Fabrizio Corona attacca Francesca Fagnani e spiega la controversa metafora televisiva
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Fabrizio Corona attacca Francesca Fagnani e paragona Belve a Maria De Filippi
Fabrizio Corona, 52 anni, imprenditore ed ex “re dei paparazzi” milanese, in un’intervista a Fanpage.it ha criticato duramente Francesca Fagnani e, indirettamente, Maria De Filippi.
Il confronto nasce commentando l’evoluzione di Belve su Rai 2 e lo spin-off Belve Crime, partito il 5 maggio in prima serata.
Corona, che sta preparando una nuova puntata del suo podcast “Falsissimo” sullo scandalo arbitrale nel calcio italiano, sostiene che la giornalista avrebbe perso la propria identità editoriale, avvicinandosi a un modello televisivo più rassicurante e meno graffiante.
Secondo Corona, la scelta degli ospiti e l’impostazione narrativa di “Belve Crime” rappresenterebbero una svolta poco efficace rispetto al format originario, nonostante i dati d’ascolto rimangano comunque solidi per gli standard della seconda rete Rai.
In sintesi:
- Fabrizio Corona critica l’evoluzione di Belve e l’impostazione di Belve Crime.
- Paragone polemico: Francesca Fagnani viene accostata a Maria De Filippi.
- Ascolti: “Belve Crime” parte con oltre 1 milione di telespettatori su Rai 2.
- Corona giudica “sbagliatissima” la scelta di casi poco noti al grande pubblico.
Le critiche di Corona a Belve e al nuovo format Belve Crime
Nell’intervista, Fabrizio Corona ricostruisce l’evoluzione di Belve, citando l’episodio dedicato ad Alfonso Signorini, usato anche nella sua inchiesta di “Falsissimo”.
“Penso che la Fagnani non sia più la Fagnani”, afferma, ricordando un passato che definisce: “Quel Belve lì era un Belve strepitoso, con un altro studio, con un’altra Fagnani”.
Oggi, secondo Corona, la conduttrice si sarebbe snaturata: “Oggi la Fagnani si è trasformata in una De Filippi, è un’ermafrodite. Metà lei e metà De Filippi, anche nell’estetica”.
L’ex paparazzo specifica che la metafora di “ermafrodite” è da intendersi solo in chiave televisiva, non sessuale, ma insiste sull’accusa centrale: “Ha perso tutto quello che di buono aveva. Non ha neanche la simpatia, non ce l’ha più. E la gente lo percepisce: è antipatica. Finta e antipatica”.
Il giudizio diventa ancora più netto quando si passa a Belve Crime. La prima puntata, andata in onda il 5 maggio, con interviste a Katharina Miroslawa, Roberto Savi e Rina Bussone, ha conquistato 1.062.000 telespettatori, pari al 7,4% di share.
Sono numeri inferiori alla media dell’ultima stagione di “Belve” classico (1.473.000 spettatori e 9,75% di share), ma comunque competitivi per Rai 2.
Corona però liquida così il progetto: “Belve Crime? Sono casi interessanti, ma sconosciuti. Era matematico che il programma sarebbe sceso sotto il 7 e mezzo di share”. E aggiunge: “Se tu prendi oggi 10 persone e gli chiedi chi erano ospiti a Belve Crime, nessuno ti sa dire il nome. Per me è stata una scelta editoriale sbagliatissima”.
Ascolti, rischi editoriali e futuro del brand Belve
I dati auditel mostrano uno scenario più articolato di quanto sostiene Fabrizio Corona.
Per la seconda serata generalista, superare il milione di telespettatori e il 7% di share, come accaduto a Belve Crime, rappresenta un risultato pienamente in linea con il posizionamento di Rai 2.
Il lieve calo rispetto a “Belve” tradizionale rientra nella fisiologica differenza tra un format consolidato, centrato su personaggi molto noti e “di tendenza”, e uno spin-off che scommette su casi di cronaca nera meno presenti nell’immaginario collettivo.
L’operazione, dunque, sembra più un test di tenuta del brand e di ampliamento dell’offerta che non un inciampo clamoroso. Parlare di scelta “totalmente errata” appare, in termini strettamente numerici, eccessivo.
Resta però centrale il nodo editoriale sollevato da Corona: fino a che punto un marchio televisivo costruito su un tono crudo, frontale e “senza filtri” può cambiare pelle senza alienare il proprio pubblico? La risposta definitiva arriverà solo con l’andamento delle prossime puntate e con le scelte future di Francesca Fagnani sul mix tra intrattenimento, cronaca e racconto dei personaggi.
FAQ
Chi è Fabrizio Corona e perché commenta Belve e Belve Crime?
Fabrizio Corona è un imprenditore ed ex paparazzo milanese, oggi podcaster con “Falsissimo”. Commenta Belve perché analizza media, ascolti e strategie televisive.
Perché Corona paragona Francesca Fagnani a Maria De Filippi?
Corona sostiene che la Fagnani abbia ammorbidito stile e linguaggio, avvicinandosi al modello televisivo empatico e rassicurante associato a Maria De Filippi.
Gli ascolti di Belve Crime confermano davvero un flop editoriale?
No, i dati non parlano di flop. Belve Crime debutta con 1.062.000 spettatori e 7,4% di share, numeri buoni per Rai 2.
Qual è la differenza principale tra Belve e Belve Crime?
Belve punta su interviste a personaggi molto noti e attuali, Belve Crime su casi di cronaca nera, spesso meno familiari al grande pubblico.
Da quali fonti è stata rielaborata la notizia su Corona e Belve?
La notizia è stata elaborata congiuntamente dalle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate autonomamente dalla nostra Redazione.



