Garlasco, nuove ombre sul legame Sempio Poggi mentre Stasi è al computer e i killer colpiscono
Indice dei Contenuti:
Delitto di Garlasco, verso la clamorosa revisione del processo Stasi
Chi è coinvolto? Alberto Stasi, condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, i suoi difensori, i pm di Pavia e i consulenti della famiglia Poggi.
Che cosa accade? Si va verso una possibile revisione del processo, sulla base di nuovi elementi tecnico-scientifici e testimonianze rivalutate.
Dove? A Garlasco e nei luoghi delle indagini, con ricadute giudiziarie a livello nazionale.
Quando? Le novità emergono tra il 2025 e il 2026, dopo anni di polemiche e approfondimenti peritali.
Perché? Una nuova perizia, firmata dalla dottoressa Cristina Cattaneo, sostiene la non presenza di Stasi sulla scena del crimine nell’orario ritenuto compatibile con il delitto.
In sintesi:
- La perizia Cattaneo colloca l’omicidio in tarda mattinata, quando Stasi sarebbe stato al computer.
- Affiora l’ipotesi di più killer, forse con sopralluoghi e fasi d’aggressione distinte.
- Una nuova impronta di piede nudo femminile indica una possibile donna sulla scena.
- Esposto e chat riaccendono i dubbi su depistaggi e gestione mediatica del caso.
Nuovi indizi, orari diversi e possibili complici nel caso Poggi
La perizia della professoressa Cristina Cattaneo ribalta il presupposto cardine della condanna di Alberto Stasi: l’orario del delitto. Secondo gli accertamenti, Chiara Poggi sarebbe stata uccisa in tarda mattinata, quando Stasi – come riconobbero gli stessi giudici – risultava già impegnato al pc di casa sulla tesi. Questo elemento apre alla concreta possibilità di revisione del giudizio definitivo.
Gli esperti ricostruiscono una dinamica di violenza non unitaria: quattro possibili fasi – cucina, divano, zona telefono, scale – suggeriscono una colluttazione prolungata e forse la presenza di più persone, o di un’azione organizzata in tempi diversi. Alcune testimonianze dei vicini, in passato marginalizzate, acquistano ora un nuovo peso: la sera precedente al delitto un residente riferisce di *“una macchina ferma nella via alle 22, erano in due”*, mentre la mattina un altro parla di *“un uomo curvo in bici fermo davanti al cancello, saranno state le 7:30”*.
Una vicina esclude la presenza abituale di Andrea Sempio in zona, ridimensionando il suo ruolo: *“Sempio qui non si è mai visto… forse veniva la sera con gli amici a prendere Marco Poggi”*.
L’ombra dei depistaggi e la possibile presenza di una donna-killer
Un elemento tecnico aggiuntivo, emerso dai consulenti dei Poggi, rende ancora più complesso il quadro: nei pressi della porta a soffietto che conduce al seminterrato – dove fu trovato il corpo di Chiara – sarebbe stata individuata un’impronta di piede nudo femminile, taglia 37-38, con alluce valgo. Non apparterrebbe alla vittima. Da qui l’ipotesi inquietante di una donna sconosciuta presente sulla scena, possibile componente del gruppo degli aggressori.
Parallelamente torna d’attualità l’esposto sul presunto depistaggio mediatico e investigativo, che chiama in causa audio, chat e l’avvocato di Stasi, Antonio De Rensis. La criminologa Roberta Bruzzone sottolinea: *“Ci sono passaggi estremamente significativi; tirare in ballo il fratello di Chiara Poggi, attribuendogli una relazione intima con l’attuale indagato Andrea Sempio, è uno dei passaggi più agghiaccianti”*.
L’esposto insiste anche sul ruolo attribuito a una delle gemelle Cappa, cugine di Chiara. Una testimonianza colloca Stefania Cappa la mattina del delitto nei pressi del canale di Tromello, con *“un pesante borsone”*. Proprio lì, nel maggio 2025, è stato effettuato il dragaggio alla ricerca dell’arma. Secondo l’esposto, quel racconto ha pesantemente condizionato il dibattito pubblico, alimentando sospetti mediatici sulle sorelle Cappa, senza però un definitivo riscontro giudiziario.
Quali scenari apre la revisione per il delitto di Garlasco
L’eventuale revisione del processo a Alberto Stasi andrebbe ben oltre il singolo caso: rimetterebbe in discussione 15 anni di narrazione giudiziaria e mediatica sul delitto di Garlasco, riaprendo la caccia agli esecutori materiali. Se la nuova cronologia e le tracce finora sottovalutate fossero confermate in aula, gli inquirenti sarebbero costretti a ridefinire completamente la platea dei sospettati, esplorando con maggiore profondità la pista dei complici e l’eventuale coinvolgimento di una donna.
Per l’opinione pubblica, abituata a una verità processuale consolidata, si tratterebbe di un ulteriore stress-test sulla capacità del sistema giudiziario di correggere i propri errori, bilanciando certezza della pena e tutela dell’innocente.
FAQ
Perché si parla di revisione del processo a Alberto Stasi?
Si parla di revisione perché la perizia della professoressa Cristina Cattaneo colloca il delitto in un orario incompatibile con la presenza di Stasi sulla scena.
Che cosa dimostrerebbe l’impronta di piede nudo femminile emersa a Garlasco?
L’impronta femminile, non attribuibile a Chiara Poggi, indicherebbe la presenza di un’altra donna sul luogo del delitto, possibile complice.
Qual è il ruolo delle nuove testimonianze dei vicini di Chiara Poggi?
Le testimonianze descrivono un’auto sospetta, due persone la sera prima e un uomo in bici la mattina, rafforzando l’ipotesi di più soggetti coinvolti.
Cosa contesta l’esposto su depistaggi e gestione mediatica del caso?
L’esposto denuncia presunti condizionamenti mediatici, chat e audio che avrebbero deviato il dibattito pubblico, coinvolgendo anche l’avvocato Antonio De Rensis.
Qual è la fonte originaria delle informazioni su questo articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



