Garlasco, De Rensis attacca l’accusa e ricostruisce l’aggressione a Chiara Poggi e il nodo delle scarpe

Garlasco, nuovi indizi su orario del delitto e arma dell’omicidio
Nel caso di Garlasco, l’omicidio di Chiara Poggi torna al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica.
Secondo una nuova perizia della dottoressa Cristina Cattaneo, illustrata su Rai3 nella trasmissione “Lo Stato delle Cose”, l’orario della morte sarebbe da spostare in avanti di almeno mezz’ora.
Questo elemento, se confermato, potrebbe allontanare ulteriormente Alberto Stasi dalla scena del crimine, dato che prima delle 10 del mattino si trovava già a casa, impegnato sulla tesi di laurea.
L’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Stasi, ha rivelato nuovi dettagli sulle tracce di sangue e sulla possibile dinamica iniziale dell’aggressione, mentre la difesa di Andrea Sempio sostiene di aver individuato l’arma, “simile a un martello”, senza però renderla ancora pubblica.
Il confronto televisivo coinvolge anche l’ex comandante dei Ris di Parma, Luciano Garofano, e riapre il dibattito su scarpe, impronte e compatibilità con gli elementi disponibili.
In sintesi:
- La perizia Cattaneo sposta in avanti l’orario del delitto di Garlasco.
- La difesa di Stasi rilancia: nuove tracce di sangue sul divano di casa Poggi.
- I legali di Sempio affermano di aver individuato l’arma, simile a un martello.
- Nuove contestazioni sulle scarpe attribuite a Stasi e sulle impronte sul luogo del delitto.
Nuovi dettagli su sangue, arma del delitto e scarpe del presunto killer
L’avvocato Antonio De Rensis, ospite di Massimo Giletti a “Lo Stato delle Cose”, ha sottolineato un elemento finora rimasto sullo sfondo: “Non si dice però che sul divano sono state trovate macchie di sangue. Si può ipotizzare quindi che l’aggressione sia iniziata proprio sul divano”.
Secondo questa ricostruzione, la prima fase dell’attacco a Chiara Poggi sarebbe avvenuta in salotto, prima del trascinamento verso le scale.
La difesa di Andrea Sempio ha aggiunto un tassello sull’arma del delitto: “Abbiamo individuato l’arma, l’oggetto usato, ma non possiamo ancora svelare niente”.
Si torna così all’ipotesi di un oggetto tipo martello, idoneo sia a colpire con forza che a lesionare “di striscio”. I legali parlano di arma “simile a un martello”, senza precisarne forma e provenienza.
In trasmissione, l’ex comandante dei Ris Luciano Garofano ha richiamato il tema delle calzature del killer, ricordando le impronte di modello Frau numero 42 (con possibile estensione di uno-due numeri in più) trovate sulla scena.
Garofano afferma: “Sappiamo che Stasi ha comprato le Frau a Spotorno”.
L’avvocato De Rensis replica con durezza: “Falsità. Alberto non ha mai comprato quel modello di scarpe, né a Spotorno né altrove”.
Di fronte alla contestazione, Garofano corregge in diretta: “Volevo dire le Geox”, generando un ulteriore scontro sul valore probatorio di un dettaglio ritenuto cruciale dalla difesa.
Giletti mostra infine una foto di Stasi, scattata il giorno del delitto: indossa una maglietta a maniche corte, senza apparenti segni sulle braccia, elemento che per i difensori contrasterebbe con un’aggressione violenta a distanza ravvicinata.
Possibili sviluppi investigativi e impatto delle nuove perizie sul caso
Lo spostamento dell’orario del delitto proposto dalla dottoressa Cattaneo, unito ai nuovi rilievi su sangue, arma e scarpe, potrebbe alimentare richieste di rivalutazione complessiva del caso Garlasco.
La potenziale ricollocazione temporale dell’omicidio rispetto ai movimenti di Alberto Stasi rafforza le strategie difensive che da anni contestano la tenuta probatoria del quadro accusatorio.
Resta determinante capire se l’arma “simile a un martello” indicata dalla difesa di Andrea Sempio verrà formalmente acquisita e analizzata, e se le nuove valutazioni sulle impronte di scarpa, comprese le eventuali variazioni di numero, porteranno a scenari alternativi sul profilo del killer.
Le prossime mosse delle procure e delle corti potrebbero influenzare non solo gli equilibri processuali, ma anche il dibattito pubblico su uno dei casi di cronaca nera più controversi degli ultimi decenni.
FAQ
Cosa cambia se l’orario del delitto viene spostato in avanti?
Il nuovo orario proposto dalla perizia potrebbe escludere la presenza di Alberto Stasi sulla scena, rafforzando le istanze difensive e possibili richieste di revisione.
Perché sono importanti le macchie di sangue sul divano di casa Poggi?
Le macchie sul divano suggeriscono che l’aggressione a Chiara Poggi sia iniziata in salotto, modificando la dinamica tradizionalmente accettata dell’omicidio.
L’arma del delitto è stata ufficialmente individuata dagli inquirenti?
Al momento no. La difesa di Andrea Sempio sostiene di averla identificata, simile a un martello, ma non l’ha ancora divulgata pubblicamente.
Le impronte di scarpa trovate sulla scena sono compatibili con Stasi?
Le impronte sono di modello Frau numero 42. La difesa di Stasi nega che lui abbia mai posseduto quel modello di scarpe.
Quali sono le fonti utilizzate per la ricostruzione di questo articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



