrarie o letture forzate dei dati.
Impatto delle difficoltà tecniche sull’impianto accusatorio
Le criticità legate al pc condiviso possono incidere sulla forza dell’impianto accusatorio, soprattutto quando si cerca di collegare specifiche attività digitali ai sospettati, inclusi Andrea Sempio e Alberto Stasi. Se non è possibile dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio chi ha compiuto un’operazione, il valore probatorio di quell’azione si attenua.
In un caso come il delitto di Garlasco, già segnato da anni di processi, perizie e controperizie, ogni nuovo dato informatico deve essere valutato con rigore metodologico e trasparenza. L’assenza di tracciabilità individuale netta può spostare l’attenzione su altri elementi: movimenti fisici, dichiarazioni, riscontri biologici e incongruenze nei racconti dei protagonisti.
Chat MSN, rapporti personali e la cartella “Albert.zip”
Un elemento ritenuto rilevante dagli inquirenti riguarda le chat di Msn, storico servizio di messaggistica istantanea, analizzate sul computer di Chiara Poggi. Dai primi riscontri non emergerebbero conversazioni tra Chiara e Andrea Sempio, amico del fratello e oggi indagato. Le chat mostrano invece un numero limitato di interlocutori, tra cui spicca il fidanzato Alberto Stasi. A questo quadro si aggiunge la presenza della cartella “Albert.zip”, che contiene tre video intimi legati proprio alla relazione tra Chiara e Alberto.
Nessun contatto MSN tra Chiara Poggi e Andrea Sempio
L’assenza di chat su MSN tra Chiara Poggi e Andrea Sempio suggerisce un rapporto digitale inesistente o comunque non veicolato da quel canale. Per gli inquirenti, questo dato contrasta con l’idea di una frequentazione online significativa fra i due.
Le conversazioni rinvenute mostrano che Chiara preferiva interagire con pochi contatti selezionati, tra cui il fidanzato Alberto Stasi. Tuttavia, l’assenza di tracce su MSN non esclude altri mezzi di comunicazione (telefono, incontri diretti, eventuali altri account), ma delimita il perimetro delle interazioni documentate e verificabili sul pc oggetto di perizia.
Il significato investigativo della cartella “Albert.zip”
La cartella “Albert.zip”, con tre video intimi riferiti a Alberto Stasi, rappresenta una conferma concreta dell’intensità e della riservatezza del rapporto di coppia tra lui e Chiara Poggi. Sul piano probatorio, questi file non provano responsabilità penali, ma attestano una forte centralità di Alberto nella vita privata di Chiara, anche sul piano digitale.
La gestione di contenuti così sensibili impone agli inquirenti un approccio rispettoso della privacy, bilanciando diritto di cronaca e tutela della dignità delle persone coinvolte. Le informazioni diffuse al pubblico, come quelle richiamate da Quarto Grado e da Libero Quotidiano, vengono selezionate tenendo conto dell’interesse pubblico, senza divulgare dettagli superflui o lesivi.
FAQ
Perché il computer di Chiara Poggi è ancora così importante nelle indagini?
Il pc di Chiara Poggi può fornire orari, contatti e tracce digitali utili a verificare movimenti, abitudini e relazioni, contribuendo a rafforzare o indebolire le diverse ricostruzioni sul delitto di Garlasco.
Cosa comporta la perizia informatica disposta dalla procura di Pavia?
La procura di Pavia ha affidato a esperti un’analisi forense completa del pc, mirata a recuperare cronologie, file, chat e dati cancellati, con un report ufficiale che entrerà nel fascicolo processuale.
Per quale motivo è stato negato l’incidente probatorio richiesto da Andrea Sempio?
Il giudice ha ritenuto sufficiente la perizia disposta d’ufficio, rinviando l’eventuale contraddittorio tecnico tra consulenti alla fase successiva, pur garantendo accesso integrale agli esiti alla difesa di Andrea Sempio.
In che modo l’uso familiare del pc complica le indagini?
L’utilizzo condiviso del computer rende difficile attribuire con certezza ogni attività digitale a una singola persona, riducendo la forza probatoria di molti dati tecnici se non supportati da ulteriori riscontri.
Cosa rivelano le chat MSN di Chiara Poggi?
Le chat su MSN mostrano pochi interlocutori, tra cui il fidanzato Alberto Stasi, e non documentano contatti con Andrea Sempio, delineando una rete di comunicazioni online piuttosto ristretta.
Che ruolo ha la cartella “Albert.zip” nell’inchiesta?
“Albert.zip”, con tre video intimi riferiti ad Alberto Stasi, attesta un legame sentimentale e privato molto stretto con Chiara Poggi, ma non costituisce di per sé una prova diretta di colpevolezza.
La nuova perizia può mettere in discussione la condanna di Alberto Stasi?
Gli esiti della perizia potrebbero aprire a nuove valutazioni o accertamenti, ma un’eventuale revisione della condanna di Alberto Stasi richiederebbe elementi nuovi, chiari e decisivi secondo i parametri di legge.
Qual è la fonte delle informazioni su computer, chat e cartella “Albert.zip”?
Le informazioni richiamate sulle analisi informatiche, le chat MSN e la cartella “Albert.zip” provengono dalle ricostruzioni giornalistiche pubblicate da Libero Quotidiano e dalle trasmissioni di Quarto Grado.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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