Fabrizio Corona accende lo scontro Rai Mediaset: retroscena esplosivi sul caso Sanremo e la vendetta imminente

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Tensioni crescenti tra Rai e Mediaset
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Fabrizio Corona è tornato al centro del dibattito televisivo, innescando frizioni tra Rai e Mediaset. Nell’ultimo anno ha bersagliato l’azienda di Cologno Monzese e figure di punta come Alfonso Signorini, mentre ha trovato spazio in diverse trasmissioni del servizio pubblico, da Belve a Domenica In, fino al collegamento con Fiorello a La Pennicanza e all’intervento a Lo Stato delle Cose con Massimo Giletti.
Secondo quanto riportato da Dagospia, questa esposizione in palinsesto avrebbe irritato i vertici del Biscione, pronti a riconsiderare l’accordo di “non belligeranza” con la tv pubblica. A Cologno Monzese si leggerebbe la linea dura: monitoraggio legale dell’ospitata di Corona nello show di Giletti e valutazione di contromosse editoriali.
Il quadro alimenta l’idea di una tensione strutturale: da un lato la Rai che, nella logica del talk e dell’attualità, ha aperto le porte all’ex “re dei paparazzi”; dall’altro Mediaset, che considera eccessivo lo spazio garantito a un personaggio ritenuto divisivo. Il caso Corona diventa così detonatore di un conflitto latente, con implicazioni dirette sull’equilibrio tra concorrenza e fair play televisivo.
Strategia di controprogrammazione per Sanremo
La linea che filtra da Cologno Monzese, secondo Dagospia, prevede una risposta muscolare nella settimana del Festival di Sanremo: controprogrammazione serrata e possibile schieramento dei brand di punta per erodere share alla kermesse. Tra le ipotesi più forti, l’utilizzo di Maria De Filippi con C’è Posta per Te nella serata conclusiva, mossa simbolica e ad alto impatto commerciale.
Il portale di Roberto D’Agostino parla di una “vendetta” pianificata, mentre gli uffici legali del gruppo avrebbero passato al setaccio l’ospitata di Fabrizio Corona a Lo Stato delle Cose. La strategia punterebbe a presidiare l’accesso al pubblico generalista con titoli rodati, minimizzando la dispersione di pubblico verso Rai 1.
Restano però i paletti dichiarati da Pier Silvio Berlusconi a dicembre: niente sprechi di cartucce premium “a prescindere”. Rete4 manterrebbe i suoi format, Italia 1 proseguirebbe con Le Iene, mentre Canale 5 non “brucerebbe” C’è Posta per Te se non conveniente per mercato e adv; sul tavolo anche le serie tv turche come opzione tattica.
Reazioni e scenari futuri nel duello televisivo
Dal fronte Rai, il direttore dell’Intrattenimento Prime Time Williams Di Liberatore smorza i toni: il Festival di Sanremo viene definito “patrimonio degli italiani”, difficilmente oggetto di guerra frontale. L’auspicio è per una competizione fisiologica, non per uno scontro sistemico, pur riconoscendo dinamiche di mercato e la forza di prodotti come La Ruota della Fortuna.
La linea di Mediaset resta più sfaccettata: dichiarazioni prudenti di Pier Silvio Berlusconi contro la controprogrammazione fine a sé stessa, ma aperture a mosse tattiche se sostenute da convenienza commerciale. Sullo sfondo, verifica legale sull’intervento di Fabrizio Corona a Lo Stato delle Cose e opzioni di palinsesto orientate all’erosione dello share sanremese.
Gli scenari possibili vanno da una concorrenza “soft” con presidio dei brand identitari a una risposta più aggressiva nell’ultima serata, ipotesi che chiamerebbe in causa Maria De Filippi e i suoi format. Variabili chiave: trend pubblicitari, tenuta sociale dell’evento su Rai 1, capacità dei titoli di Mediaset di mobilitare pubblico trasversale senza disperdere risorse premium.
FAQ
- Perché il caso Corona ha acceso i riflettori sul duello Rai-Mediaset?
Perché la sua visibilità nei programmi Rai è percepita come squilibrio competitivo da Mediaset, che valuta contromisure editoriali. - Rai teme una controprogrammazione aggressiva?
La posizione ufficiale minimizza lo scontro, puntando sulla centralità nazionale del Festival di Sanremo. - Mediaset lancerà davvero C’è Posta per Te contro la finale?
È una delle ipotesi ventilate, ma subordinata a convenienza commerciale e strategia pubblicitaria. - Qual è la strategia dichiarata da Pier Silvio Berlusconi?
Evitare sprechi di “cartucce” premium se non sostenuti dal mercato; possibili mosse tattiche caso per caso. - Quali titoli possono presidiare il prime time Mediaset durante Sanremo?
Format consolidati di Rete4, Le Iene su Italia 1, serie turche e, se utile, i grandi brand di Canale 5. - Il Festival resta imbattibile in termini di share?
La storicità e la dimensione sociale favoriscono Rai 1, ma singole serate possono essere erose da proposte forti. - Qual è la fonte delle indiscrezioni sulla “vendetta” Mediaset?
Dagospia ha riportato l’ipotesi di controprogrammazione feroce durante la settimana sanremese.




