Garante Privacy sanziona Intesa Sanpaolo per controlli illeciti sui conti politici
Maxi multa del Garante Privacy a Intesa Sanpaolo, 3.573 conti correnti violati
Il Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto una sanzione di 31,8 milioni di euro a Intesa Sanpaolo per accessi illeciti ai conti di 3.573 clienti.
Il caso, emerso dopo un data breach notificato nel luglio 2024, riguarda un ex dipendente che tra il 21 febbraio 2022 e il 24 aprile 2024 ha consultato senza motivo oltre 6.600 posizioni, inclusi i conti della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, di Andrea Giambruno, del ministro della Difesa Guido Crosetto, dell’ex ministra del Turismo Daniela Santanchè e del Presidente del Senato Ignazio La Russa.
La multa, comunicata il 30 marzo 2026, è motivata da gravi carenze nei sistemi di controllo interni, ritenuti inadeguati a prevenire e rilevare accessi abusivi, con impatti diretti sulla tutela della riservatezza bancaria e sulla fiducia degli investitori.
In sintesi:
- Multa da 31,8 milioni di euro a Intesa Sanpaolo per violazioni della privacy.
- Accessi illeciti ai dati bancari di 3.573 clienti, oltre 6.600 consultazioni in due anni.
- Coinvolti conti di Giorgia Meloni, ministri, vertici istituzionali, vip e clienti comuni.
- Accertate gravi criticità nei controlli interni e nella gestione del data breach.
Controlli interni carenti e clienti “ad alto rischio” esposti
Secondo il provvedimento del Garante Privacy, gli accessi abusivi dell’ex dipendente di Intesa Sanpaolo, poi licenziato, non sono stati intercettati dai sistemi di monitoraggio interni, rivelando una vulnerabilità strutturale nei meccanismi di supervisione e prevenzione.
L’Autorità sottolinea che l’accesso illecito ha riguardato anche clienti classificati “ad alto rischio”, cioè soggetti con ruoli pubblici di rilievo, per i quali sarebbero stati necessari controlli rafforzati. Rientrano in questa categoria la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i ministri e il Presidente del Senato Ignazio La Russa.
Il modello operativo della banca consentiva agli operatori di interrogare “in piena circolarità l’intera base clienti” senza adeguati filtri e logiche di minimizzazione, né controlli ex ante ed ex post in grado di bloccare o segnalare accessi ingiustificati.
Ulteriori criticità emergono nella gestione del data breach: la notifica all’Autorità è stata definita “incompleta e tardiva”, così come la comunicazione agli interessati, avvenuta solo dopo un precedente provvedimento del 2 novembre 2024, limitando la possibilità di interventi tempestivi a tutela dei correntisti.
Impatto sistemico e ricadute su fiducia e vigilanza futura
Il Garante Privacy ha qualificato come “illecita” la condotta di Intesa Sanpaolo, contestando la violazione dei principi di integrità, riservatezza e accountability, nonché “l’inadeguatezza complessiva delle misure adottate”.
Nella quantificazione della sanzione – 31,8 milioni di euro – l’Autorità ha considerato la gravità e durata delle violazioni, l’alto numero di clienti coinvolti e l’impatto reputazionale in un contesto di crescente attenzione alla sicurezza dei dati finanziari.
Il provvedimento arriva dopo un’ulteriore multa da 17,628 milioni di euro, comminata il 12 marzo 2026, per il trattamento illecito dei dati di circa 2,4 milioni di clienti trasferiti alla controllata Isybank SPA.
Nel complesso, il caso apre un fronte di vigilanza più stringente sull’intero settore bancario italiano: ci si attende un rafforzamento generalizzato dei sistemi di controllo, dell’analisi comportamentale sugli accessi interni e delle procedure di notifica dei data breach, con possibili implicazioni regolamentari e di mercato anche per altri istituti quotati.
FAQ
Perché Intesa Sanpaolo ha ricevuto una multa da 31,8 milioni di euro?
La multa è stata inflitta per accessi illeciti e prolungati ai dati bancari di 3.573 clienti, resi possibili da sistemi di controllo interni ritenuti inadeguati dal Garante Privacy.
Quanti clienti sono stati coinvolti nello scandalo dei conti spiati?
Sono stati coinvolti 3.573 clienti, con oltre 6.600 consultazioni abusive effettuate tra febbraio 2022 e aprile 2024, inclusi esponenti istituzionali classificati “ad alto rischio”.
Che cosa è stato contestato a Intesa Sanpaolo sul piano della privacy?
È stata contestata la violazione dei principi di integrità, riservatezza e accountability, oltre all’inadeguatezza complessiva delle misure tecniche e organizzative per prevenire accessi non autorizzati.
Cosa possono fare i clienti Intesa per tutelare i propri dati bancari?
I clienti possono verificare le comunicazioni ufficiali, attivare notifiche su movimenti anomali, aggiornare regolarmente credenziali e rivolgersi all’ufficio reclami o al Garante in caso di sospette violazioni.
Qual è la fonte delle informazioni su multa e conti correnti spiati?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



