Delitto di Garlasco, nuova consulenza informatica rilancia la revisione processuale

Nuova consulenza informatica riapre interrogativi sul delitto di Garlasco
Una nuova consulenza informatica, depositata dalla difesa di Alberto Stasi in Procura a Pavia, rilancia il dibattito sul delitto di Garlasco, l’omicidio di Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco.
La perizia, basata sull’analisi forense del personal computer di Stasi, è stata redatta per supportare l’istanza di revisione della condanna definitiva a 16 anni.
Secondo i tecnici della difesa, i dati digitali fisserebbero con precisione attività condivise sulla tesi di laurea fino a tarda notte, escludendo la presenza di Chiara Poggi in alcune operazioni ritenute cruciali nelle ipotesi accusatorie e puntando a mettere in discussione le ricostruzioni investigative consolidate.
In sintesi:
- La nuova perizia informatica riguarda il pc di Alberto Stasi analizzato minuto per minuto.
- Log e timestamp escluderebbero accessi di Chiara Poggi a materiale pornografico.
- I dati informatici descrivono un lavoro condiviso sulla tesi fino a dopo mezzanotte.
- La difesa valuta questi elementi come base per una possibile revisione processuale.
La consulenza, illustrata dal giornalista Carmelo Schininà, nasce dall’iniziativa dell’avvocato Antonio De Rensis, attuale difensore di Stasi.
L’elaborato tecnico si concentra sui log di accesso, sui timestamp e sulle tracce digitali lasciate sul computer nelle ore immediatamente precedenti e successive al delitto.
Gli esperti incaricati hanno ricostruito una cronologia dettagliata delle attività, incrociando metadati, salvataggi file e dinamiche di scrittura, per valutare la compatibilità tra l’uso del pc e la finestra temporale tradizionalmente indicata come orario dell’omicidio.
Dalla lettura dei risultati emergono quattro “punti fermi” che la difesa considera non più eludibili: l’assenza di accessi a immagini pornografiche riconducibili a Chiara Poggi; l’integrità della cartella “militare”; un contributo diretto della giovane alla stesura della tesi nelle ore serali; un lavoro informatico continuo che, secondo la perizia, si sarebbe protratto oltre la soglia temporale attribuita all’omicidio.
Se questi dati verranno ritenuti attendibili e rilevanti dai magistrati, potrebbero incidere sulla valutazione dell’alibi di Stasi e sulle prospettive di riapertura del caso.
I quattro punti chiave emersi dall’analisi del computer di Alberto Stasi
Il primo elemento riguarda l’orario delle 22:00 del 12 agosto 2007.
Secondo i consulenti, in quell’arco temporale Chiara Poggi non avrebbe visualizzato alcuna immagine pornografica sul computer di Stasi.
Questo dato contrasta con una delle narrazioni investigative che aveva ipotizzato una scoperta improvvisa, da parte del fidanzato, di comportamenti ritenuti compromettenti, scenario mai dimostrato ma più volte richiamato nel dibattito pubblico e processuale.
Il secondo punto concerne la cartella denominata “militare”, nota per contenere raccolte di immagini pornografiche riconducibili a Stasi.
I log informatici analizzati indicano che Chiara non avrebbe aperto né esplorato questa directory nell’orario critico delle 22:00, smentendo l’ipotesi di un suo coinvolgimento diretto in quelle specifiche attività digitali.
Per la difesa, l’assenza di interazioni con “militare” ridimensiona il peso attribuito a tale cartella nelle precedenti valutazioni giudiziarie.
Il terzo snodo temporale è compreso tra le 21:58:21 e le 22:09:30 del 12 agosto.
In questo intervallo, secondo la consulenza, Chiara Poggi avrebbe dato un contributo materiale alla tesi di laurea di Alberto Stasi, con un accrescimento misurabile di contenuti.
La coppia, quindi, risulterebbe impegnata in una collaborazione intellettuale strutturata fino a pochi minuti prima dell’ipotizzato orario del delitto.
Infine, la perizia colloca un’attività ininterrotta sulla tesi fino alle 00:10 del 13 agosto, con sole tre brevi pause, dopo il rientro di Stasi in casa Poggi.
Per i consulenti, la sequenza dei metadati indicherebbe una concentrazione costante sul lavoro accademico, difficilmente compatibile con l’esecuzione di un omicidio nella fascia temporale tra le 22:30 e le 23:00.
Questi elementi vengono qualificati dalla difesa come “punti fermi” potenzialmente idonei a sostenere una nuova richiesta di revisione del processo.
Le possibili ricadute giudiziarie e mediatiche della nuova perizia
La consulenza informatica depositata in Procura a Pavia si inserisce in un contesto giudiziario già definito da una sentenza definitiva di condanna per Alberto Stasi.
Per incidere realmente sugli equilibri del cold case di Garlasco, le nuove evidenze dovranno superare un vaglio particolarmente rigoroso in termini di attendibilità tecnica, catena di custodia dei dati e rilevanza giuridica.
I magistrati dovranno valutare se gli elementi prodotti possano configurare fatti nuovi, idonei a mettere in discussione il quadro probatorio cristallizzato nei precedenti gradi di giudizio.
Sul piano mediatico, il possibile riaprirsi del dibattito sull’omicidio di Chiara Poggi riaccende l’attenzione sul ruolo delle prove digitali nei processi per omicidio e sulla loro interpretazione nel tempo.
L’analisi dei log informatici, oggi più sofisticata rispetto a quella disponibile nel 2007, pone interrogativi sulla necessità di aggiornare le valutazioni tecniche alla luce delle nuove metodologie di digital forensics.
In parallelo, resta centrale il tema dell’equilibrio tra stabilità delle sentenze definitive e diritto alla revisione in presenza di elementi tecnologici innovativi.
FAQ
Cosa contiene la nuova consulenza informatica sul caso Garlasco?
La consulenza analizza dettagliatamente log, timestamp e metadati del pc di Alberto Stasi, ricostruendo le attività digitali nelle ore del delitto.
La perizia esclude l’uso di materiale pornografico da parte di Chiara Poggi?
Sì, secondo i tecnici non risultano accessi di Chiara Poggi a immagini pornografiche né alla cartella “militare” alle 22:00.
In che modo i nuovi dati incidono sull’alibi di Alberto Stasi?
La perizia indica un lavoro continuativo sulla tesi fino alle 00:10, elemento ritenuto dalla difesa compatibile con l’innocenza di Stasi.
Questa consulenza può portare automaticamente alla revisione del processo?
No, servirà un vaglio della magistratura per stabilire se i nuovi elementi siano giuridicamente rilevanti per una revisione.
Qual è la fonte delle informazioni su questa nuova perizia?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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