Garlasco, 16 minuti che cambiano tutto: la mossa segreta dei legali di Sempio sconvolge il movente
Indice dei Contenuti:
Svolta televisiva sul caso Garlasco
Garlasco torna al centro del dibattito televisivo con nuovi elementi che potrebbero incidere sul quadro del movente. In primo piano il confronto tra le ricostruzioni dei consulenti della famiglia Poggi e le posizioni difensive legate alla figura di Andrea Sempio, oggi indagato per concorso in omicidio. La vicenda, riaccesa da servizi e approfondimenti, mette in discussione letture consolidate e riporta al 13 agosto 2007, quando fu uccisa Chiara Poggi, mentre l’ex fidanzato Alberto Stasi sconta una condanna definitiva ma continua a proclamarsi innocente.
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Nel circuito mediatico, le nuove analisi informatiche presentate in trasmissione hanno rilanciato il tema delle attività al computer, della cartella “Militare” e dell’ipotetico impatto emotivo su Chiara. I consulenti nominati dai Poggi sostengono una sequenza temporale cruciale e un possibile detonatore del litigio, mentre i periti che in passato avevano lavorato per la Procura escludono che la visione di contenuti hard la sera precedente sia stata la scintilla dell’omicidio. Il contrasto tra perizie alimenta la richiesta di riscontri tecnici verificabili.
La dimensione televisiva, con il ruolo di programmi come Quarto Grado, diventa cassa di risonanza e pressione pubblica: spinge verso un accertamento neutrale dei dati digitali e rimette al centro le lacune probatorie. Tra microtempi, log di sistema e accessi ai dispositivi, la narrazione mediatica apre il varco a un possibile nuovo passaggio giudiziario.
I “16 minuti” e la ricostruzione del movente
Al centro del dibattito investigativo ci sono i “16 minuti” in cui Chiara Poggi sarebbe rimasta sola in casa, mentre Alberto Stasi si allontanava per rientrare nella propria abitazione. Secondo i consulenti informatici indicati dalla famiglia Poggi, in quel lasso di tempo si sarebbe verificato l’accesso alla cartella “Militare” sul PC di Stasi, contenente file a sfondo pornografico. Una schermata mostrata in TV documenterebbe l’apertura di contenuti, tra cui l’immagine di una ragazza di spalle con tanga, ritenuta potenzialmente idonea a innescare tensione.
La durata della visione, però, sarebbe stata brevissima, con successivo passaggio ad altre attività: un elemento che, per i periti già vicini alla Procura, indebolisce l’ipotesi di un turbamento decisivo. Questi tecnici sostengono inoltre che la sera precedente non vi fu alcun confronto acceso legato ai file hard, circostanza che ridimensiona la pista di un litigio serale.
I consulenti dei Poggi ribattono che la finestra temporale mattutina resta compatibile con un contrasto esploso all’improvviso, innescato proprio da quanto visto sullo schermo. L’architettura dei log di sistema, gli orari di accesso e la correlazione con i movimenti domestici vengono proposti come tasselli coerenti con un movente d’impeto, circoscritto a quei 16 minuti cruciali.
La strategia dei legali di Sempio e l’incidente probatorio
I difensori di Andrea Sempio rilanciano una mossa tecnica: chiedere direttamente l’incidente probatorio sui supporti informatici, rivendicando di essere gli unici legittimati a farlo nel perimetro dell’attuale procedimento. La linea, esposta dall’avvocato Liborio Cataliotti a Quarto Grado, punta a un riesame completo e neutrale dei dati digitali, colmando un vuoto: la difesa non ha mai avuto accesso alla copia forense del PC di Alberto Stasi né a quella di Chiara Poggi nei precedenti processi.
Obiettivo dichiarato: cristallizzare con garanzie di contraddittorio i log di sistema, gli orari e la catena di custodia, così da verificare la tenuta delle nuove ricostruzioni sui “16 minuti”. La richiesta mira a sottrarre il dibattito alla sola arena mediatica e a rimettere la prova digitale al centro, con standard metodologici verificabili e replicabili da tutte le parti.
Sul fronte delle illazioni, i legali smentiscono che Sempio abbia visionato video intimi presenti sul computer della vittima, utilizzo che viene descritto come estraneo e non pertinente. La difesa distingue i possibili moventi evocati attorno alle figure di Stasi e Sempio, respingendo associazioni suggestive e chiedendo che eventuali ipotesi reggano esclusivamente su riscontri forensi acquisiti in incidente probatorio.
FAQ
- Qual è la mossa centrale dei legali di Andrea Sempio?
La richiesta di un incidente probatorio sui supporti informatici per riesaminare i dati con garanzie di contraddittorio. - Perché l’incidente probatorio è ritenuto decisivo?
Per cristallizzare i risultati tecnici su log e accessi, rendendoli utilizzabili e verificabili in giudizio. - La difesa di Sempio aveva accesso alle copie forensi nei processi passati?
No, non era parte dei procedimenti precedenti e non disponeva delle copie forensi dei PC di Stasi e Poggi. - Qual è la posizione della difesa sui “16 minuti” contestati?
Chiede verifiche tecniche indipendenti per confermare o smentire la ricostruzione temporale proposta dai consulenti della famiglia Poggi. - Sempio ha visto i video intimi sul PC di Chiara?
La difesa lo nega nettamente, definendo tali affermazioni illazioni prive di riscontri. - Quale ruolo ha avuto la TV nella riapertura del dibattito?
I programmi di approfondimento, come Quarto Grado, hanno dato visibilità alle nuove tesi e alle richieste di accertamenti. - Qual è la fonte giornalistica citata nel dibattito pubblico?
Libero Magazine ha riportato gli sviluppi sul movente e sulle posizioni delle parti.




