Garlasco, nuova pista shock a Mattino Cinque svela la presunta strada dell’assassino VIDEO esclusivo

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Nuova ricostruzione del percorso di fuga
Garlasco torna al centro dell’attenzione con una ricostruzione operativa mostrata a Mattino Cinque. L’inviato Emanuele Canta, collegato dal retro della villetta di Chiara Poggi, illustra un tragitto alternativo che sarebbe stato compatibile con una fuga rapida e discreta subito dopo il delitto. Il punto di partenza è il piccolo canale alle spalle dell’abitazione, da cui si può risalire l’argine evitando le strade più esposte.
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Dall’argine, spiega l’inviato, si imbocca in pochi minuti via Toledo, percorso pedonale utilizzato quasi solo dai residenti. La scarsa frequentazione lo renderebbe funzionale a eludere testimoni e telecamere, creando una via d’uscita laterale rispetto ai punti controllati. L’ipotesi si fonda sulla morfologia dei luoghi e sulla possibilità di muoversi senza lasciare tracce evidenti.
La dinamica proposta privilegia tempi rapidi, movimenti coperti e accessi secondari. Il tragitto, interamente esterno al fronte della villetta, suggerisce una strategia di allontanamento che sfrutta vegetazione, argini e camminamenti poco visibili, riducendo l’esposizione lungo gli assi viari principali e massimizzando l’effetto sorpresa in fase di fuga.
Il ruolo del canale e il mistero dei vestiti
Il piccolo corso d’acqua dietro la villetta assume un peso investigativo per la sua funzione di corridoio naturale, schermato e lineare. La presenza di argini praticabili consente spostamenti rapidi lontano dai flussi veicolari, riducendo il rischio di avvistamenti e intercettazioni.
L’attenzione si concentra sul rinvenimento, avvenuto anni dopo, di un sacco con indumenti macchiati di rosso in un tratto di campagna collegato allo stesso sistema idrico. L’inviato sottolinea che la corrente del canale retrostante difficilmente avrebbe trasportato direttamente oggetti fino al punto di ritrovamento, segnalando incongruenze logistiche sul tragitto dei materiali dispersi.
Resta però plausibile che un soggetto in fuga abbia scelto di disfarsi dei vestiti non subito, ma più avanti lungo l’asse principale del corso d’acqua, in un’area meno esposta e più favorevole a un occultamento rapido. Questa variabile, ancorata alla conformazione del reticolo idrico e alla viabilità pedonale parallela, apre a scenari coerenti con una fuga frammentata: prima l’allontanamento dagli occhi indiscreti, poi l’eliminazione dei reperti in un punto ritenuto più sicuro.
Collegamenti con le vie secondarie e i dubbi riaperti
Dal tracciato pedonale di via Toledo si accede rapidamente a una diramazione secondaria che conduce sul retro dell’abitazione di Andrea Sempio, nodo che in studio ha alimentato un confronto serrato. La prossimità fra i percorsi suggeriti e alcune case chiave della zona non introduce elementi probatori, ma evidenzia una potenziale rete di vie di fuga poco presidiate.
Il collegamento tra sentieri interni, argini e strade minori rafforza l’idea di un allontanamento costruito su segmenti brevi e difficili da monitorare, sfruttando coperture naturali e passaggi pedonali invisibili ai flussi principali. Un impianto viario così frammentato può spiegare la scarsità di testimonianze dirette e la discontinuità delle tracce raccolte nelle ore successive.
Gli scenari ipotizzati restano confinati alla conformazione dei luoghi: nessuna indicazione certa sull’identità dell’autore, ma un’architettura di movimento che riapre interrogativi su tempi, direzioni e possibili punti di appoggio lungo la cintura retrostante la villetta di Chiara Poggi. Il dossier televisivo di Mattino Cinque mette così a fuoco aree finora marginali, chiedendo verifiche puntuali su distanze, visibilità e finestre temporali compatibili con la fuga.
FAQ
- Qual è la nuova ipotesi di fuga emersa a Garlasco?
Un percorso dal canale retrostante alla villetta verso via Toledo, sfruttando sentieri poco battuti. - Perché il canale è considerato rilevante?
Funziona da corridoio naturale schermato, utile per evitare avvistamenti lungo le arterie principali. - Che ruolo hanno i vestiti ritrovati anni dopo?
Indicano un possibile smaltimento differito lungo il corso principale, non necessariamente dal canale dietro casa. - Esistono collegamenti con abitazioni specifiche?
Sì, una via secondaria conduce al retro della casa di Andrea Sempio, senza valore probatorio autonomo. - Questa ricostruzione identifica un responsabile?
No, fornisce solo una mappa plausibile dei movimenti compatibili con la morfologia dei luoghi. - Quali verifiche sarebbero necessarie?
Tempi di percorrenza, angoli ciechi, coperture vegetali e presenza di telecamere o testimoni. - Qual è la fonte giornalistica citata?
L’inchiesta televisiva di Mattino Cinque, con l’inviato Emanuele Canta.




