Delitto di Garlasco, nuova miccia: duello legale sui pc e controperizia shock sul computer di Chiara

Indice dei Contenuti:
Replica della difesa e contestazione delle perizie
Nuovo fronte nel caso di Garlasco: i legali di Alberto Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, respingono la perizia della famiglia Poggi sugli accessi al pc dell’ex fidanzato, bollando come “irrilevante” l’ipotesi di un ingresso alla cartella “Militare” alle 22:00:00 del 13 agosto 2007. La difesa sottolinea che il dato, privo di valenza probatoria autonoma, non scalfisce la ricostruzione dei rapporti tra i due e va trattato con cautela dagli stessi consulenti che lo hanno divulgato.
Secondo i difensori, il riferimento all’accesso attribuito a Chiara Poggi non modifica la cornice processuale già cristallizzata, né supera precedenti accertamenti tecnici. Gli avvocati contestano inoltre la scelta di rendere pubbliche “scoperte” parziali su un dispositivo già oggetto di plurime analisi, invitando a valutare le evidenze in sede tecnica e non mediatica.
La replica si concentra anche su un altro nodo: l’ipotizzato intervento sul file della tesi tra le 22:09 e le 22:14, che, stando ai primi riscontri difensivi, non troverebbe conferma rispetto a perizie antecedenti. In assenza di elementi nuovi solidi, la difesa richiama il perimetro degli atti già agli atti e ribadisce la necessità di verifiche forensi rigorose e documentate, lontane da interpretazioni suggestive e da letture extraprocessuali.
Contro-perizia e richiesta di analisi sul pc di Chiara
La difesa ha conferito mandato a un consulente informatico per una contro-perizia indipendente, mirata a verificare gli orari di apertura dei file e la tracciabilità delle attività sul computer di Alberto Stasi. Il focus riguarda in particolare l’accesso alla tesi tra le 22:09 e le 22:14, dato che, secondo i primi esiti interni, non risulterebbe confermato rispetto a valutazioni precedenti. L’obiettivo è produrre un dossier tecnico certificato, da depositare nelle sedi competenti.
I legali Giada Bocellari e Antonio De Rensis annunciano l’estensione delle verifiche al pc di Chiara Poggi, ritenuto “di interesse” per chiarire cronologie e attività digitali prossime al delitto. La richiesta include l’ipotesi di incidente probatorio mirato su quel dispositivo, considerato più pertinente di ulteriori indagini sul computer già analizzato dell’imputato, oggetto di molteplici consulenze e due perizie agli atti.
La linea difensiva tende a ricomporre il quadro digitale in chiave forense e non mediatica, con audit di log, metadati e time-stamp, nonché verifica di eventuali sincronizzazioni o accessi indiretti. In assenza di riscontri nuovi e solidi, la difesa definisce “non dirimente” l’accesso alla cartella “Militare” delle 22:00:00 e chiede verifiche simmetriche su tutti i dispositivi coinvolti.
Scontro legale e accuse di caccia alle prove contro Stasi
Il confronto tra le parti si irrigidisce: la difesa di Alberto Stasi accusa i legali della famiglia Poggi di promuovere, tramite annunci pubblici, una ricerca selettiva di nuovi elementi contro un condannato non più processabile. L’uso mediatico delle perizie informatiche viene indicato come distorsivo e potenzialmente fuorviante rispetto al perimetro degli atti consolidati.
Giada Bocellari e Antonio De Rensis parlano di “accanimento” e rivendicano un approccio tecnico, basato su riscontri replicabili e su una verifica paritaria dei dispositivi. La richiesta di un eventuale incidente probatorio viene orientata sul pc di Chiara Poggi, ritenuto più pertinente per chiarire tempi e attività dell’ultima serata.
La strategia difensiva prevede deposito formale degli esiti della contro-analisi e, se necessario, ulteriori azioni per la tutela dell’assistito. Nel mirino resta la divulgazione di dati parziali sugli accessi alla cartella “Militare” e al file di tesi, che per i difensori non superano le precedenti valutazioni tecniche e non incidono sulla cornice giudiziaria già definita.
FAQ
- Qual è il nodo del contendere attuale?
La validità e la rilevanza degli accessi ai file sul pc di Alberto Stasi, contestati dalla difesa. - Perché la difesa parla di accanimento?
Ritiene che vengano cercate nuove prove contro un condannato non più processabile. - Che cos’è la contro-perizia annunciata?
Un’analisi forense indipendente su log, metadati e time-stamp del pc di Stasi. - Perché si chiede di analizzare il pc di Chiara Poggi?
Per verificare cronologie e attività digitali ritenute più pertinenti agli ultimi istanti. - Gli accessi alla cartella “Militare” sono decisivi?
Per la difesa no: non superano perizie precedenti e non hanno valenza dirimente. - Quali saranno i prossimi passi?
Deposito degli esiti tecnici e richiesta di eventuale incidente probatorio sul pc della vittima. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Ricostruzione basata sulle dichiarazioni dei legali e sulle informazioni diffuse alla stampa, come da cronache su Garlasco riportate da testate nazionali.




