Discoteche italiane, stretta senza precedenti dopo Crans-Montana: controlli a tappeto, locali sotto esame

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Intensificazione dei controlli e prime chiusure
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Controlli rafforzati in tutta Italia dopo la tragedia di Crans-Montana: le verifiche su misure antincendio, capienze e vie di fuga nei locali notturni hanno portato a provvedimenti immediati. Le prefetture hanno disposto ispezioni mirate, con esiti che confermano irregolarità diffuse e un quadro di rischio non più tollerabile.
Prime chiusure hanno interessato il Piper di Roma, il Tabata di Sestriere e il COA di Milano: in tutti i casi riscontrati sovraffollamento rispetto alla capienza autorizzata e carenze nella gestione della sicurezza. A Cremona stop di 15 giorni al Juliette; a Crema sospeso per 8 giorni il Moma Club.
Al Tabata, durante la notte di Capodanno, accessi oltre soglia per quasi 400 persone, estintori senza controlli periodici e personale non formato. Al Piper emerse anche inadeguate condizioni igienico-sanitarie e assenza di vie di fuga idonee. Il COA, con sala da ballo in seminterrato, è stato sequestrato e il titolare denunciato per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo.
SILB, il sindacato dei gestori, parla di «significativa intensificazione» delle verifiche: aderisce il 90% delle discoteche e sale da ballo censite, circa 3mila imprese. A Roma, già nei controlli legati al Giubileo, chiusi una sessantina di locali per analoghe irregolarità.
Le cause dell’incendio di Crans-Montana e i divieti
Nella notte di Capodanno a Crans-Montana, zona sciistica del canton Vallese, l’incendio al locale Le Constellation ha provocato 40 vittime. Il rogo è partito nel seminterrato: le candele pirotecniche fissate alle bottiglie hanno incendiato i pannelli fonoassorbenti in spugna collocati al soffitto, innescando una propagazione rapida e letale.
Le indagini hanno rivelato un buco di vigilanza: al Le Constellation non si effettuavano controlli dal 2019. L’assenza di verifiche periodiche e l’uso di materiali altamente infiammabili in un ambiente chiuso e affollato hanno amplificato i rischi strutturali e gestionali.
In Italia, in parallelo ai nuovi controlli, diversi sindaci e gestori hanno introdotto divieti specifici sull’impiego di candele pirotecniche nei locali al chiuso. Tali dispositivi non sono vietati a livello nazionale, ma le ordinanze locali ne limitano l’utilizzo per ridurre il potenziale innesco su arredi e rivestimenti acustici, con particolare attenzione agli spazi interrati.
FAQ
- Quante vittime ha causato l’incendio di Crans-Montana?
40 persone. - Dove è iniziato l’incendio?
Nel seminterrato del locale Le Constellation. - Cosa ha innescato il rogo?
Candele pirotecniche legate alle bottiglie che hanno incendiato pannelli fonoassorbenti. - Quando erano stati effettuati gli ultimi controlli al locale?
Non risultavano verifiche dal 2019. - Le candele pirotecniche sono vietate in Italia?
No, non esiste un divieto nazionale; alcuni comuni le hanno proibite nei locali al chiuso. - Perché i locali interrati sono più critici?
Vie di fuga limitate, accumulo di fumi e maggiore vulnerabilità dei materiali. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Informazioni richiamate dal Corriere della Sera sul caso del COA di Milano.
Nuove regole e distinzione tra discoteche, bar e ristoranti
Una circolare del Ministero dell’Interno ribadisce i criteri antincendio applicabili ai locali, distinguendo tra discoteche e attività come bar e ristoranti. Musica dal vivo e karaoke sono ammessi nei pubblici esercizi solo se accessori e non prevalenti rispetto al servizio principale, senza sale dedicate e con capienza massima entro 100 persone.
Se l’intrattenimento diventa attività dominante, scatta la qualificazione come discoteca con requisiti più severi: adeguamento degli impianti audio-luci, definizione della capienza, uscite di sicurezza, piani di evacuazione, personale formato (inclusi DJ e addetti alla sicurezza) e verifiche periodiche degli estintori.
La trasformazione di spazi con installazioni fisse, piste da ballo o aumento della capienza richiede autorizzazioni specifiche e il rispetto delle norme per luoghi di pubblico spettacolo. In assenza di conformità, sono previsti sospensioni, sequestri e denunce per apertura abusiva, come dimostrato dai recenti provvedimenti nelle principali città italiane.
FAQ
- Chi ha chiarito le regole?
Il Ministero dell’Interno tramite circolare. - Quando un bar resta bar con musica?
Quando musica e spettacoli sono accessori, senza sale attrezzate e con capienza entro 100 persone. - Quando un locale è discoteca?
Quando l’intrattenimento è prevalente e comporta trasformazioni strutturali e organizzative. - Quali obblighi hanno le discoteche?
Impianti a norma, capienza definita, vie di fuga, personale formato e controlli antincendio periodici. - Cosa succede se manca la conformità?
Sospensioni, sequestri e possibile denuncia per apertura abusiva. - La presenza di un DJ cambia la classificazione?
Sì, se l’attività musicale diventa prevalente e strutturata. - Fonte giornalistica citata?
Riferimenti al caso del COA di Milano riportati dal Corriere della Sera.




