Francesco Maestrelli sorprende agli Australian Open: l’azzurro debutta nello Slam e punta al colpo grosso
Indice dei Contenuti:
Profilo e prime esperienze
Francesco Maestrelli, classe 2002 e originario di Pisa, è uno dei volti emergenti del tennis italiano, costruitosi tra circuito junior e primi passi nei Challenger. Cresciuto su superfici rapide e terra battuta, ha affinato un tennis essenziale e verticale, sostenuto da un fisico longilineo e da una lettura tattica precoce. Nel 2022 a Verona ha centrato il primo titolo Challenger, risultato che lo ha proiettato stabilmente nel professionismo di alto livello.
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Nell’ottobre dello stesso anno ha esordito nell’ATP Tour con una wild card al Firenze Open, cedendo al primo turno a JJ Wolf ma capitalizzando l’esperienza sul piano competitivo. Giugno 2023 lo ha visto spingersi in finale all’Emilia-Romagna Open Challenger, ingresso simbolico nella top 150 e conferma di continuità tecnica e mentale.
Dopo un 2024 di assestamento, è rientrato tra i primi 250 al n. 240 il 25 novembre, chiudendo l’annata agli Internazionali di Tennis Città di Rovereto. Nel 2025 ha alzato il terzo trofeo Challenger allo Ion Țiriac Challenger, superando in finale Luka Pavlovic e riaprendo la rincorsa al vertice. Il 5 gennaio 2026 ha toccato il best ranking di n. 137 in singolare, tappa di un percorso lineare e coerente con il salto di qualità compiuto nel biennio precedente.
Percorso verso gli Australian Open 2026
Il cammino verso il main draw di Melbourne si è concretizzato con la vittoria nella “finale” di qualificazione contro Dusan Lajovic, superato in rimonta 4-6, 6-4, 6-3. Il successo ha garantito a Francesco Maestrelli l’accesso al primo Slam della carriera, chiudendo un inseguimento iniziato due anni prima.
I precedenti tentativi si erano fermati al set decisivo: agli US Open 2022 lo stop era arrivato contro Nuno Borges, al Roland Garros 2024 contro Mikhail Kukushkin. Quelle sconfitte, maturate al fotofinish, hanno inciso sulla crescita competitiva e gestionale dei momenti chiave.
La svolta operativa è passata dai Challenger: il titolo a Verona 2022 ha ridisegnato ambizioni e classifica; la finale all’Emilia-Romagna Open 2023 ha consolidato la stabilità; il terzo trofeo allo Ion Țiriac Challenger 2025 ha riaperto la corsa verso la top 200 e alimentato fiducia.
L’ingresso al n. 240 a fine 2024 e il best ranking di n. 137 del 5 gennaio 2026 hanno fornito la base per un percorso qualificazioni gestito con ordine: primo turno pragmatico, secondo in controllo dei turni di servizio, chiusura contro Lajovic con progressione fisica e lucidità tattica.
Il risultato a Melbourne certifica la maturità competitiva raggiunta, trasformando la continuità dell’ultimo biennio in un traguardo di valore tecnico e di ranking.
Stile di gioco e risultati di rilievo
Francesco Maestrelli propone un tennis moderno, basato su servizio incisivo e prime palle profonde, con ricerca costante della spinta in uscita dal colpo di inizio scambio. La struttura fisica longilinea sostiene coperture ampie e transizioni rapide, favorendo traiettorie piatte e cambi ritmo di rovescio in cross e lungolinea.
L’etichetta di “piccolo Medvedev” nasce da postura arretrata in risposta, timing in anticipo e gestione dei rimbalzi nella zona mediana del campo, senza rinunciare a sortite a rete quando il pressing apre il campo. La tenuta mentale nei punti pesanti è cresciuta dopo le qualificazioni sfumate, con maggiore cura del primo colpo dopo il servizio e percentuali più alte di prime nei game chiave.
Sul piano dei risultati, il primo snodo è il titolo Challenger a Verona nel 2022, che ha sbloccato classifica e consapevolezza. La finale all’Emilia-Romagna Open 2023 lo ha proiettato in top 150, confermando continuità contro avversari di pari livello.
Nel 2025 il successo allo Ion Țiriac Challenger ha rilanciato la corsa, riportandolo in top 200 e affinando automatismi su superfici veloci. Il salto ulteriore è arrivato a inizio 2026 con il best ranking al n. 137, coronato dalla qualificazione a Melbourne dopo la rimonta su Dusan Lajovic (4-6, 6-4, 6-3): sequenza che certifica solidità, lettura situazionale e progressione nelle fasi di scambio medio-lungo.
FAQ
- Chi è Francesco Maestrelli?
Un tennista italiano classe 2002 di Pisa, emerso tra i Challenger e qualificato agli Australian Open 2026. - Qual è il suo stile di gioco?
Servizio potente, pressione con la prima palla, coperture ampie e gestione tattica da fondocampo con cambi di ritmo. - Perché è definito “piccolo Medvedev”?
Per postura in risposta, anticipo e capacità di neutralizzare lo scambio dalla zona media del campo. - Quali risultati hanno segnato la crescita?
Vittoria a Verona 2022, finale all’Emilia-Romagna Open 2023, titolo allo Ion Țiriac Challenger 2025, best ranking n. 137 nel 2026. - Quali precedenti tentativi Slam aveva?
Qualificazioni sfiorate agli US Open 2022 e al Roland Garros 2024, stoppato al set decisivo. - Come è arrivata la qualificazione a Melbourne?
Rimonta su Dusan Lajovic 4-6, 6-4, 6-3 nell’ultimo turno di “quali”. - Fonte giornalistica citata?
Dati e ispirazione derivano dall’articolo di riferimento fornito dall’utente (fonte indicata nel brief).




