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Mistero su Sarah Ferguson dopo l’arresto di Andrew a Sandringham
La scomparsa di Sarah Ferguson, ex duchessa di York, alimenta un giallo che intreccia scandali giudiziari, finanza e monarchia britannica. L’ex moglie di Andrew Mountbatten-Windsor, fermato per 12 ore a Sandringham nel giorno del suo 66esimo compleanno, è fuori scena da cinque mesi e non appare più negli atti societari britannici. Il caso esplode nel Regno Unito fra Londra, Windsor e i Paesi del Golfo, mentre i tabloid ipotizzano rifugi all’estero e possibili sviluppi giudiziari anche per lei. Le domande su dove si trovi, perché taccia e quale ruolo abbiano avuto i legami economici con Jeffrey Epstein si intrecciano con il futuro delle figlie Beatrice ed Eugenie, oggi travolte dalle “conseguenze catastrofiche” dell’inchiesta che riguarda il padre e l’ex coppia reale.
In sintesi:
- Sparita da cinque mesi, Sarah Ferguson non ha più apparizioni pubbliche né conferme ufficiali.
- Dopo l’arresto di Andrew a Sandringham crescono timori di guai giudiziari per l’ex duchessa di York.
- Chiuse o cancellate sei società britanniche riconducibili a Sarah Ferguson come unica direttrice.
- Vecchi legami con Jeffrey Epstein riemergono, investendo l’immagine delle figlie Beatrice ed Eugenie.
L’ultimo avvistamento di Sarah Ferguson risale al 25 settembre scorso, mentre lasciava la Royal Lodge di Windsor, allora ancora residenza condivisa con l’ex marito. Da allora, nessuna foto, nessun evento ufficiale, solo voci sempre più insistenti. Dopo lo sfratto dai primi di febbraio e il clamoroso fermo di Andrew a Wood Farm, sulla tenuta di Sandringham, i media britannici descrivono Beatrice ed Eugenie “sossopra” e parlano di “conseguenze catastrofiche” per l’intera famiglia York.
In autunno alcuni indizi la davano in Portogallo, dove parte del tempo vive la figlia Eugenie. Ora gli osservatori puntano sugli Emirati Arabi Uniti o su un altro Paese del Golfo, aree con cui gli York intrattengono da anni relazioni e interessi economici. L’autore Andrew Lownie, nel saggio “The Rise and Fall of the House of York”, sostiene che Sarah avrebbe la “abitudine” di espatriare nei momenti più critici, possibilmente “alle spalle di un amico ricco”, dopo un passaggio intermedio sulle Alpi francesi.
Un comunicato del Gruppo Virgin ha escluso che si trovi sull’isola di Necker, nei Caraibi, di proprietà di Richard Branson. Intanto, la sua sparizione si riflette anche nella sfera societaria: sei società britanniche – S. Phoenix Events Limited, Fergie’s Farm, La Luna Investments, Solamoon Limited, Philanthrepreneur Limited e Planet Partners Productions Limited – guidate da lei come unica direttrice, risultano oggetto di richieste di cancellazione dai registri di Companies House, come rivelato da People.
Legami con Epstein, figlie sotto pressione e affari nei Paesi del Golfo
Sui social il caso Ferguson viene spesso paragonato a quello di Meghan Markle: entrambe outsider entrate nella Famiglia reale, accusate di eccessivo attaccamento al denaro, a differenza di Catherine Middleton, percepita impeccabile nel ruolo di principessa. A riaccendere i riflettori sono soprattutto i rapporti di lunga durata con Jeffrey Epstein. A settembre 2010, dopo il primo rilascio del finanziere condannato per traffico di minorenni, Sarah scriveva: “La mia figlioccia Laura, che ha 22 anni, ha bisogno di un letto e di una internship a New York…”, chiedendo un posto per Laura McGowan negli appartamenti messi a disposizione da Epstein.
Alla richiesta di chiarimenti sull’identità della ragazza, Sarah rispondeva: “Laura McGowan. Bella ragazza. Bello che sarai a Londra. Non vedo l’ora di vederti”. Le figlie Beatrice ed Eugenie, oggi 37 e 35 anni, avevano pranzato con Epstein a Miami subito dopo il suo rilascio; nelle mail del finanziere, considerate “le ragazze”, venivano convocate per dare un tocco di regalità britannica agli incontri con i suoi contatti.
In uno scambio di mail, Sarah si scusa con Epstein per non poter soddisfare una convocazione: le figlie erano impegnate. In un altro, ormai celebre, scrive che Eugenie era “di ritorno da un fine settimana di sesso”. Intanto Epstein aveva pagato i voli della famiglia per 14.080,10 dollari, consolidando un rapporto che Sarah descriveva con parole rivelatrici. Nel gennaio 2010 gli scriveva: “Sei una leggenda. Non ho davvero parole per descrivere il mio affetto, la mia gratitudine per la tua generosità e la tua gentilezza. Xx. Sono al tuo servizio. Sposami”.
Nel settembre 2009, quando era portavoce di Weight Watchers, lo incitava a sposare una donna “con un corpo da favola”. A maggio 2010 lo implorava di trovarle un lavoro nella sua residenza perché aveva “un disperato bisogno di denaro”. Il 3 agosto 2009 scriveva ancora: “Fra solo una settimana, dopo il tuo pranzo, l’energia ha preso il volo. Non sono mai stata così commossa dalla gentilezza di un amico come dai tuoi complimenti di fronte alle mie ragazze. Grazie Jeffrey per essere il fratello che ho sempre cercato”.
Oggi, queste lettere pesano sull’immagine già fragile dell’ex duchessa e, per riflesso, sulle figlie. Eugenie, che vive tra il Portogallo e Ivy Cottage a Kensington Palace, è patrona della società di consulenza BY-EQ e co-fondatrice dell’ong Anti Slavery Collective, impegnata contro il traffico sessuale; le donazioni sono crollate da 1,5 milioni di sterline nel 2024 a 48mila nel 2025, dopo la decisione di mantenere un profilo basso.
Beatrice, direttrice della galleria d’arte Hauser & Wirth a Londra, divide il tempo fra una proprietà nei Cotswolds e un appartamento a St James’s Palace. Anche lei ha interessi nei Paesi del Golfo ed è recentemente apparsa in uno spot per una banca emiratina. Entrambe conservano i titoli reali, ma la tempesta che avvolge il padre e la madre rischia di riflettersi sulla loro credibilità pubblica e filantropica.
Scenari futuri per la famiglia York e la possibile ricomparsa di Fergie
La scomparsa di Sarah Ferguson dal radar mediatico e societario resta, per ora, un vuoto strategico più che un gesto casuale. La chiusura delle sue società, la rete di rapporti nei Paesi del Golfo e la possibile ricerca di un lavoro all’estero suggeriscono un tentativo di ricostruzione finanziaria lontano da Londra e dai tribunali britannici.
Molto dipenderà dall’evoluzione delle indagini che coinvolgono Andrew Mountbatten-Windsor e dall’eventuale estensione delle responsabilità economiche e reputazionali all’ex moglie. Una ricomparsa pubblica di Fergie – magari in un contesto mediorientale, dopo che è stata esclusa la pista caraibica di Necker Island – potrebbe inaugurare una fase di narrazione “redentiva”: nuovo lavoro, nuove alleanze, nuova immagine globale. Ma il peso documentato dei rapporti con Jeffrey Epstein continuerà a condizionare, a lungo, il destino pubblico della casa di York.
FAQ
Dove si pensa si trovi oggi Sarah Ferguson?
Attualmente si ipotizza che Sarah Ferguson sia all’estero, tra Portogallo, Emirati Arabi Uniti o altro Paese del Golfo, dopo un periodo sulle Alpi francesi.
Perché sono state cancellate le società di Sarah Ferguson?
Le sei società di Sarah Ferguson risultano avviate alla cancellazione dai registri di Companies House, probabilmente per riorganizzazione patrimoniale e chiusura di veicoli non più funzionali alle sue attività.
Che ruolo hanno oggi Beatrice ed Eugenie nella vita pubblica?
Beatrice dirige la galleria Hauser & Wirth, mentre Eugenie guida la consulenza BY-EQ ed è co-fondatrice dell’ong Anti Slavery Collective, mantenendo profilo più discreto.
Come incidono i rapporti con Epstein sull’immagine della famiglia York?
I rapporti documentati con Jeffrey Epstein, inclusi favori economici e mail confidenziali, minano la credibilità pubblica di Sarah, Andrew e, per riflesso, delle figlie nel campo filantropico.
Qual è la fonte principale delle informazioni sul caso Ferguson-York?
Le informazioni provengono da agenzia Adnkronos e approfondimenti di testate come People, il Mirror e dal libro di Andrew Lownie “The Rise and Fall of the House of York”.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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