Fermo amministrativo auto spiegato: quando rottamare, come ottenere incentivi

Fermo amministrativo auto, quando è possibile rottamare dal 2026
Dal 20 febbraio 2026, grazie alla legge n. 14/2026 che converte il DDL n. 1431/2025, i proprietari di veicoli con fermo amministrativo potranno rottamarli legalmente in tutta Italia. La misura, applicata dall’Agenzia delle Entrate Riscossione, interviene su migliaia di auto e moto bloccate per debiti fiscali e contributivi, spesso abbandonate e inutilizzabili. L’obiettivo è ridurre il degrado urbano, favorire la tutela ambientale e impedire l’accumulo di ulteriori oneri, come il bollo auto, pur lasciando integro il debito alla base del fermo. La novità non è una sanatoria, ma una soluzione tecnica per sbloccare situazioni cristallizzate da anni, offrendo una via legale alla demolizione anche su iniziativa dei Comuni.
In sintesi:
- Dal 20 febbraio 2026 si può rottamare un veicolo sottoposto a fermo amministrativo.
- La rottamazione non estingue il debito alla base del fermo fiscale.
- Di regola non dà accesso automatico agli incentivi per auto nuove.
- Obiettivi: riduzione abbandoni, degrado urbano e impatto ambientale dei veicoli fermi.
Come cambia il fermo amministrativo e cosa succede alla rottamazione
Il fermo amministrativo dei veicoli è uno strumento di esecuzione forzata utilizzato dal Fisco, tramite Agenzia delle Entrate Riscossione, per indurre il contribuente a pagare debiti risultanti da cartelle esattoriali.
In concreto, il proprietario mantiene la titolarità del mezzo, ma non può circolare né venderlo, rottamarlo o esportarlo, con il rischio di sanzioni molto pesanti se lo utilizza.
Con la legge n. 14/2026, interpretativa del DDL n. 1431/2025, viene superato il divieto assoluto di demolizione: un veicolo gravato da fermo potrà essere avviato alla rottamazione e demolizione sia dal proprietario, sia – nei casi previsti – dal Comune che lo rinvenga in stato di abbandono.
La norma nasce anche per motivi ambientali: migliaia di veicoli inutilizzabili, tenuti fermi per anni, continuano a generare costi (soprattutto bollo) e impatti negativi sul territorio.
La nuova disciplina consente quindi di chiudere la vicenda del mezzo, ma non quella del debito, che resta integralmente esigibile dall’Erario.
Incentivi auto nuove e fermo: quando il contribuente resta escluso
La possibilità di rottamare un’auto sottoposta a fermo non produce di per sé alcun vantaggio economico aggiuntivo per il contribuente.
Il fermo nasce da un debito non pagato (tasse, imposte, multe, contributi), e la rottamazione autorizzata dalla legge non comporta alcuna riduzione o cancellazione dell’esposizione con il Fisco.
Inoltre, la rottamazione del veicolo con fermo non consente automaticamente di accedere agli incentivi statali per l’acquisto di auto nuove, comprese le vetture a basse emissioni o elettriche.
Gli ecobonus sono generalmente subordinati alla demolizione di un veicolo pienamente nella disponibilità giuridica dell’intestatario, libero da vincoli che ne limitino circolazione e commerciabilità.
La riforma ha quindi una funzione di razionalizzazione e semplificazione: sbloccare veicoli inutilizzabili, ridurre il degrado, migliorare la qualità ambientale. Non trasforma il fermo amministrativo in un canale privilegiato per accedere agli incentivi, né rappresenta una forma mascherata di condono.
FAQ
Da quando posso rottamare un’auto con fermo amministrativo?
È possibile a partire dal 20 febbraio 2026, data di entrata in vigore effettiva della legge n. 14/2026, che ha convertito il DDL n. 1431/2025 introducendo la nuova disciplina.
La rottamazione del veicolo con fermo cancella il debito fiscale?
No, la rottamazione non estingue il debito. Il credito iscritto a ruolo rimane integralmente dovuto e l’Agenzia delle Entrate Riscossione può proseguire le azioni di recupero.
Posso ottenere incentivi auto nuove rottamando un veicolo con fermo?
No, in via generale non è possibile. Gli incentivi richiedono un veicolo nella piena disponibilità giuridica, libero da vincoli che ne limitino circolazione, vendita o demolizione incentivata.
Il Comune può demolire veicoli abbandonati con fermo amministrativo?
Sì, la nuova normativa consente anche ai Comuni, in specifiche situazioni di abbandono, di avviare la procedura di demolizione, riducendo degrado urbano e problemi ambientali connessi ai mezzi inutilizzabili.
Dove trovare il testo ufficiale della legge sulla rottamazione con fermo?
È possibile consultare integralmente la legge n. 14/2026 e il DDL n. 1431/2025 sul sito della Gazzetta Ufficiale e sul portale normativo del Parlamento italiano.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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