Eredità Valentino, la mappa segreta di miliardi e residenze di lusso divise tra gli eredi

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Eredità di Valentino, chi sono gli eredi dei 2 miliardi e delle ville sparse per il mondo
Gli eredi designati
Il patrimonio dello stilista Valentino Garavani, scomparso a 93 anni, è disciplinato da un testamento depositato presso uno studio notarile di Roma. Le disposizioni concentrano l’eredità su un ristretto gruppo di persone a lui legate affettivamente e professionalmente, escludendo la linea matrimoniale e discendente, mai costituita.
Beneficiario centrale è Giancarlo Giammetti, socio storico della maison e compagno di vita, considerato da sempre l’alter ego creativo e manageriale dello stilista. Accanto a lui figura Bruce Hoeksema, 68 anni, ex modello americano, ultimo grande amore di Valentino, legato al periodo più recente della sua vita privata.
Un ruolo di rilievo è attribuito anche a Carlos Souza, conosciuto a Rio de Janeiro nel 1973 e per anni responsabile delle pubbliche relazioni. Nel testamento sarebbero indicati anche la moglie di Souza, Charlene Shorto De Ganay, e i due figli, Anthony e Sean, a conferma di un vincolo quasi familiare costruito nel tempo intorno alla maison.
I parenti di sangue e il patrimonio
Nel quadro successorio compaiono anche i familiari di origine, a partire dalla sorella Wanda Garavani e dal pronipote Oscar Garavani, destinatari di quote che tutelano la linea di sangue senza però scalfire il peso degli eredi “di elezione”. La scelta conferma una visione della famiglia allargata, intrecciata fra affetti e lavoro.
Secondo la ricostruzione de Il Messaggero, firmata da Rosario Dimito, la fortuna complessiva sfiora i 2 miliardi di dollari. Il cuore del patrimonio è immobiliare: residenze di pregio tra Roma, Parigi e New York, due società immobiliari e un portafoglio di investimenti a lungo termine.
L’elenco comprende una villa a Roma tra Via Appia Pignatelli e Via Erode Attico, una dimora nel territorio di Siena, un palazzo a Londra, uno chalet a Gstaad e un castello del Cinquecento nei dintorni di Parigi. A questi si aggiungono yacht di 46 metri, gioielli, opere d’arte e quadri firmati Andy Warhol e Pablo Picasso.
Il mito oltre l’eredità
Oltre ai beni materiali, resta un capitale simbolico enorme, costruito con la maison Valentino a partire dagli anni Sessanta. L’immagine pubblica dello stilista ha alimentato la nascita di un personaggio iconico, spesso ripreso e reinventato dai media e dallo spettacolo italiano.
Tra le testimonianze più note c’è quella di Dario Ballantini, storico imitatore, che ha definito la parodia dello stilista “la svolta” della propria carriera. A Fanpage ha raccontato come l’imitazione, nata in strada, gli abbia permesso di mettere a fuoco non solo la raffinatezza, ma anche l’ironia nascosta dell’originale.
Ballantini ha riferito ad Adnkronos che lo stilista seguiva le sue performance in TV, divertito, fino a considerarlo quasi un alter ego. I rapporti con la maison Valentino, inizialmente prudenti, si sarebbero poi distesi, con un riconoscimento esplicito della somiglianza fra i due in abiti civili.
FAQ
D: Chi sono i principali eredi del patrimonio di Valentino?
R: I principali eredi sono Giancarlo Giammetti, Bruce Hoeksema e Carlos Souza con la sua famiglia.
D: Valentino aveva figli o un coniuge?
R: No, era gay dichiarato, non si è mai sposato e non ha avuto figli.
D: Quali parenti di sangue compaiono nel testamento?
R: Sono indicati la sorella Wanda Garavani e il pronipote Oscar Garavani.
D: A quanto è stimato il patrimonio complessivo?
R: La fortuna è stimata intorno ai 2 miliardi di dollari.
D: In quali città si concentra il patrimonio immobiliare?
R: Le proprietà principali si trovano a Roma, Parigi, New York, Londra e Gstaad.
D: L’eredità comprende anche opere d’arte?
R: Sì, include una collezione con lavori di Andy Warhol e Pablo Picasso, oltre a gioielli e design.
D: Chi ha ricostruito i dettagli economici dell’eredità?
R: La stima del patrimonio è stata ricostruita da Il Messaggero in un articolo di Rosario Dimito, citato come fonte giornalistica originale.
D: Che ruolo ha avuto Dario Ballantini nel mito mediatico di Valentino?
R: Le sue imitazioni hanno consolidato l’immagine pubblica dello stilista, mescolando glamour e ironia.




