Fabrizio Corona smaschera Alfonso Signorini: retroscena inediti sulla rottura che cambia tutto
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rottura con signorini
Fabrizio Corona esclude qualsiasi legame affettivo con Alfonso Signorini, definendo il loro rapporto come mera convenienza professionale. Sottolinea di non aver mai condiviso momenti personali con il direttore di Chi e di non aver ricevuto sostegno “nel momento del bisogno”.
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La rottura esplode dopo l’ultima apparizione di Signorini a “Che tempo che fa”, che spinge Corona a impostare la prima puntata di “Falsissimo, Il prezzo del successo”. Vede in quell’intervista l’occasione per smettere con le “bugie” e affrontare pubblicamente il tema, contestando l’immagine privata e pubblica proposta dal direttore televisivo.
collaborazione professionale
Fabrizio Corona ricostruisce un rapporto di lavoro con Alfonso Signorini nato oltre trent’anni fa e sviluppato nelle redazioni del settimanale Chi. Specifica che l’interazione era dettata dall’interesse reciproco: lui come fornitore di contenuti ad alto impatto, Signorini come vicedirettore e poi direttore interessato a valorizzarli editorialmente.
Corona rivendica numeri rilevanti: circa cinquanta copertine e altrettanti servizi su Chi a partire dal 2006, a dimostrazione di un flusso costante di materiali esclusivi e di una linea editoriale che, di fatto, lo considerava asset strategico. Sostiene che la relazione fosse “obbligata” dal mercato: la sua agenzia dominava la cronaca di spettacolo e la testata necessitava di quelle storie per restare competitiva.
La collaborazione, pur intensa, non avrebbe mai superato i confini professionali. Nessuna frequentazione privata, nessuna condivisione personale, nessun patto di fedeltà: solo scambio di notizie, copertine, visibilità. Negli ultimi due anni il canale si sarebbe chiuso, con lo stop alle pubblicazioni e l’assenza di inviti istituzionali, segnali di una distanza ormai consolidata sul piano editoriale e relazionale.
FAQ
- Qual era la natura del rapporto tra Corona e Signorini? Collaborazione giornalistica, priva di legami personali.
- Quante copertine di Chi attribuisce Corona alla propria attività? Circa cinquanta, dal 2006 in poi.
- Perché definisce il rapporto “obbligato”? Perché la sua agenzia forniva contenuti chiave richiesti dal mercato e utili a Chi.
- Ci sono stati contatti privati tra i due? Secondo Corona, no: solo interazioni professionali.
- Quando si interrompe la collaborazione? Da circa due anni, con lo stop alle pubblicazioni su Chi.
- La distanza è anche istituzionale? Sì, Corona riferisce di non essere stato invitato ai 30 anni di Chi.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Intervista a Fabrizio Corona a “Lo stato delle cose” condotto da Massimo Giletti su Rai3.
motivazioni e obiettivi
Fabrizio Corona spiega di aver scelto di esporre i fatti dopo aver visto l’intervista di Alfonso Signorini a “Che tempo che fa”, considerata la scintilla per impostare la prima puntata di “Falsissimo, Il prezzo del successo”. La decisione nasce, dice, dall’esigenza di mettere fine a narrazioni edulcorate e di mostrare ciò che reputa la vera dinamica dietro l’immagine pubblica del direttore televisivo.
L’obiettivo dichiarato è svelare i meccanismi del sistema mediatico che, a suo dire, manipola racconto e reputazioni. Non un atto di ritorsione personale, ma un’operazione di disclosure: far emergere contraddizioni, rapporti di forza e interessi incrociati che guidano la cronaca di spettacolo e i suoi protagonisti.
Corona lega questa missione a una motivazione più ampia: essere entrato “nel sistema” per capirlo e smontarlo dall’interno, richiamando un vissuto familiare segnato da conseguenze che attribuisce proprio a quella macchina. Il fine, ribadisce, è rendere trasparente il prezzo del successo, mettendo in discussione equilibri editoriali e narrative consolidate, anche a costo di interrompere relazioni professionali storiche.
FAQ
- Perché Corona ha avviato “Falsissimo”? Per contestare l’immagine pubblica emersa dopo l’intervista di Signorini da Fazio.
- Qual è la motivazione principale? Smontare ciò che definisce narrazioni distorte del sistema mediatico.
- Si tratta di vendetta? Secondo Corona, no: è un’operazione di trasparenza.
- Qual è il bersaglio del progetto? I meccanismi editoriali che influenzano reputazioni e racconto pubblico.
- Qual è il ruolo di “Falsissimo”? Raccontare contraddizioni e dinamiche dietro il successo mediatico.
- Che conseguenze accetta? La rottura di relazioni professionali e l’esposizione a critiche.
- Fonte giornalistica citata? Intervista a Fabrizio Corona a “Lo stato delle cose” di Massimo Giletti su Rai3.




