Cyane Panine amica crea profilo TikTok per ricordarla e lancia appello che commuove e scuote Crans-Montana

Indice dei Contenuti:
Profilo TikTok e memoria di Cyane
Camille, sopravvissuta alla strage di Crans-Montana, ha creato su TikTok l’account “CamilleCyane” per onorare la memoria di Cyane Panine, 24 anni, nota come “la ragazza col casco”. Nei video, la giovane chiede perdono per non averla salvata e promette di lottare in suo nome, ricordando le ultime parole dell’amica: «resisti» e «sii coraggiosa».
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L’account, nato come spazio di lutto e testimonianza, ha superato rapidamente i diecimila follower, mentre i contenuti dedicati alla cameriera scomparsa hanno raccolto milioni di visualizzazioni. «Riposa in pace, sorella mia», scrive Camille, trasformando il profilo in un archivio di ricordi e appelli alla memoria collettiva.
I post alternano momenti privati a clip del locale Le Constellation, luogo della tragedia di Capodanno, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione pubblica. «Giustizia per il mio angelo», ripete l’ex dipendente, cui la comunità online risponde con messaggi di sostegno e condivisioni, consolidando un canale di testimonianza che va oltre il cordoglio personale.
Testimonianze e richiesta di giustizia
Camille, ex dipendente de Le Constellation, ha fornito una ricostruzione durissima: il casco indossato da Cyane Panine faceva parte dello spettacolo e l’indicazione sarebbe arrivata dalla gestione. Racconta un servizio in condizioni di forte affollamento e con personale ridotto, mentre la 24enne, quella notte, avrebbe servito più tavoli tra champagne e fiammelle. «Perdonami se non sono riuscita a salvarti», ha scritto, promettendo: «Lotterò per te».
La giovane, arrivata in Svizzera con Cyane cinque anni fa, ha annunciato l’intenzione di presentare denuncia: «Assolutamente, era mia amica». La famiglia della vittima ha espresso la stessa determinazione: secondo i parenti, la 24enne avrebbe dovuto accogliere i clienti all’ingresso, non effettuare servizi coreografici ai tavoli con bottiglie e fiamme. «Giustizia per il mio angelo», ripete Camille, chiedendo accertamenti su procedure e sicurezza.
Dalle testimonianze emerge l’immagine di una serata di Capodanno segnata da pressioni operative e show con dispositivi scenici. Poco dopo l’uscita dal locale, Cyane era in fin di vita e chiedeva all’amica di resistere ed essere coraggiosa. L’esigenza di chiarezza su ruoli, ordini e responsabilità è ora centrale per i familiari e per chi è sopravvissuto.
Replica dei gestori e indagini in corso
I gestori del Le Constellation, famiglia Moretti, respingono l’ipotesi di imposizioni sull’uso del casco scenico. In particolare, Jessica Moretti ha dichiarato alla polizia di non aver mai obbligato i dipendenti a indossare l’elmetto durante le esibizioni. La versione aziendale contrasta con le testimonianze che parlano di spettacoli con bottiglie, fiammelle e casco nero, elementi ritenuti parte del format della serata di Capodanno.
Secondo le ricostruzioni, la 24enne avrebbe servito champagne con fiammelle ed è salita sulle spalle di un collega; da quel momento sarebbe partito l’innesco che ha provocato l’incendio. La difesa dei gestori punta su due cardini: volontarietà dei dispositivi scenici da parte dello staff e assenza di un ordine formale sull’elmetto, mentre gli ex dipendenti riferiscono di affollamento e organico ridotto.
Le autorità stanno acquisendo video, turnazioni e procedure interne per verificare catena di comando, misure antincendio e gestione del rischio durante lo show. Sono attese perizie su materiali, fiammelle e conformità delle dotazioni di sicurezza. Le parti civili annunciano esposti, la polizia valuta profili di responsabilità per eventuali violazioni di sicurezza e per la gestione delle esibizioni pirotecniche all’interno del locale.
FAQ
- Chi sono i gestori del locale coinvolto?
La gestione è riconducibile alla famiglia Moretti. - Cosa sostengono i gestori sul casco?
Jessica Moretti afferma di non aver mai imposto l’uso del casco ai dipendenti. - Qual è la ricostruzione dell’innesco?
Servizio di champagne con fiammelle e salita sulle spalle di un collega, da cui sarebbe partito l’incendio. - Quali elementi stanno verificando gli inquirenti?
Video, turni, procedure, misure antincendio e conformità delle dotazioni di sicurezza. - Quali contestazioni muovono ex dipendenti e famiglia?
Pressioni operative, organico ridotto e ruoli non coerenti con la mansione prevista. - Ci sono azioni legali annunciate?
Sì, sono stati annunciati esposti e richieste di accertamento delle responsabilità. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Le testimonianze sono state riportate anche dal Corriere della Sera.




