Cyane Panine denuncia sicurezza ignorata nel bar di Crans-Montana: soffitto pericoloso e zero formazione

Ricostruzione dei fatti e testimonianze
Cyane Panine, 24 anni, francese, lavorava come stagionale nel Canton Vallese e la notte della tragedia era di servizio nel bar di Crans-Montana. Secondo i verbali, l’allarme è scattato quando il proprietario Jacques Moretti e il figlioccio sono accorsi, entrando da una porta di servizio chiusa dall’interno, e hanno trovato la giovane a terra. Hanno tentato la rianimazione per oltre un’ora, finché i paramedici hanno certificato il decesso.
La collega e amica Camille ha dichiarato di essere passata per augurare buon anno a Cyane. All’alba, ha visto il corpo della 24enne: si è avvicinata per incoraggiarla, ma il fidanzato l’ha fermata dicendole che non c’era più nulla da fare. La testimone ha riferito di non riuscire ancora a credere all’accaduto.
L’avvocato della famiglia precisa che, quella sera, Cyane era stata inizialmente incaricata di accogliere gli ospiti al piano terra, non di servire ai tavoli. Successivamente, su richiesta di Jessica Moretti, è scesa a dare supporto ai camerieri. I primi riscontri indicano che l’incendio potrebbe essere partito da numerose candele accese nello stesso punto; la dinamica completa resta però al vaglio degli inquirenti.
Famiglia e legami nel Vallese
Per la comunità del Canton Vallese, Cyane Panine non era una semplice stagionale: lavorava da anni nella zona e per i Moretti era “di famiglia”. Jessica Moretti la descriveva come “una sorellina, la mia protetta”, riconoscendole fiducia e vicinanza oltre il rapporto professionale.
La 24enne era legata sentimentalmente al figlioccio di Jacques Moretti, impiegato in un altro locale della coppia, che insieme al proprietario ha raggiunto il bar nella notte dell’emergenza. Il loro arrivo repentino, riferito nei verbali, conferma un rapporto stretto e una rete di sostegno intorno alla giovane.
Anche l’amica e collega Camille ha testimoniato il legame quotidiano costruito sul lavoro: quella sera era passata solo per salutarla e farle gli auguri. La presenza di persone a lei vicine, tra affetti e referenti professionali, restituisce l’immagine di una lavoratrice integrata nella realtà locale, considerata parte di un nucleo allargato che univa vita privata e contesto lavorativo.
Ipotesi sulle cause e responsabilità della sicurezza
Gli elementi raccolti indicano come possibile innesco il massiccio impiego di candele concentrate nello stesso punto, ipotesi che gli investigatori stanno verificando con rilievi tecnici e confronto delle testimonianze. Il quadro operativo della serata mostra una modifica dei compiti: Cyane Panine era stata destinata all’accoglienza al piano terra e solo dopo, su richiesta di Jessica Moretti, sarebbe scesa a supporto del servizio ai tavoli.
La famiglia denuncia l’assenza di informazione sui rischi legati al soffitto e la mancanza di formazione specifica in materia di sicurezza per il personale, aspetti che potrebbero rilevare ai fini della valutazione delle misure preventive adottate dal locale. Gli accertamenti dovranno stabilire se esistessero procedure antincendio, piani di evacuazione, dispositivi di spegnimento e istruzioni formalizzate per eventi con uso di fiamme libere.
Tra i punti di verifica: autorizzazioni e limiti per l’utilizzo di candele, eventuali barriere ignifughe e distanze di sicurezza, nonché l’idoneità dei materiali del soffitto in relazione al carico termico. Resta da chiarire la catena decisionale che ha definito i ruoli del personale quella notte e se tali scelte abbiano inciso sul livello di esposizione al rischio della 24enne.
FAQ
- Qual è l’innesco ipotizzato? L’uso simultaneo di numerose candele nello stesso punto.
- Qual era il ruolo iniziale di Cyane? Accoglienza degli ospiti al piano terra.
- Perché si trovava ai tavoli? Secondo i legali, su richiesta di Jessica Moretti è scesa a supportare i camerieri.
- La famiglia cosa contesta? Mancata informazione sulla pericolosità del soffitto e assenza di formazione sulla sicurezza.
- Quali misure sono sotto esame? Procedure antincendio, piani di evacuazione, estintori, uso di fiamme libere e materiali del soffitto.
- Lo stato delle indagini? Cause e responsabilità sono al vaglio, con rilievi tecnici e confronto testimoniale.
- Fonte giornalistica citata? Dati e testimonianze derivano dall’articolo di riferimento menzionato e dai verbali richiamati nel testo.




