Duckworth sfida Sinner: scontro avvincente nel secondo turno degli Australian Open, l’azzurro cerca conferme.

Indice dei Contenuti:
Duckworth, chi è l’avversario di Sinner nel secondo turno degli Australian Open
Un veterano ostinato
James Duckworth, nato a Sydney, arriva al secondo turno degli Australian Open come simbolo di resilienza. La sua carriera è stata scandita più dalle sale operatorie che dai campi: tre interventi al piede destro, tre al gomito, due alla spalla e uno all’anca ne hanno segnato il percorso.
Nel gennaio 2022, mentre toccava il best ranking di numero 46 al mondo, era ancora una volta in ospedale, a spegnere le candeline dopo l’ennesima operazione. Oggi, alla vigilia dei 34 anni, si ripresenta a Melbourne da numero 88 ATP, rilanciato dalla rimonta all’esordio contro il giovane Prizmic e sospinto dal pubblico di casa.
Alle spalle c’è anche una tradizione familiare importante: la nonna, Beryl Penrose, fu campionessa negli anni Cinquanta tra singolare, doppio e doppio misto. Lui, al contrario, non ha ancora un titolo nel circuito maggiore: la grande occasione, la finale di Astana 2021, l’ha persa contro Kwon. Ma la capacità di rientrare dopo ogni infortunio ne ha fatto uno dei “sopravvissuti” più rispettati del tour.
Il rapporto speciale con Sinner
L’incrocio con Jannik Sinner aggiunge pepe alla sua storia. I due si sono già affrontati tre volte: bilancio 2-1 per l’azzurro, ma con un precedente che pesa psicologicamente. Dopo la vittoria di Sinner sul veloce indoor di Colonia 2020, il duello si è acceso a Toronto 2021, nel pieno della prima esplosione dell’italiano dopo il trionfo a Washington.
In Canada, il padrone di casa è stato proprio Duckworth, capace di travolgere Sinner con risposta aggressiva, servizi profondi e ritmo costante nello scambio. Approfittando anche della stanchezza dell’azzurro, l’australiano ha firmato una delle sue vittorie di maggior prestigio, in un match teso, segnato da nervi scoperti e proteste.
Lo sfogo di Sinner – racchetta a terra e un “che caz… ti urli?” rivolto all’avversario – è rimasto come episodio raro nel suo profilo di campione glaciale. La rivincita dell’italiano è arrivata poche settimane dopo a Sofia 2021, nei quarti: 7-6 6-4 e cammino aperto verso il titolo, ma la ferita di Toronto rende oggi la sfida di Melbourne meno scontata di quanto dica il ranking.
Armi, limiti e chiavi tattiche
Oggi Duckworth si presenta come avversario insidioso, specie in casa. Il suo tennis è costruito su servizio vario, buona propensione d’attacco e solidità da fondocampo quando il fisico regge. Sul cemento degli Australian Open può esaltare il colpo iniziale e cercare punti rapidi, indispensabili per non stressare un corpo martoriato dagli infortuni.
Contro Sinner, però, il margine d’errore è minimo: l’italiano è cresciuto in tutto, dalla risposta alla gestione dei momenti caldi, rispetto alla versione del 2021. Duckworth dovrà cercare variazioni costanti, discese a rete e frequente uso dell’angolo in uscita dal servizio per togliere ritmo allo scambio.
La spinta del pubblico australiano e la consapevolezza di aver già battuto Sinner possono dargli fiducia, ma la distanza al meglio dei cinque set pende nettamente dalla parte dell’azzurro, superiore per tenuta atletica e profondità di colpi. Per Duckworth, sarà necessario trasformare l’occasione in una sorta di “partita della vita”, puntando su esperienza, coraggio e prime palle ad alto rischio.
FAQ
D: Chi è James Duckworth?
R: È un tennista australiano di Sydney, classe 1992, attuale numero 88 ATP, specialista del cemento e noto per una carriera segnata da numerosi infortuni.
D: Qual è stato il miglior ranking di Duckworth?
R: Il suo best ranking è il numero 46 del mondo, raggiunto nel gennaio 2022 prima di un nuovo intervento chirurgico all’anca.
D: Quante operazioni ha subito Duckworth?
R: Ha subito tre operazioni al piede destro, tre al gomito, due alla spalla e una all’anca, oltre a vari stop minori.
D: Che rapporto ha Duckworth con Jannik Sinner?
R: I due si sono affrontati tre volte, con Sinner avanti 2-1, ma con una vittoria pesante di Duckworth a Toronto 2021 in un match molto teso.
D: Duckworth ha mai vinto titoli ATP?
R: No, finora non ha conquistato titoli nel circuito maggiore: la sua miglior occasione è stata la finale persa ad Astana 2021 contro Kwon.
D: Perché è considerato un simbolo di resilienza?
R: Perché è sempre tornato in campo dopo operazioni complesse, rientrando più volte dal fondo del ranking fino alla top 50.
D: Qual è il legame con la tradizione tennistica australiana?
R: Sua nonna, Beryl Penrose, è stata una campionessa degli anni Cinquanta, vincendo più titoli in singolare, doppio e doppio misto.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della storia su Duckworth e Sinner?
R: Le informazioni biografiche e aneddotiche sono derivate da un articolo pubblicato su La Gazzetta dello Sport, edizione digitale.




