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GIC 2026, a Piacenza la fiera europea di riferimento per il calcestruzzo
Le Giornate Italiane del Calcestruzzo (GIC) 2026 si svolgeranno dal 16 al 18 aprile nei padiglioni di Piacenza Expo. L’evento, organizzato da Mediapoint & Exhibitions, riunirà l’intera filiera del calcestruzzo e degli inerti da costruzione e demolizione.
Protagoniste 330 aziende espositrici, di cui 64 estere, con una superficie netta di 9.328 mq, numeri che confermano la crescita della manifestazione. Il GIC nasce per offrire a imprese, tecnici e istituzioni un luogo di confronto su approvvigionamento delle materie prime, sicurezza delle infrastrutture, innovazione tecnologica e sostenibilità. In un contesto geopolitico instabile e con infrastrutture italiane sempre più sotto pressione, la fiera punta a definire strategie condivise per rafforzare la resilienza dell’intero comparto.
In sintesi:
- Dal 16 al 18 aprile 2026 a Piacenza la sesta edizione del GIC.
- 330 espositori, 9.328 mq espositivi, 64 aziende estere: edizione da record.
- Focus su sicurezza infrastrutturale, materie prime, calcestruzzo sostenibile e innovazione 7.0.
- Oltre 50 patrocini associativi e istituzionali, con forte dimensione europea.
Alla conferenza stampa del 10 aprile, presso Confindustria Piacenza, sono intervenuti, tra gli altri, Gianluca Ceccarelli, Stefano Riva, Sergio Copelli, Fabio Potestà e Gianenrico Griffini, anticipando contenuti e obiettivi dell’edizione 2026.
Per Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions, *“questa sesta edizione del GIC conferma una crescita significativa della manifestazione”*, grazie all’aumento di aziende espositrici, in particolare estere, e all’ampliamento degli spazi occupati, risultato non scontato nell’attuale scenario geopolitico.
Potestà evidenzia come le tensioni internazionali, in particolare in Medio Oriente – da cui proviene circa il 62% del calcare ad alta purezza per calcestruzzo – stiano ridefinendo equilibri e costi di filiera, spingendo il settore verso maggiore resilienza, diversificazione degli approvvigionamenti e innovazione tecnologica.
Numeri, patrocini e convegni: perché il GIC è barometro del settore
Il GIC si consolida come hub strategico per un comparto chiamato a gestire simultaneamente volatilità delle materie prime e urgenza di manutenzione delle infrastrutture italiane. Gli eventi climatici estremi e il progressivo invecchiamento di ponti, viadotti e reti ferroviarie riportano al centro il tema della diagnostica strutturale e della manutenzione predittiva.
La rilevanza nazionale e internazionale è attestata da oltre 50 patrocini. Tra le associazioni italiane spiccano Aci Italy Chapter, Anepla, Assiad, Assimp, Assobeton, Atecap, Cni, Conpaviper, Federcave, Federcomated, Federbeton, Finco e Nadeco.
Sul fronte internazionale, sostegno da Acrp, Bibm, Eda, Ermco, Ewji, Eupave e Iacds, che riconoscono nel GIC un luogo privilegiato per discutere standard europei, sostenibilità e competitività.
Importanti anche i patrocini istituzionali di Regione Emilia-Romagna, Regione Liguria, Anas e Aeronautica Militare, che organizzerà un convegno dedicato alle pavimentazioni aeroportuali militari e civili.
Per Giovanni Grondona Viola, presidente di Assimp Italia, il GIC è *“un luogo privilegiato di dialogo tra imprese, professionisti e istituzioni”* su innovazione, sostenibilità e certezza delle regole. Il presidente di Assobeton, Enrico Dassori, definisce il calcestruzzo *“il materiale che ha fatto la storia delle costruzioni civili”* e richiama l’attenzione su qualità, sicurezza e sostenibilità dell’intero ciclo di vita.
Secondo Giuseppe Ruggiu, presidente di Atecap, il comparto sta attraversando *“una profonda trasformazione tecnologica, culturale e normativa”*, con il passaggio da una logica prodotto-centrica a un approccio prestazionale e orientato alla durabilità delle opere.
La dimensione europea è rimarcata da Alessio Rimoldi, segretario generale di Bibm: *“La nostra presenza mira a rafforzare il dialogo tra strategie europee e realtà nazionale”*, con l’obiettivo di allineare innovazione e sostenibilità alle politiche UE.
Per Stefano Panseri, presidente di Nadeco, *“la partecipazione di Nadeco al GIC rappresenta ormai una consuetudine perfettamente allineata con la nostra strategia di crescita”*, valorizzando la fiera come piattaforma di condivisione di best practice su demolizione e riciclo degli inerti.
Il programma convegnistico è particolarmente denso. Giovedì 16 aprile si parte con il panel ‘Dalle testimonianze delle associazioni del comparto alle più recenti realizzazioni di opere infrastrutturali in Italia’, curato da Concrete News e Ship2Shore.
Segue ‘Le frontiere del calcestruzzo 7.0: dalle infrastrutture storiche ai data center’, organizzato da Pilosio-Scaffolding & Formworks. Nel pomeriggio spazio a ‘Dall’off-road all’off-grid: il ruolo dell’idrogeno nei cantieri del futuro’, in collaborazione con Hydrogen-news, Allestimenti & trasporti e Cybsec-news, dedicato a transizione energetica, connettività e cybersecurity dei mezzi.
Chiude la giornata ‘Il cantiere virtuoso: pratiche di gestione e nuove soluzioni per l’evoluzione del costruire’, con focus su BIM, logistica, gestione reflui e coordinamento mezzi in ottica di efficienza operativa e riduzione degli impatti ambientali.
Venerdì 17 aprile si apre con ‘La diagnostica strutturale nella valutazione della vulnerabilità e delle criticità delle grandi infrastrutture, viarie e ferroviarie’, organizzato con Alig, Ate, Algi e Master, dedicato a monitoraggio e manutenzione predittiva di ponti e reti ferroviarie.
A seguire, ‘Le news del calcestruzzo sostenibile, tra requisiti normativi e adattamenti al cambiamento climatico’, che affronta l’adeguamento delle miscele alle nuove norme e agli scenari climatici estremi. Nel pomeriggio, con Peikko Italia, il convegno ‘Le novità che cambiano il modo di costruire in prefabbricato e gettato in opera’ presenterà soluzioni ibride, sistemi di connessione avanzati e tecniche per ridurre tempi e costi di cantiere.
Sabato 18 aprile la chiusura è affidata alla presentazione della ‘Uni/PdR 153:2023: formazione e certificazione del personale addetto alla manutenzione delle strutture in cls armato’, documento chiave per qualificare operatori e imprese impegnati nella gestione del patrimonio strutturale nazionale.
Accanto ai convegni tecnici, il GIC 2026 ospiterà eventi di networking ad alta visibilità. Nella serata inaugurale del 16 aprile si terrà l’Icta-Italian Concrete Technology Awards, con la premiazione delle eccellenze nazionali nella tecnologia del calcestruzzo.
A seguire, il ‘GIC by night’, apertura serale dedicata a incontri informali tra imprese, progettisti e stakeholder istituzionali. Venerdì 17 aprile è in programma la seconda edizione degli Idra-Italian Demolition & Recycling Awards, che valorizzano i migliori progetti di demolizione controllata e riciclo degli inerti, in linea con gli obiettivi europei di economia circolare.
Questo mix di contenuti tecnici, riconoscimenti e networking conferma il ruolo del GIC come osservatorio privilegiato sulle trasformazioni in atto lungo l’intera catena del costruito.
Calcestruzzo tra rischio geopolitico, clima e digitalizzazione dei cantieri
Le prossime edizioni del GIC saranno sempre più influenzate da tre fattori strutturali: instabilità geopolitica, cambiamento climatico e digitalizzazione dei processi di cantiere. La dipendenza da aree fornitrici strategiche, come il Medio Oriente, obbliga le imprese a diversificare fornitori, aumentare il riciclo degli inerti e puntare su materiali a minore intensità di CO2.
Parallelamente, le nuove normative europee su sostenibilità e rendicontazione ESG spingono verso calcestruzzi a ridotto impatto ambientale, sistemi di monitoraggio in esercizio e manutenzione programmata. La diffusione di BIM, sensoristica IoT, idrogeno nei mezzi d’opera e piattaforme digitali di coordinamento cantiere ridisegna ruoli e competenze, imponendo investimenti in formazione specialistica.
In questo scenario, il GIC si candida a diventare non solo una fiera di prodotto, ma un laboratorio permanente in cui il settore costruzioni può testare soluzioni, confrontare modelli di business e anticipare i futuri standard tecnici europei.
FAQ
Quando si svolge il GIC 2026 a Piacenza?
Il GIC 2026 si svolge da giovedì 16 aprile a sabato 18 aprile presso il quartiere fieristico di Piacenza Expo.
Quante aziende espongono al GIC e quante sono estere?
Espongono 330 aziende, di cui 64 estere. L’area espositiva netta è di 9.328 metri quadrati, in crescita rispetto al 2024.
Perché il GIC è rilevante per il settore del calcestruzzo?
Il GIC è rilevante perché concentra espositori, associazioni e istituzioni, affrontando materie prime, sostenibilità, sicurezza infrastrutturale e innovazione con un ricco programma di convegni specialistici.
Come partecipare ai convegni tecnici del GIC 2026?
È possibile partecipare iscrivendosi tramite il sito ufficiale del GIC 2026, selezionando i singoli convegni e seguendo le indicazioni per accredito e accesso.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sul GIC 2026?
Questo articolo deriva da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati dalla nostra Redazione.

