Garlasco, nuovi dubbi sui futili motivi: il ruolo nascosto di Marco Poggi nella vicenda
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Delitto di Garlasco, nuova svolta: ruolo di Andrea Sempio e destino di Stasi
La Procura di Pavia si prepara a una possibile svolta nel delitto di Garlasco, l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007 in provincia di Pavia.
Il 6 maggio è fissato il nuovo interrogatorio di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, oggi unico nuovo indagato.
Secondo i pm, Sempio avrebbe ucciso Chiara da solo, per “futili e abietti motivi” e con “crudeltà”, aggravanti che in un eventuale processo potrebbero portare all’ergastolo.
Questa ricostruzione riapre completamente il quadro finora consolidato, rimettendo in discussione la condanna definitiva di Alberto Stasi, storico imputato e attuale detenuto.
La chiave dell’indagine è la cosiddetta “impronta 33”, rilevata sul muro che conduce al seminterrato di casa Poggi e da tempo al centro di perizie contrastanti.
In sintesi:
- Nuovo interrogatorio di Andrea Sempio il 6 maggio davanti alla Procura di Pavia.
- Contestati a Sempio omicidio di Chiara Poggi e aggravanti di futili motivi e crudeltà.
- La “impronta 33” in cantina torna elemento decisivo per gli inquirenti.
- Si apre la prospettiva di revisione della condanna definitiva di Alberto Stasi.
Le nuove accuse, l’impronta 33 e il legame con la famiglia Poggi
Nel nuovo capo di imputazione, la Procura attribuisce a Andrea Sempio l’omicidio di Chiara Poggi con le aggravanti dei “futili e abietti motivi” e della “crudeltà”.
Se riconosciute, tali aggravanti renderebbero possibile una condanna all’ergastolo.
Il movente, al momento, resta giuridicamente qualificato come “futile” ma non pubblicamente dettagliato. L’unico collegamento stabile tra Sempio e Chiara è la frequentazione della casa dei Poggi per incontrare il fratello Marco Poggi, con cui Sempio mantiene tuttora un rapporto di amicizia.
Nel tempo è stata persino ventilata – senza riscontri investigativi concreti – l’ipotesi di una possibile relazione intima tra Chiara e Sempio, pista definita dagli stessi ambienti investigativi “agghiacciante” e mai realmente approfondita.
Elemento cardine della nuova impostazione accusatoria è la cosiddetta “impronta 33”, una traccia sul muro che porta al seminterrato. Sempio ha sempre sostenuto di essere sceso in cantina “per prendere i giochi” e che l’impronta potesse risalire a quelle visite. Per gli inquirenti, invece, quella traccia coinciderebbe con il passaggio dell’assassino dopo l’aggressione mortale a Chiara.
Scenari futuri: revisione per Stasi e strategia difensiva di Sempio
Il possibile nuovo scenario investigativo investe direttamente la posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva.
Una perizia della dottoressa Cattaneo, che ha riesaminato orari e dinamica, colloca il delitto in tarda mattinata, dalle 10 in poi, quando Stasi risulterebbe al computer a casa, impegnato sulla tesi.
Secondo questa lettura, Stasi non era sulla scena del crimine, aprendo la strada a una richiesta di revisione della sentenza. Parallelamente, la difesa di Andrea Sempio dovrà decidere come muoversi in vista dell’interrogatorio del 6 maggio: un anno fa l’indagato non si era presentato.
I legali parlano di *“interrogatorio al buio, non conosciamo le carte”* e valuteranno se farlo rispondere alle domande della Procura, condizione che potrebbe risultare decisiva per il futuro giudiziario del caso Garlasco.
FAQ
Chi è oggi l’indagato principale nel delitto di Garlasco?
Attualmente l’indagato principale è Andrea Sempio, amico di Marco Poggi, fratello di Chiara, convocato per interrogatorio il 6 maggio.
Cosa rappresenta la cosiddetta impronta 33 nella casa dei Poggi?
La “impronta 33” è una traccia sul muro verso il seminterrato. Per gli inquirenti identifica il passaggio dell’assassino dopo l’aggressione.
Perché si parla di possibili futili e abietti motivi?
Si parla di futili e abietti motivi perché la Procura ritiene il movente sproporzionato e moralmente riprovevole, aggravando l’ipotesi di omicidio contestata a Sempio.
La posizione di Alberto Stasi può essere davvero rivista?
Sì, una perizia della dottoressa Cattaneo colloca il delitto dopo le 10, quando Stasi risulterebbe al computer, aprendo alla revisione.
Quali sono le fonti utilizzate per questa ricostruzione giornalistica?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



