Delitto di Garlasco, due testimoni spiazzano l’inchiesta: Alessandro De Giuseppe svela retroscena clamorosi

Indice dei Contenuti:
Nuovi testimoni e orari dell’avvistamento
Nel delitto di Garlasco emergono due nuove testimonianze che indicano un avvistamento cruciale la mattina del 13 agosto 2007 in via Pascoli. Le fonti, raccolte da Alessandro De Giuseppe de Le Iene durante Zona Bianca, collocano la scena tra le 9:30 e le 10:00, fascia oraria antecedente a quella fissata dalla Cassazione nel 2015 per l’omicidio di Chiara Poggi. Un testimone avrebbe notato una persona all’incrocio con via Pascoli; un altro riferisce un avvistamento analogo a quello di Marco Muschitta, che nel 2007 disse di aver visto una ragazza su una bicicletta uscire dalla strada del delitto. Le dichiarazioni vengono descritte come “circostanziatissime”, con dettagli coerenti sul luogo e sull’orario. L’indagine attuale, che vede Andrea Sempio unico indagato, non viene direttamente confermata da queste segnalazioni, ma gli avvistamenti, se verificati, potrebbero spostare l’attenzione sugli spostamenti mattutini attorno al civico 8, abitazione dei Poggi. Resta centrale la precisione temporale: l’anticipo dell’orario ipotizzato potrebbe incidere sulla ricostruzione dei movimenti in via Pascoli e sull’analisi delle compatibilità con le versioni già acquisite.
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Le rivelazioni di De Giuseppe e i profili non indagati
Alessandro De Giuseppe riferisce che due persone, definite “non indagate”, avrebbero visto soggetti in luoghi e momenti incompatibili con le ricostruzioni ufficiali: uno all’incrocio con via Pascoli, l’altro in un punto sensibile dell’area del delitto. Secondo l’inviato de Le Iene, “nessuno ha visto Alberto Stasi e nessuno ha visto Andrea Sempio” in quella fascia oraria, mentre i nuovi racconti convergono su presenze differenti. Il primo testimone descrive una figura collocata dove “non doveva essere”; il secondo, titolare di un’attività, avrebbe confidato timori di ritorsioni: “Ho paura di essere distrutto da una certa persona”. Le dichiarazioni sono definite “circostanziatissime”, con elementi puntuali su tempi e posizioni, e richiamano la segnalazione del 2007 di Marco Muschitta riguardo a una ragazza in bicicletta proveniente da via Pascoli. Le affermazioni, se riscontrate, non scagionano né inchiodano gli attuali attori dell’inchiesta, ma aprono un possibile varco interpretativo sugli spostamenti mattutini in prossimità del civico 8 dei Poggi, suggerendo un perimetro di attenzione su soggetti diversi da quelli già noti.
Paura a Garlasco e coscienze che si risvegliano
A Garlasco persiste un clima di timore a 18 anni dal delitto di Chiara Poggi. Le nuove testimonianze raccolte da Alessandro De Giuseppe indicano che “in tanti hanno visto” e che alcune persone, prima silenziose, ora iniziano a parlare. Un testimone, titolare di un’attività, avrebbe espresso il timore di essere “distrutto” da una persona influente, segno di una pressione ambientale che ha frenato per anni dichiarazioni potenzialmente utili. Nel contesto emerge anche la voce di Pietro Emilio Franchioli, musicista locale, che ha raccontato in tv di essere passato in bici la mattina del 13 agosto lungo la strada per Pavia, con via Pascoli alla sua sinistra, notando di sfuggita una figura curva su una bicicletta davanti al civico 8, apparentemente intenta a controllare una gomma. Questi elementi, se confermati, rafforzano l’idea di presenze non mappate nell’area e di un orario mattutino più anticipato rispetto alla ricostruzione consolidata. Il riemergere di ricordi e paure suggerisce una comunità che, tra riservatezza e cautela, sta iniziando a riconsiderare dettagli finora rimasti ai margini.
FAQ
- Chi ha raccolto le nuove testimonianze? Alessandro De Giuseppe, inviato de Le Iene, durante una puntata di Zona Bianca.
- Qual è la fascia oraria indicata dagli avvistamenti? Tra le 9:30 e le 10:00 del 13 agosto 2007.
- Le nuove testimonianze citano indagati attuali? No, riguardano “persone non indagate” e non segnalano né Alberto Stasi né Andrea Sempio.
- Che cosa avrebbe visto uno dei testimoni? Una figura in bicicletta nei pressi del civico 8 di via Pascoli, in un orario precedente alla ricostruzione ufficiale.
- Perché alcuni testimoni non avevano parlato prima? Per timore di ritorsioni e per un diffuso clima di paura nella comunità di Garlasco.
- Le dichiarazioni sono considerate attendibili? Sono descritte come “circostanziatissime”, ma necessitano di verifiche investigative.


