Fontana sfida i critici: giochi trasformati in opere utili per tutti i cittadini

Indice dei Contenuti:
Eredità
Attilio Fontana rivendica un risultato misurabile: opere permanenti e utili alla comunità, non un evento fine a sé stesso. L’eredità, spiega, comprende strutture rinnovate, miglioramenti della viabilità e un incremento della capacità di accoglienza, con impatti tangibili nella quotidianità dei cittadini.
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Accanto ai benefici materiali, il governatore sottolinea i ritorni immateriali: più riconoscibilità internazionale, credibilità istituzionale e coinvolgimento nello sport attivo. Le Olimpiadi Milano-Cortina sono state l’acceleratore per interventi richiesti dal territorio, anche quelli contestati, tradotti in servizi stabili e fruibili.
Il Villaggio Olimpico di Milano, finanziato con risorse private e progettato con una destinazione chiara, diventerà studentato al termine dei Giochi. Stessa logica per il Pala Santa Giulia, destinato a trasformarsi in una delle arene europee di riferimento per concerti ed eventi sportivi, con gestione privata.
Fontana ribadisce che la distinzione tra spese infrastrutturali e organizzative tutela i conti pubblici: le prime restano ai cittadini, le seconde sono coperte in gran parte da CIO, sponsor e biglietteria, contenendo l’impatto sul bilancio collettivo.
Infrastrutture
Regione Lombardia rivendica una pianificazione orientata all’uso post-evento: niente cattedrali nel deserto, ma impianti e collegamenti pensati per restare. Gli interventi sulla viabilità verso le località alpine e sugli impianti sportivi sono stati calibrati sulle esigenze dei territori, con il contributo dell’accelerazione impressa dal progetto olimpico.
Il Villaggio Olimpico di Milano, realizzato con capitali privati, è progettato per la riconversione immediata a campus studentesco, evitando costi di gestione pubblica e tempi morti. Il Pala Santa Giulia, anch’esso privato, è configurato per diventare un hub europeo per concerti ed eventi, ampliando l’offerta culturale e sportiva metropolitana.
Sulle aree di gara alpine, gli impianti di innevamento, rinnovati in vista dei Giochi, garantiscono la regolarità competitiva; eventuali criticità riguardano solo l’impatto visivo in caso di innevamento parziale, non la sicurezza o la qualità tecnica.
La distinzione dei capitoli di spesa resta centrale: infrastrutture a beneficio pubblico e costi organizzativi coperti da CIO, sponsor e biglietti. Un modello che, secondo Fontana, minimizza l’esposizione del bilancio pubblico e massimizza l’utilità sociale.
Collaborazioni
Per Attilio Fontana la riuscita dei Giochi è il risultato di un asse istituzionale saldo con CONI e di un rapporto operativo rafforzato con il governo in carica. Identità di vedute con il comitato olimpico, mentre l’esecutivo attuale ha impresso l’accelerazione decisiva.
Decisivi i ministri: Matteo Salvini ha sbloccato e velocizzato le opere pubbliche di competenza; Giancarlo Giorgetti e Andrea Abodi hanno contribuito a coordinamento e impulso.
Il passaggio chiave resta la scelta di Lombardia e Veneto di garantire la candidatura quando Torino si ritirò e il governo dell’epoca frenò sui sostegni: le Regioni firmarono le fideiussioni, assumendosi la responsabilità finanziaria.
La calendarizzazione finale prevede test event al Pala Santa Giulia, consegna delle strutture e briefing con il CIO e le istituzioni. Collaborazione anche sul fronte tecnico-logistico: coordinamento su trasporti, sicurezza, ospitalità e gestione dei picchi di afflusso, con l’obiettivo di garantire continuità delle attività e standard internazionali.
FAQ
- Qual è il ruolo del CONI nell’organizzazione?
Ha condiviso la linea strategica con la Regione, assicurando coerenza sportiva e coordinamento con il CIO. - Che contributo ha dato il governo attuale?
Ha accelerato iter e cantieri, con ministri impegnati su opere, risorse e governance operativa. - Perché le Regioni hanno firmato le garanzie?
Per mantenere la candidatura dopo il ritiro di Torino, assumendo responsabilità finanziarie dirette. - Quali sono gli appuntamenti operativi imminenti?
Test event al Pala Santa Giulia, consegna impianti e incontri di verifica con CIO e istituzioni. - Come sono ripartiti i costi dell’evento?
Infrastrutture a beneficio pubblico; organizzazione coperta da CIO, sponsor e biglietteria. - Quali ambiti richiedono maggiore coordinamento?
Trasporti, sicurezza, accoglienza e gestione flussi per garantire standard internazionali continuativi.




