Eurovision svela la scaletta completa della seconda semifinale di maggio
Eurovision 2026, seconda semifinale a Vienna: cosa succede stasera
La seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026 si svolge oggi, giovedì 14 maggio, alla Wiener Stadthalle di Vienna. In gara ci sono i Paesi che cercano l’accesso alla finalissima di sabato 16 maggio, già fissata sempre nella capitale austriaca.
L’evento arriva dopo la vittoria dell’Austria nel 2025, che ha riportato l’Eurovision in casa, e in un clima segnato da pesanti polemiche e ritiri.
Sul palco si alterneranno 17 nazioni, con esibizioni-chiave di Francia, Austria e Regno Unito, mentre dieci Paesi hanno già staccato il pass per la finale. Il quadro competitivo risulta quindi profondamente ridefinito rispetto alle edizioni precedenti.
In sintesi:
- Seconda semifinale Eurovision 2026 oggi alla Wiener Stadthalle di Vienna.
- In gara 17 Paesi, con esibizioni di Francia, Austria e Regno Unito.
- Ritiri eccellenti di Spagna, Irlanda, Islanda, Slovenia e Paesi Bassi.
- Dieci nazioni già qualificate alla finalissima del 16 maggio.
Come da regolamento Eurovision, l’Austria – Paese ospitante – e i cosiddetti Big Five (Italia, Francia, Germania, Regno Unito, più la Spagna che però si è ritirata) dispongono della qualifica automatica alla finale, pur potendo esibirsi nelle semifinali come “intervall acts” promozionali.
In questa edizione, Francia e Regno Unito salgono sul palco della seconda semifinale, mentre l’Italia è già sotto i riflettori grazie alla performance di Sal da Vinci con “Per sempre sì”, proposta nei giorni scorsi insieme alla Germania, in gara con “Fire” interpretata da Sarah Engels.
Sul piano politico, la scelta di Spagna, Irlanda, Islanda, Slovenia e Paesi Bassi di ritirarsi in dissenso con l’EBU per la confermata partecipazione di Israele ha ridotto il numero dei contendenti e accentuato il peso delle decisioni di giuria e televoto sulle restanti delegazioni.
Ordine di esibizione e Paesi già qualificati alla finale
La seconda semifinale dell’Eurovision 2026 propone un mix di generi, lingue e approcci scenici pensato per massimizzare l’appeal televisivo e social. L’ordine di uscita, definito dai produttori per mantenere equilibrio tra ballad e uptempo, è cruciale per la memorabilità dei brani e per le probabilità di qualificazione.
Questa sera si esibiranno, nell’ordine:
Bulgaria: DARA – “Bangaranga”;
Azerbaijan: JIVA – “Just Go”;
Romania: Alexandra Căpitănescu – “Choke Me”;
Lussemburgo: Eva Marija – “Mother Nature”;
Cechia: Daniel Zizka – “CROSSROADS”;
Francia: Monroe – “Regarde!”;
Armenia: SIMÓN – “Paloma Rumba”;
Svizzera: Veronica Fusaro – “Alice”;
Cipro: Antigoni – “JALLA”;
Austria: COSMÓ – “Tanzschein”;
Lettonia: Atvara – “Ēnā”;
Danimarca: Søren Torpegaard Lund – “Før Vi Går Hjem”;
Australia: Delta Goodrem – “Eclipse”;
Ucraina: LELÉKA – “Ridnym”;
Regno Unito: LOOK MUM NO COMPUTER – “Eins, Zwei, Drei”;
Albania: Alis – “Nân”;
Malta: AIDAN – “Bella”;
Norvegia: JONAS LOVV – “YA YA YA”.
Dieci Paesi sono già sicuri della presenza in finale, dopo la prima semifinale e i meccanismi di qualificazione: Grecia (Akylas – “Ferto”), Finlandia (Linda Lampenius x Pete Parkkonen – “Liekinheitin”), Belgio (ESSYLA – “Dancing on the Ice”), Svezia (FELICIA – “My System”), Moldavia (Satoshi – “Viva, Moldova!”), Israele (Noam Bettan – “Michelle”), Serbia (LAVINA – “Kraj Mene”), Croazia (LELEK – “Andromeda”), Lituania (Lion Ceccah – “Sólo Quiero Más”) e Polonia (ALICJA – “Pray”).
Impatto dei ritiri e possibili scenari verso la finale
I ritiri coordinati di Spagna, Irlanda, Islanda, Slovenia e Paesi Bassi aprono una fase delicata per l’EBU, chiamata a preservare la dimensione inclusiva dell’Eurovision e, al tempo stesso, a gestire le tensioni geopolitiche legate alla presenza di Israele.
Nel breve periodo, la riduzione dei partecipanti potrebbe aumentare la visibilità mediatica delle delegazioni rimaste in gara, con un impatto diretto sulle dinamiche di televoto e streaming. A medio termine, molto dipenderà dalle decisioni regolamentari che l’EBU assumerà dopo la finale del 16 maggio, anche in vista delle future candidature a Paese ospitante e dell’equilibrio tra spettacolo musicale e sensibilità politiche del pubblico europeo.
FAQ
Quando si svolge la seconda semifinale dell’Eurovision 2026?
Si tiene oggi, giovedì 14 maggio 2026, alla Wiener Stadthalle di Vienna, in vista della finale di sabato 16.
Quanti Paesi partecipano alla seconda semifinale Eurovision 2026?
Partecipano 17 Paesi. Solo una parte accederà alla finale, dove si aggiungeranno i Big Five e i già qualificati.
Perché la Spagna si è ritirata dall’Eurovision 2026?
La Spagna si è ritirata per contestare la partecipazione di Israele, criticando apertamente la decisione dell’EBU di confermare il Paese in gara.
Quali Paesi sono già qualificati alla finale dell’Eurovision 2026?
Sono già qualificati dieci Paesi: Grecia, Finlandia, Belgio, Svezia, Moldavia, Israele, Serbia, Croazia, Lituania e Polonia.
Qual è l’origine delle informazioni su Eurovision 2026 in questo articolo?
Le informazioni derivano da un’elaborazione redazionale basata congiuntamente su fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.



