Garlasco, la difesa rilancia: colazione con il killer ribalta il caso e favorisce Stasi

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Ipotesi colazione e litigio
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Legali e consulenti della famiglia Poggi propongono una ricostruzione che rivede parzialmente la dinamica del 13 agosto 2007 a Garlasco, senza spostare il baricentro delle responsabilità. Secondo questa lettura, Chiara Poggi e Alberto Stasi avrebbero consumato la colazione insieme la mattina del delitto, momento in cui sarebbe riesplosa una tensione già maturata la sera precedente.
La discussione, inizialmente confinata a toni accesi, sarebbe degenerata fino a trasformarsi in violenza, portando all’omicidio all’interno della villetta. Questo scenario si discosta dalla qualificazione di “delitto d’impeto” maturato in pochi minuti, come riportato in sentenza, suggerendo invece una sequenza più dilatata e scandita da passaggi intermedi.
A sostegno dell’ipotesi, i consulenti richiamano il DNA di Stasi rinvenuto su una confezione di Estathé recuperata tra i rifiuti, elemento emerso da rilievi più recenti che collocherebbe l’indagato nella routine mattutina della casa. La circostanza della colazione comune, se confermata, costituirebbe un tassello utile a ridisegnare il contesto relazionale delle ultime ore di Chiara.
La famiglia Poggi mantiene ferma la convinzione che non vi siano soggetti alternativi all’autore già condannato, rigettando il coinvolgimento di Andrea Sempio. La nuova lettura non indica nuovi responsabili, ma intende puntualizzare tempi, modalità e dinamica del confronto tra i due fidanzati prima dell’aggressione.
Tempistiche e compatibilità degli alibi
Il nodo centrale resta la finestra temporale utile per collocare azione e movente. La sentenza ha cristallizzato circa 23 minuti privi di alibi per Alberto Stasi, includendo l’eventuale tragitto in bicicletta. Integrare in questo margine una colazione, una lite, il recupero di un’arma e l’aggressione riduce drasticamente la plausibilità cronologica.
L’ipotesi di una dinamica estesa oltre il “delitto d’impeto” comporta passaggi successivi che dilatano le operazioni: interazione a tavola, escalation del conflitto, reperimento e utilizzo dell’oggetto contundente, eventuali spostamenti interni. Ogni step sottrae minuti a un quadro già compresso.
Ulteriore criticità riguarda l’arma o le armi: la necessità di individuarle in casa, o di cambiarle durante l’azione, impone tempi aggiuntivi difficili da far rientrare nella finestra dei 23 minuti, mantenendo coerenti anche i movimenti di entrata e uscita e la successiva chiamata alle forze dell’ordine.
Il dato informatico colloca con certezza Stasi davanti al computer dalle 9.35, soglia che, se retrodatata l’aggressione, impone una compressione estrema degli eventi; se, al contrario, il decesso fosse avvenuto più tardi, l’alibi informatico escluderebbe la sua presenza sulla scena. La convergenza tra orari, spostamenti e attività digitali resta quindi il discrimine per la compatibilità o meno del nuovo scenario.
Possibili effetti sulla posizione di Stasi
L’interpretazione che introduce la colazione condivisa e una lite mattutina può produrre effetti opposti a quelli attesi dai consulenti della famiglia Poggi. Inserire un pasto, un confronto prolungato e il reperimento di un’arma in una finestra temporale così ridotta rischia di indebolire il nesso tra Alberto Stasi e l’azione omicida, offrendo argomenti alla difesa sulla non conciliabilità dei tempi.
Il rinvenimento di DNA su una bottiglietta di Estathé rafforza la presenza di Stasi nel contesto domestico, ma non colma il divario probatorio tra contiguità e responsabilità penale: senza una cadenza temporale certa, l’elemento resta indiziario e non risolutivo.
Se la consulenza di Cristina Cattaneo dovesse collocare il decesso in una fascia successiva alle 9.35, l’alibi informatico diventerebbe dirimente e la posizione processuale di Stasi risulterebbe alleggerita. In assenza di una revisione degli orari, la nuova narrazione, pur confermando il quadro accusatorio sul piano logico, potrebbe trasformarsi in un assist tecnico per la difesa.
FAQ
- Qual è il punto centrale della nuova ricostruzione? La presunta colazione tra Chiara Poggi e Alberto Stasi seguita da una lite degenerata.
- In che modo incide sulle tempistiche? Aggiunge passaggi che comprimono oltre misura i 23 minuti liberi da alibi.
- Il DNA sull’Estathé è decisivo? No, indica presenza ma non dimostra l’azione omicida.
- Chi contesta il coinvolgimento di Andrea Sempio? I legali e i consulenti della famiglia Poggi, che lo escludono.
- Cosa potrebbe cambiare con la perizia di Cristina Cattaneo? Una diversa collocazione dell’ora della morte potrebbe rafforzare l’alibi informatico di Stasi.
- La nuova ipotesi favorisce l’accusa o la difesa? Potenzialmente la difesa, per l’incompatibilità cronologica degli eventi.
- Qual è la fonte giornalistica citata? L’analisi si ispira a quanto riportato da Libero Magazine.




