Garlasco, l’avvocato De Rensis smonta Marco Oliva: accuse esplosive e verità nascoste scatenano bufera
Indice dei Contenuti:
Scontro in diretta a Mattino Cinque
Scontro acceso in studio durante la puntata di Mattino Cinque del 15 gennaio 2026: il confronto tra l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, e il giornalista Marco Oliva è degenerato in attacchi personali. La conduttrice Federica Panicucci è intervenuta più volte per ricondurre il dibattito al tema del delitto di Garlasco e a quanto accaduto nella villetta dei Poggi.
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La miccia si è accesa quando Oliva ha ricordato le tesi passate del legale sugli oggetti trovati nella spazzatura, ritenuti utili a capire con chi avesse fatto colazione Chiara. Dopo il ritrovamento dell’Estathè con cannuccia e Dna attribuito a Stasi, secondo il giornalista l’interpretazione dei reperti sarebbe stata rimodulata dal difensore.
Il sorriso di De Rensis ha irritato Oliva (“Beato lei che sorride”), scatenando la replica durissima dell’avvocato: “Racconta fandonie, è offensivo”. Da lì il tono è salito rapidamente, con il legale che ha annunciato rapporti d’ora in poi “solo formali” con il cronista, rivendicando il diritto di esprimersi “nel rispetto della legge”.
Botta e risposta tra accusa e difesa
Antonio De Rensis ha contestato le ricostruzioni di Marco Oliva, bollandole come “fandonie” e accusandolo di travisare gli atti. Il legale ha ribadito di potersi esprimere “nel rispetto della legge”, segnando una linea di demarcazione con il cronista e annunciando d’ora in poi rapporti “solo formali”.
Oliva ha difeso la propria lettura dei reperti legati al caso, sostenendo la coerenza delle analisi divulgate in trasmissione. Il nodo resta l’interpretazione degli oggetti recuperati nella spazzatura e dell’Estathè con cannuccia, attribuito con Dna a Alberto Stasi, che secondo il giornalista avrebbe riorientato la posizione difensiva.
De Rensis ha respinto l’idea di un cambio di rotta, denunciando una narrazione “fuori fuoco” e chiedendo che l’attenzione si concentri sugli atti della Procura. Il confronto si è irrigidito quando il legale ha accusato alcuni commentatori di puntare più sulla sua figura che sui documenti, parlando di “danni” prodotti dal rumore mediatico.
Tra interruzioni e richiami della conduttrice Federica Panicucci, il dibattito è rimasto ancorato a pochi punti: valore probatorio dei reperti, coerenza delle posizioni pubbliche e rispetto dei confini tra informazione e processo mediatico. La frattura tra linea difensiva e narrazione giornalistica è apparsa insanabile.
Polemica mediatica sul caso Garlasco
Il confronto in tv ha evidenziato come il caso Garlasco resti terreno di scontro tra narrazione mediatica e lettura giudiziaria. L’avvocato Antonio De Rensis ha denunciato un’attenzione eccessiva sulla propria persona, invitando a riportare il focus sugli atti della Procura.
Il giornalista Marco Oliva ha rivendicato il diritto di analizzare i reperti e di evidenziare presunte incongruenze, citando l’Estathè con cannuccia e il Dna riferito ad Alberto Stasi come elementi che avrebbero inciso sul dibattito pubblico. L’accusa di “fandonie” ha acceso il clima, trasformando il confronto in un caso mediatico nel caso giudiziario.
Il botta e risposta ha mostrato il limite del processo in tv: semplificazioni, personalismi e sovrapposizione tra informazione e giudizio. La conduttrice Federica Panicucci ha cercato di ricondurre il dibattito ai fatti, mentre in studio si discuteva del valore dei reperti e della coerenza delle posizioni rese pubbliche. La frizione tra cronaca e difesa resta alta e alimenta una polarizzazione che non accenna a ridursi.
FAQ
- Qual è il nodo principale del dibattito?
La lettura dei reperti e il confine tra informazione televisiva e atti di Procura. - Chi sono i protagonisti dello scontro?
L’avvocato Antonio De Rensis e il giornalista Marco Oliva. - Perché l’Estathè è stato citato?
Per il riferimento al Dna attribuito ad Alberto Stasi e al suo impatto nel racconto mediatico. - Cosa contesta De Rensis ai giornalisti?
Di spostare l’attenzione sulla sua figura invece che sugli atti della Procura. - Qual è la posizione di Oliva?
Rivendica analisi coerenti dei reperti e il diritto di critica giornalistica. - Che ruolo ha avuto la conduzione?
Federica Panicucci ha richiamato gli ospiti al tema centrale per evitare derive personali. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Il confronto è avvenuto durante la puntata di Mattino Cinque del 15 gennaio 2026, come riportato in trasmissione.




