Ecommerce italiano sorprende: crescita esplosiva e boom degli acquisti da smartphone

Indice dei Contenuti:
L’e-commerce italiano è “vitaminico” e mobile
Benessere online e nuovi consumi
I dati del comparatore di prezzi Trovaprezzi.it, basati su oltre 242 milioni di ricerche in un anno, mostrano un sorpasso netto di integratori e vitamine rispetto ai dispositivi tecnologici. Le interrogazioni per prodotti dedicati all’energia, alle difese immunitarie e alla prevenzione hanno raggiunto quota 28,5 milioni, contro i 10,7 milioni legati a smartphone e altri apparecchi digitali.
La spinta verso la cura di sé emerge anche dall’interesse costante per categorie legate alla salute quotidiana: articoli medicali a uso domestico totalizzano 8,6 milioni di ricerche, la skin care 7,2 milioni, i farmaci da banco 5,4 milioni, mentre cosmetici per il corpo e profumi si attestano rispettivamente a 4,7 e 4,3 milioni. Il comportamento d’acquisto si orienta verso uno stile di vita più consapevole, che integra prevenzione, estetica e benessere psicofisico.
Non arretrano segmenti considerati ormai “core” nelle abitudini digitali degli italiani: sneaker e calzature sportive, articoli per il fai da te e alimenti per animali domestici superano tutti i 3 milioni di ricerche. In parallelo rallentano elettrodomestici e climatizzazione, con condizionatori e deumidificatori a 6,1 milioni, frigoriferi e congelatori a 5,9 milioni, lavatrici e asciugatrici a 4,8 milioni, segnale di un ciclo di sostituzione più lungo e di scelte d’acquisto più razionali.
Scelte d’acquisto più mature
Secondo l’analisi di Dario Rigamonti, ceo di Trovaprezzi.it, la crescita strutturale della domanda di salute indica un mercato più evoluto e meno impulsivo. L’interesse verso prodotti che promettono benefici concreti e misurabili si accompagna a una maggiore prudenza verso la tecnologia, che registra un rallentamento fisiologico dopo anni di sostituzioni accelerate.
La comparazione dei prezzi cambia natura: da semplice strumento per risparmiare diventa un supporto decisionale ad alto valore informativo. Gli utenti valutano composizione, qualità percepita, recensioni e reputazione dei brand, cercando un equilibrio tra convenienza, affidabilità e aderenza ai propri bisogni reali. In questo contesto, i portali specializzati assumono un ruolo quasi consulenziale, aiutando a evitare acquisti ridondanti e spese non necessarie.
L’orientamento a un consumo più consapevole si riflette anche sulla stagionalità: categorie tradizionalmente legate a picchi specifici dell’anno mantengono volumi stabili, mentre i prodotti di benessere mostrano una domanda distribuita e continua. Per retailer e produttori, questo scenario impone strategie di assortimento più flessibili, investimenti in contenuti informativi autorevoli e una cura particolare della reputazione online, fattori cruciali per intercettare un pubblico esigente e informato.
Dominio dello smartphone e mappa delle regioni
L’accesso ai portali di comparazione avviene in modo schiacciante tramite telefono cellulare: oltre 180 milioni di visite sono generate da schermi di piccole dimensioni, relegando desktop e tablet a un ruolo secondario. La navigazione in mobilità trasforma i momenti di attesa in occasioni di ricerca, confronto e decisione d’acquisto, spesso concluse in pochi minuti, ma precedute da più sessioni di consultazione.
La platea degli utenti è trasversale. Le generazioni comprese tra i 35 e i 54 anni, ossia Gen X e Millennial, risultano le più attive, ma anche i Boomer over 65 partecipano in modo crescente al commercio digitale, segno di una familiarità ormai consolidata con i servizi online. Uomini e donne contribuiscono in misura analoga al volume complessivo di ricerche, seppure con preferenze merceologiche parzialmente differenziate tra cura della persona, tecnologia, casa e tempo libero.
Sul piano geografico, la leadership spetta alla Lombardia, che concentra il 31% delle ricerche. Subito dietro si collocano Lazio e Campania, seguite da Emilia-Romagna, Veneto, Puglia e Sicilia, mentre anche le regioni più piccole incrementano progressivamente il proprio peso. La diffusione capillare degli acquisti digitali riduce il divario tra Nord e Sud, confermando il canale online come infrastruttura economica sempre più rilevante per l’intero Paese.
FAQ
D: Qual è il dato più rilevante emerso dall’analisi?
R: Il sorpasso delle ricerche per integratori e vitamine sui dispositivi tecnologici, con 28,5 milioni contro 10,7 milioni.
D: Chi ha realizzato la rilevazione sui comportamenti d’acquisto?
R: L’indagine è stata condotta dal comparatore di prezzi Trovaprezzi.it sulla base di oltre 242 milioni di ricerche in un anno.
D: Perché i prodotti legati alla salute sono così ricercati?
R: Perché cresce la consapevolezza verso benessere, prevenzione e cura quotidiana, considerati ormai investimenti di lungo periodo.
D: Quali categorie “benessere” mostrano maggiore interesse online?
R: Prodotti per la salute, skin care, farmaci da banco, cosmetici per il corpo e profumi registrano volumi molto elevati di ricerche.
D: Come sta cambiando il ruolo dei comparatori di prezzi?
R: Da strumenti di puro risparmio stanno diventando piattaforme informative usate per prendere decisioni più razionali e coerenti con i propri bisogni.
D: Qual è il dispositivo più utilizzato per cercare e confrontare prodotti?
R: Il telefono cellulare, che genera oltre 180 milioni di accessi al portale analizzato, superando nettamente desktop e tablet.
D: Quali aree geografiche trainano gli acquisti digitali?
R: In testa c’è la Lombardia, seguita da Lazio, Campania, Emilia-Romagna, Veneto, Puglia e Sicilia, con una crescente partecipazione delle regioni più piccole.
D: Qual è la fonte giornalistica originale dei dati citati?
R: I numeri e le dichiarazioni provengono dall’analisi diffusa da Trovaprezzi.it e ripresa da testate italiane specializzate in economia digitale e consumo.




