Garlasco, l’avvocato Lovati abbandona la toga e corre per la carica di sindaco tra le polemiche
Lovati lascia l’avvocatura, verso la candidatura a sindaco di Vigevano
Nello studio di Mattino Cinque, in diretta da Milano, l’avvocato Fabrizio Gallo ha annunciato che il collega Massimo Lovati, volto centrale del caso Garlasco, intende lasciare l’avvocatura per candidarsi a sindaco di Vigevano.
La notizia, rilanciata da Federica Panicucci, arriva dopo mesi di minacce, polemiche mediatiche, denunce disciplinari e fratture professionali che hanno logorato la posizione di Lovati.
Secondo Gallo, la scelta maturerebbe nelle ultime settimane, contestualmente all’emergere di pressioni e rotture con alcuni clienti, tra cui il protagonista del caso Garlasco, Andrea Sempio.
La possibile discesa in campo amministrativa apre interrogativi etici e giuridici: l’addio alla toga potrebbe liberare Lovati dal vincolo del segreto professionale, con potenziali ricadute sulla narrazione pubblica del delitto di Chiara Poggi e sul rapporto tra giustizia, media e politica.
In sintesi:
- Fabrizio Gallo annuncia in TV l’addio all’avvocatura di Massimo Lovati.
- L’ex legale del caso Garlasco punta a candidarsi sindaco di Vigevano.
- Minacce, denunce e rotture professionali avrebbero pesato sulla decisione.
- L’uscita dalla toga riapre il tema del segreto professionale e della comunicazione.
Minacce, denunce e politica: cosa c’è dietro la scelta di Lovati
Nel collegamento con Mattino Cinque, Gallo ricostruisce il contesto: *“Dopo mesi di minacce e polemiche, Lovati ha deciso di uscire per un momento dall’avvocatura perché ne è stanco”*.
Tra gli episodi citati, anche una denuncia da parte di alcuni dentisti per essersi curato all’estero, definita da Gallo *“una follia”*.
Gallo sottolinea come Lovati avesse *“l’avvocatura nel sangue”* ma oggi voglia *“chiudere col passato, vuole lasciare la toga”* per dedicarsi alla sua città, Vigevano.
Il rapporto incrinato con Andrea Sempio, cliente simbolo del caso Garlasco, viene indicato come elemento chiave: *“Pensava fino all’ultimo di poter recuperare il suo rapporto con Sempio… negli ultimi mesi ha soltanto avuto porte in faccia”*.
A pesare anche le denunce di conduttori televisivi e l’isolamento professionale. Gallo parla di una vera e propria stanchezza esistenziale e mediatica, pur definendo l’uscita di scena di Lovati *“un danno per l’avvocatura”*.
Contestualmente, in trasmissione viene mostrata da Alessandra Viero la locandina della candidatura: “Un sogno in comune”, slogan che richiama il celebre “sogno” evocato dallo stesso Lovati nei mesi di massima esposizione sul caso Garlasco.
Dopo la toga, il nodo del segreto professionale e delle possibili rivelazioni
La parte più delicata emersa in diretta riguarda il possibile intreccio tra uscita dall’avvocatura e libertà di parola.
Alla domanda di Federica Panicucci sul peso delle minacce, Gallo ammette che abbiano inciso “tanto” e aggiunge: *“Lui lasciando l’avvocatura… sarebbe più libero di dire le cose”*.
La conduttrice collega subito il tema al vincolo deontologico: lasciare l’Ordine significherebbe diventare un semplice cittadino, potenzialmente libero di parlare del caso Garlasco e di ciò che, finora, sarebbe rimasto coperto dal segreto professionale.
In studio, però, si moltiplicano i dubbi. Andrea Signoretti critica da tempo la “modalità di comunicazione” di Lovati, fatta di *“sogni, incubi, mezze verità”*.
Marco Oliva solleva il sospetto di una fuga preventiva rispetto a possibili procedimenti dell’Ordine forense, ricordando che in Italia molti sindaci continuano a esercitare da avvocati.
Alessandra Viero arriva a ipotizzare un utilizzo politico della visibilità conquistata con Garlasco, interrogandosi su un possibile tentativo di “monetizzare” la notorietà.
FAQ
Perché Massimo Lovati ha deciso di lasciare l’avvocatura?
La decisione nasce, secondo Fabrizio Gallo, da un accumulo di minacce, denunce, isolamento professionale e delusione per il rapporto interrotto con Andrea Sempio.
Dove dovrebbe candidarsi a sindaco Massimo Lovati e con quale slogan?
Lovati intende candidarsi a sindaco di Vigevano. La locandina mostrata a Mattino Cinque riporta lo slogan: “Un sogno in comune”.
Lasciare l’avvocatura libera Lovati dal segreto professionale sul caso Garlasco?
Sì, in linea teorica l’uscita dall’Ordine gli consentirebbe maggiore libertà di parola, ma restano profili etici e giuridici da valutare con attenzione.
Fare il sindaco è incompatibile con la professione di avvocato in Italia?
No, generalmente non lo è. In trasmissione è stato ricordato che molti avvocati ricoprono incarichi da sindaco mantenendo l’esercizio della professione.
Da quali fonti è stata ricostruita questa notizia su Lovati e il caso Garlasco?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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